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Guardare la realtà attraverso il Natale

Da Caffenero

by Daniela - QUESTO POST POTREBBE CONTENERE LINK AFFILIATI

Guardare la realtà attraverso il Natale

Mi definisco un Grinch! Mi piace l'atmosfera natalizia fino ai primi di dicembre poi inizio a vivere male l'attesa di Natale. Non mi piace il caos, non mi piace il consumismo e nemmeno gli auguri obbligati. Però non è tutto così! Sarei ingiusta se facessi di tutta l'erba un fascio. Io nel Natale ci credo: ha un significato e non solo cattolico. Il Natale mi aiuta a tornare a guardare le realtà nel modo giusto, ne ho bisogno e sono felice che questo accada tutti gli anni.

I bambini credono ancora nel fantastico

Quante se ne dicono sui bambini di oggi? Che sono schiavi di tv e videogiochi, che sono impazienti, che non amano più i giochi di fantasia. Ma non è vero! Ci credono in Babbo Natale e ne hanno bisogno. Cullano questo desiderio del regalo speciale per mesi. Fanno il conto alla rovescia sul calendario. Ci credono così tanto che i supermercati pieni di giocattoli non gli fanno venire il minimo dubbio.

La famiglia è ancora al centro

Durante l'anno possiamo avere mille impegni, essere sempre sommersi dal lavoro e fare orari impossibili, ma a Natale sappiamo sempre con chi dobbiamo stare. Il nostro posto è lì, in mezzo alla nostra famiglia. Per fortuna Natale arriva a farci vedere quanto sono belle quelle relazioni, quanto è bello capirsi con uno sguardo e sapere di trovare la confidenza per raccontare le nostre vite. Se il concetto di famiglia si ristringe a quella che ci siamo creati noi, diamo peso a chi c'è e non a chi non è venuto a festeggiarci.

Abbiamo bisogno di pause

A Natale si ferma tutto: tutti a casa. Scuole chiuse, uffici chiusi, negozi chiusi (il 25 al supermercato non ci vado, per quanto mi riguarda è chiuso!). È una pausa imposta che può anche dare fastidio, ma dopo le prime ore capiamo che ne abbiamo bisogno e per fortuna che è imposta perché altrimenti non ci fermeremmo mai. Io sono una di quelle che mette in valigia pc portatile, agenda, planning e appena arriva in montagna immancabilmente chiude tutto in armadio e non ne vuole sapere. Non è così spontaneo fermarsi, ma quando lo facciamo stiamo bene.


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