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Granito, Halleflinta; Rovinata

Creato il 27 aprile 2020 da Chinalski

Speciale museo Egizio (visto che non ci posso andare)

Granìto
Participio passato di granire ‘ridurre in grani’ o derivato direttamente da grano.
Aggettivo.
Di corpo che ha struttura granulare, o di superficie ruvida, granulosa.

Sostantivo maschile.
Nella tecnica molitoria, il prodotto ottenuto dal frumento tenero nella fase iniziale della macinazione alta.

Granìto
Derivato del latino granum ‘granulo’, con riferimento alla struttura della roccia.
Sostantivo maschile.
1. Denominazione generica di rocce eruttive intrusive molto acide, a struttura granulare con grana normalmente media e fine, di colore biancastro, grigiastro, rosato o rossastro, spesso con macchiettature più scure, caratterizzate dall’associazione del quarzo con feldspati alcalini e alcalino-calcici e con uno o più minerali femici del gruppo delle miche, degli anfiboli e, più raramente, dei pirosseni, aventi come minerali accessori più comuni lo zircone, l’apatite, la magnetite, la tormalina, la titanite. I graniti sono molto diffusi sulla crosta terrestre, per lo più in grandi ammassi (in Italia particolarmente nelle Alpi occidentali, nell’Appennino calabrese e in Sardegna), prendono origine dal consolidamento del magma e da rocce preesistenti attraverso processi di granitizzazione. Nelle regioni temperate i graniti presentano notevole resistenza alla compressione, all’abrasione, agli agenti atmosferici e tengono bene la lucidatura, per cui vengono usati come materiali da costruzione, specialmente per pavimentazioni e rivestimenti. È stato ampiamente u sato nell’antico Egitto come rivestimento per piramidi e per la produzione di statue e obelischi.
Nel linguaggio comune è simbolo della durezza, e anche della resistenza, della saldezza, della tenacia, ed è frequente perciò in similitudini e in espressioni figurate: duro, forte, saldo come il granito; una fede di granito.
2. Granito ebraico: altro nome della pegmatite grafica o runite.
Granito nero d’Anzola: varietà di gabbro anfibolico, di colore scuro punteggiato di bianco, usato come materiale d’ornamento.

Una (parola) giapponese a Roma

Hälleflinta [‘helleflinta]
Voce svedese, composto di hall ‘roccia’ e flinta ‘selce’.
Sostantivo femminile invariabile.
(mineralogia) Rara roccia metamorfica, costituita essenzialmente da quarzo e feldspato sodico, compatta, a grana fine e durissima, con venature di colore variabile dal bianco al grigio sino al giallo verdastro.

La parola rovinata

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Di Franco Palazzi.


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