Google omaggia Jorge Luis Borges

Creato il 24 agosto 2011 da Franzrusso @franzrusso
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Omaggio al grande scrittore argentino, Jorge Luis Borges, oggi da parte di Google, nel giorno in cui si ricordano i 112 anni dalla nascita.

Proprio ieri sera ci pensavo, ricordando la data del 24 agosto in questo periodo legata proprio al Jorge Luis Borges e pensavo che forse Google avrebbe fatto meglio a dedicargli qualcosa. E così infatti è stato. Non che un autore come Borges meriti solo questo, anzi, ma come detto in altre occasioni, anche dediche come queste possono servire a rivisitare, a ricordare e anche a rileggere un grande scrittore e pensatore tra i più importanti del secolo scorso. Direi anche che una scelta del genere era anche abbastanza scontata, ma per questo meno probabile da parte di Google. Comunque sia, oggi il doodle rappresenta un uomo anziano, Borges, che si affaccia su un labirinto di scale, edifici e librerie, “un ampio scenario di architettura fantastica”, affermano da Mountai View, “in quello che potrebbe essere la rappresentazione di una delle storie più famose di Borges: La Biblioteca  di Babele.

“L’universo (che altri chiamano la Biblioteca) si compone d’un numero indefinito, e forse infinito, di gallerie esagonali, con vasti pozzi di ventilazione nel mezzo, bordati di basse ringhiere. Da qualsiasi esagono si vedono i piani superiori e inferiori, interminabilmente”, scrisse l’autore, che morì nel 1986.

“Di qui passa la scala spirale, che s’inabissa e s’innalza nel remoto. Nel corridoio è uno specchio, che fedelmente duplica le apparenze. Gli uomini sogliono inferire da questo specchio che la Biblioteca non è infinita (se realmente fosse tale, perché questa duplicazione illusoria?) io preferisco sognare che queste superfici argentate figurino e promettano l’infinito… La luce procede da frutti sferici che hanno il nome di lampade. Ve ne sono due per esagono, su una traversa. La luce che emettono è insufficiente, incessante.”

Il doodle potrebbe anche essere un omaggio al suo racconto Il giardino dei sentieri che si biforcano, in cui scrive:

“Ho pensato a un labirinto di labirinti, di un labirinto sinuoso esteso che comprende il passato e il futuro e in qualche modo coinvolge le stelle . “

Cover of Jorge Luis Borges

Uno scrittore di racconti, poeta e saggista, Borges è stato uno dei giganti della letteratura del ventesimo secolo. Nato a Buenos Aires il 24 agosto 1899, ha lavorato come un bibliotecario, iniziando la sua carriera di scrittore come poeta. La sua creatività si è scatenata a seguito di una grave ferita alla testa nel 1938, dopo di che ha continuato a scrivere alcune delle sue opere più note, dalle storie fantastiche raccolte in Finzioni, al suo lavoro breve L’Aleph.

Noto per l’incubo onirico,per i mondi surreali che egli evocava, Borges ha lottato con cecità e ha evitato di scrivere romanzi, preferendo concentrarsi nello scrivere opere più brevi. Ha raggiunto la fama internazionale solo nel 1961 quando vinse il Prix Formentor con Samuel Beckett per Finzioni, ed è stato tradotto in inglese nel 1962 con la collezione Labirinti. Nel 1965, John Updike evidenziò “il riconoscimento tardivo del Nord America del genio di Jorge Luis Borges”, in un saggio per il New Yorker.

Borges non ha mai vinto il premio Nobel.

“Non assegnarmi il Nobel è diventato una tradizione scandinava, da quando sono nato non ho mai avuto concessioni”, ha detto una volta.


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