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Grande partecipazione per la Luino del futuro, il centro storico sarà ZTL

Creato il 27 marzo 2019 da Stivalepensante @StivalePensante

Grande partecipazione dei cittadini ieri sera, presso la sala consiliare di Luino (duecentocinquanta circa i presenti), dove è stato presentato pubblicamente il progetto che potrebbe interamente rivoluzionare la viabilità e l' arredo urbano di tutto il centro cittadino del paese lacustre.

A fare gli onori di casa il sindaco Andrea Pellicini. È stato lui a rendere nota la linea politica utile per dare un indirizzo al progetto redatto dall'architetto luinese Paolo Poloni, che parteciperà al bando di Fondazione Cariplo con la speranza di poter ricevere fondi, per concretizzare le proposte e i disegni che hanno suggestionato i cittadini ed anche i commercianti.

" L'obiettivo - ha spiegato il sindaco - è quello di riqualificare il centro cittadino, sulla scia e sullo spunto delle decisioni prese dalle passate amministrazioni, che hanno portato alla totale pedonalizzazione del lungolago, oggi preso d'assalto dai cittadini e dai turisti. Vogliamo rendere la nostra Luino sempre più una cittadina lacustre a respiro europeo".

Questo progetto, se il comune vincerà il bando, riguarderà, come già raccontato nelle scorse settimane, le vie principali (via XXV Aprile, via XV Agosto, via Vittorio Veneto e piazza Garibaldi), e andrà a sviluppare la mobilità lenta e dolce a discapito di quella veicolare. Oggetto di interesse, da parte dell'amministrazione comunale, è il futuro del centro in relazione al sottopasso di via Cairoli, che collegherà via XXV Aprile alla rotonda dell'Ospedale, e ad AlpTransit, tema che ha innescato diverse perplessità.

"Il progetto nasce da lunghe riflessioni - racconta ancora il sindaco -. L'architetto ha tenuto conto delle esigenze dei residenti e dei commercianti, continuando a mantenere le vie del centro percorribili ma ad una sola corsia. Questo (s'intende, ndr) è un primo incontro con i cittadini, tutto è aperto alla discussione. Da oggi (ieri, ndr), infatti, parte il confronto".

A livello architettonico, invece, il progetto strategico prevede l'idea di rendere piazza Garibaldi fulcro principale da dove partire, con la volontà di rinnovare le vie del centro volgendo lo sguardo verso il sistema urbano "dormiente", quello dietro la linea ferroviaria e più residenziale. Uno degli aspetti da studiare ed analizzare al meglio sarà quello del flusso veicolare che, al momento, prevede due anelli di congiunzione al traffico (vedasi immagini in galleria fotografica), che potrebbero portare benefici sia all'ingresso che in uscita dal centro, non solo verso il lago, con i frontalieri provenienti dal locarnese, ma anche in piazza San Francesco, con quelli provenienti da Lugano.

Si renderà così più difficoltoso il passaggio di auto nel centro cittadino, così come nel centro storico di Luino. Stando quanto previsto dal progetto, infatti, il centro storico di Luino sarà zona ZTL, con l'accesso limitato ai residenti e ai mezzi di soccorso, grazie al sistema di lettura targhe, già presente in numerose città italiane ed europee.

L'architetto Poloni, inoltre, è entrato nel dettaglio spiegando anche alcuni scenari possibili riguardanti le modifiche alla circolazione in base all'organizzazione di manifestazioni che, soprattutto in estate, potrebbero creare qualche problema agli automobilisti. "In ogni caso - ha dichiarato l'architetto Poloni -, questa è una prima bozza. È chiaro però che questo lavoro mira a riconsegnare le strade ai cittadini, limitando l'afflusso di automobili. Solo in questo modo con il passare degli anni si migliorerà la qualità della vita".

Per la verità, nessun commento negativo da parte dei cittadini e dei commercianti presenti. Reazioni sorprendenti, perchè negli scorsi giorni in tanti si erano lamentati, soprattutto sui social network, della possibile carenza di parcheggi che, a causa di questo nuovo progetto, potrebbe verificarsi. Criticità, però, che potrebbe essere limitata con la realizzazione di oltre 500 parcheggi nell'ex area Visnova, a pochi minuti di distanza dal centro.

Le grandi perplessità emerse, invece, riguardano tutto quello che conseguirà la realizzazione di AlpTransit, che preoccupa non poco i proprietari di case e residenti lungo la linea ferroviaria. Due gli interventi appassionati e pragmatici in questo senso, che richiedevano chiarimenti sul futuro: uno legato alla zona di via Bernardino Luini, con la possibile bretella di via San Pietro, per la quale RFI ha già ufficializzato il progetto esecutivo, e l'altro, invece, a via Cairoli e alla richiesta di maggiori garanzie e sicurezze per gli abitanti della zona, una volta che AlpTransit sarà attiva a tutti gli effetti.

Da queste domande è emerso che la situazione non è ancora chiara, e che vi sono diversi dubbi e incertezze, ma il confronto è aperto. Nonostante questo, però, i cittadini aspettano risposte ai quesiti posti, come nel caso di una signora residente in via Voldomino che ha chiesto lumi sul destino di questa strada, che volente o nolente sarà coinvolta in tutta la trasformazione della viabilità.

Dovrà essere brava l'amministrazione a prendersi carico delle esigenze dei cittadini e commercianti perchè si tratta di decisioni che andranno a trasformare ineluttabilmente tutto il paese lacustre e il suo sviluppo. Su AlpTransit, però, ancora nessun confronto pubblico con i cittadini, ma la direzione dovrà essere necessariamente questa. La grande partecipazione della popolazione alla riunione di ieri sera, voluta fortemente dal sindaco Pellicini, ne è la prova.


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