Grandi navi vicino alle coste: mai più!

Creato il 16 settembre 2013 da Leragazze

Iniziano questa mattina le grandi manovre per liberare le acque del Giglio da quel mastodonte coricato che dal 13 gennaio 2012 è ormai la Costa Concordia.

L’obiettivo degli esperti della Protezione Civile, della Costa Crociere e della Titan Micoperi, che da mesi stanno studiando il da farsi, è tentare di raddrizzarla, senza tuttavia avere la certezza del successo poiché si tratta di un’impresa senza precedenti viste le dimensioni del relitto.

Ai lavori partecipano una ventina di mezzi navali, 8 piattaforme, 500 persone tra sub, addetti ai lavori di saldatura e carpenteria, tecnici, piloti, addetti alla logistica e alla sicurezza, ingegneri, membri degli equipaggi dei mezzi usati, biologi.

Non voglio qui ricordare quel che è accaduto, è indimenticabile, né le conseguenze nefaste in termini di vittime e di danni all’ambiente e al turismo. Mi preme solo rimarcare che la causa prima è stata la manovra azzardata e, come abbiamo scoperto nell’occasione, consueta di avvicinarsi pericolosamente a coste e città per procurare divertimento ai croceristi. Ecco. Questo non deve accadere mai più. E per sottolineare il concetto vi propongo il breve video girato dal francese Philippe Apatie che spiega senza una parola, ma con immagini molto eloquenti, quale scempio venga normalmente messo in atto dalle grandi navi da crociera.


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