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“Greta Thunberg è una bufala mondiale”

Creato il 07 dicembre 2019 da Capiredavverolacrisi @Capiredavvero

Se un fisico dell’atmosfera e climatologo, che ha partecipato a diverse commissioni di studio sul clima in tutto il mondo e ha diretto l’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr, definisce Greta Thungerg “una bufala mondiale” è bene prestare attenzione. E possibilmente anche dargli un buon credito di fiducia. Già, perché il fisico Franco Prodi – intervenuto alla trasmissione radiofonica Aula 40 su Punta Radio – ha stroncato senza mezzi termini il movimento ambientalista (Fridays for Future) ideato e lanciato dalla giovane attivista svedese, paladina degli ecologisti di tutto il mondo che attribuiscono unicamente all’uomo il riscaldamento globale e dunque tutti i cambiamenti climatici.

La teoria mainstream del riscaldamento globale di origine antropica – cioè, appunto, provocata dall’essere umano – viene seccamente rispedita al mittente anche da Prodi, dopo le nette prese di posizioni di Franco Battaglia (professore di Chimica fisica all’Università di Modena) e di Nicola Scafeta (professore di Fisica dell’atmosfera e Climatologia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II), giusto per citare due ricercatori italiani di cui vi avevano già parlato diffusamente. E che si battono per fare “controinformazione climatica”, smontando le tante-troppe bugie di una certa narrazione.

“È una bufala mondiale perché bisogna stare attenti alla tutela dell’ambiente planetario. Il fatto di lanciare questo allarmismo basato sulla Co2, è non scientifico. Farebbero bene a studiare i giovani, a studiare di più, a studiare il ciclo climatico che è complesso”, il Prodi-pensiero che ha fatto balzare sulla sedia i tanti benpensanti pasdaran dell’ambientalismo spinto, e che si sono premurati di bollarlo come “negazionista”.

L’accademico critica in lungo e in largo l’Anthropogenic Global Warming Teory e tante delle balle dei gretini: “Io nego che si possa dire con sicurezza scientifica, che la responsabilità dell’uomo sia del 95%. Questa affermazione non ha un fondamento scientifico. Il problema è proprio questo. Non è possibile con la conoscenza attuale del sistema clima quantificare quant’è l’effetto antropico. Intanto sfatiamo l’idea che siamo solo due partiti: negazionisti e catastrofisti. C’è un partito della scienza vera che dice, attenzione, non siamo come nella meteorologia dove abbiamo le cinque stazioni, qui siamo in un sistema fisico molto complesso, che non è ancora conosciuto completamente”.

Ecco centrato il punto: “scienza vera”. Perché Greta Thunberg sarà anche brava a condurre la “sua” battaglia, ma ha sedici anni e scienziata non è. E non è neanche più una studentessa, visto che ha deciso di mettere in stand-by gli studi per dedicarsi alla causa ambientalista.

Il clima, sul pianeta Terra, peraltro, non è mai stato stabile. Prodi lo sottolinea, così da rinfrescare la memoria a chi fa finta di dimenticarsene per portare avanti certe operazioni di marketing politico e convincimento di massa: “Sappiamo che il cambiamento climatico è sempre esistito ed esiste. Il cambiamento è connaturato al clima per delle ragioni astrofisiche, il sole. Per delle ragioni astronomiche, per l’effetto combinato gravitazionale di tutti i pianeti. Per gli effetti dell’involucro gassoso – l’atmosfera – che circonda Gaia…”.

Gli altri ospiti della trasmissione Aula 40 hanno dato addosso a Franco Prodi, come spesso capita a chi prova a raccontare un’altra verità, fuori dal coro e scomoda per molti.

E allora noi, qui, lo ripetiamo un’altra volta, perché – si sa – repetita iuvant: non c’è nessuna emergenza rossa alle porte, né alcuna crisi irrimediabile. E il riscaldamento globale non è colpa dell’uomo. Checché ne dicano tutti i gretini di questo mondo.

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