GRAFFITI E GRAFFIATI - Grillo o non Grillo, arriveranno a Roma

Creato il 31 maggio 2012 da Calcisulcalcio


A meno che non cambierà legge elettorale, (doppio turno alla francese, sbarramento elevatissimo), il Movimento 5 stelle arriverà a Roma. I sondaggi oscillano tra il 12% e il 18% per questa lista civica. Da qui alle prossime elezioni può succedere di tutto, credo però che il M5 stelle avrà dei rappresentanti istituzionali nel prossimo parlamento. 
Su Beppe Grillo, il "megafono del movimento" come lo chiamano quelli del M 5 Stelle, si sta scatenando una guerra mediatica impressionante. Ora, per qualcuno Grillo spara un mucchio di scemenze, quasi quotidianamente. Anche se fosse vero ciò, credo che i critici del "comico - politico", (sempre meglio del "politico - comico"), siano caduti nella trappola mediatica. Le critiche provengo spesso da sinistra, sembra che si sia passati dall'antiberlusconismo all'antigrillismo, perché si teme che molti voti possono essere succhiati dal proprio elettorato. Questo è vero anche se il M 5 Stelle attinge anche in altre aree politiche, rubando  trasversalmente  i voti dei partiti della seconda repubblica. Poi c'è una grande astensione, altra variabile da non sottovalutare.
Senza spingermi in analisi che appartengono più a un politologo che a un "blogger", mi convinco sempre di più che il M  5 Stelle, Grillo o non Grillo, arriverà a Roma. Il risultato, strepitoso per un movimento così giovane, non me ne vogliono i grillini, sarà ottenuto grazie alla politica che ormai opera in modalità "anti politica". La mia non è una requisitoria qualunquista contro i politici, tuttavia non capisco come la classe dirigente non si renda conto che:
- La gente è stufa di vedere politici in parlamento da oltre 20 anni e con più di tre legislature, cumulabili, non consecutive, intendiamoci.
- Sprechi della politica, vedesi rimborsi elettorali gonfiati, ora dimezzati (?), quindi per anni ingiustificati (?)
Mi fermo dopo solo due punti, potrei continuare, ormai se ne parla da tempo di sprechi, privilegi e ingiustizie. Se fossi un politico onesto e competente, credo ancora nella loro esistenza, mi sentirei davvero male a sentirmi paragonato ogni giorno ai più disonesti e incompetenti. Loro, i politici degni di essere chiamati in questo modo, devono alzare la testa, farsi sentire. Devono parlare con i loro militanti e spiegarli che c'è bisogno di tutta la passione politica, senza preoccuparsi dell'incompetenza, presunta o vera che sia degli avversari politici. 
Ci sono tante cose da fare, forse troppe, da qualcosa bisognerà pur cominciare. Magari smettendo di attaccare un comico e convincendo con proposte serie e valide i cittadini della bontà delle proprie idee politiche. Ovviamente attraverso dei politici competenti. Magari giovani. Magari di sesso femminile.
Tranquilli, non sostengo le quote rosa, faccio di più: un parlamento composto almeno per un terzo da donne, un terzo da under 40, un altro terzo da chi non sta oltre il "terzo" mandato.
di Daniele Coltrinari

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