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#GreenPeople, Una Mamma Green Silvana Santo si racconta a @MinimoImpatto

Creato il 25 febbraio 2014 da Minimoimpatto

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Continuiamo il viaggio alla scoperta delle ecomamme con Silvana Santo, napoletana, classe 81 e dall’08 Febbraio 2013 mamma di Davide. Molto conosciuta grazie alla sua attività di giornalista e blogger freelance nel settore ambientale, ha un blog, “Una mamma green”, in cui cerca di raccontare giorno per giorno il tentativo di crescere Davide in modo il più possibile rispettoso dell’ambiente.

Interviste a cura di Letizia Palmisano, Giornalista ambientale.

Ecologisti si nasce o si diventa. Nel tuo caso è stato ‘istinto’, un ‘bisogno primario’ o una scelta consapevole?

Direi che il verde è sempre stato nelle mie corde (forse anche grazie al nome che i miei genitori hanno scelto per me?). La svolta vera c’è stata alla fine del liceo, quando, nel mezzo di una gita scolastica al Lago di Garda, ho deciso che avrei studiato Scienze Ambientali, provando a trasformare quella mia sensibilità particolare in una professione e in una scelta di vita a tutto tondo.

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Diventare genitori stravolge la propria vita. Per te è stato un incentivo maggiore ad essere green o una sfida più complessa verso il mondo della sostenibilità?

Senza dubbio un pungolo costante a fare più e meglio. La nascita di mio figlio ha aumentato il mio senso di responsabilità nei confronti delle generazioni future, che prima di essere madre rappresentavano tutto sommato un concetto “astratto”.

Un consiglio che daresti ad un neogenitore (in generale, anche che non voglia essere eco)?

Fidarsi del proprio istinto, più che dei consigli degli “esperti” e dei manuali di puericultura. E dei blog, naturalmente

:)
Ad esempio in tema di allattamento

Il prodotto di cui non avresti potuto fare a meno?
Un classico: l’olio di mandorle dolci. Indispensabile per prevenire le smagliature in gravidanza, ottimo anche per la pelle di mio figlio.

Una cosa che faresti o non rifaresti tornando indietro?

Non aspetterei due mesi prima di iniziare a portare mio figlio nel mei tai. Ripeterei invece l’esperienza dei pannolini lavabili: dopo qualche difficoltà iniziale, e non senza dei compromessi, sta andando bene.

Il peccato ‘non green’ che ti sei concessa?

I viaggi, soprattutto. E poi qualche piatto pronto quando il tempo per cucinare proprio non salta fuori…

Consigliaci un sito / blog / libro che ti è piaciuto e che può aiutare ad essere più green…

“L’ultimo bambino nei boschi: salvare i nostri figli dal disturbo da carenza di natura” (Rizzoli, 2006, euro 19), di Richard Louv.

Se volete leggere tutte le interviste della nostra rubrica #GreenPeople, cliccate qui.

Se invece cercate prodotti ecosostenibili legati all’infanzia e alla maternità, vi consigliamo il sito di Minimo Impatto.


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