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Guida galattica ai migliori tormentoni estivi di sempre

Creato il 21 giugno 2014 da Cannibal Kid
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Che estate sarebbe, senza dei tormentoni musicali? Un’estate fantastica, ecco cosa sarebbe. Il mondo però non sempre va come vorremmo. Non va MAI come vorremmo e quindi i tormentoni estivi ce li dobbiamo tenere e pure fare piacere. Nonostante la maggior parte facciano schifo al ca**o, ogni tanto ve n’è anche qualcuno che si salva. Non ci credete? Nemmeno io. Eppure andando a studiare la Sacra Storia dei Tormentoni Estivi, ho scoperto che qualche pezzo non troppo malaccio c’è anche stato, qua e là. Ma quando ha inizio, questa Sacra Storia?
GUIDA GALATTICA AI MIGLIORI TORMENTONI ESTIVI DI SEMPRE
Si potrebbe pensare che i tormentoni estivi esistano da quando esiste l’estate, cioè da sempre, invece no. Si può allora immaginare che siano presenti da quando si fa musica, e ancora invece no. Mozart e Beethoven possono dire di avere composto tante robe, ma un tormentone estivo l’hanno mai creato? E no, abbelli geni. Non l’avete mai fatto! Questo perché i tormentoni si sviluppano insieme al fiorire della cultura di massa, quando il potere di radio e tv è diventato così invasivo da proporre delle canzoncine talmente tante volte da ficcarcele dentro il cervello, che ciò ci piaccia o meno. Un meccanismo vicino al funzionamento delle pubblicità, più che alla musica vera e propria. Il termine “tormentone” ha così cominciato a tormentarci a partire dagli anni Sessanta, con i vari pezzi di Edoardo Vianello, Gino Paoli, Mina etc., per poi imporsi in maniera ancora più massiccia dal 1983 in poi con la storica “Vamos a la playa” dei Righeira, un brano dal testo meno solare di quanto si potrebbe immaginare, come ben spiega Diego nel suo blog Silverfish Imperetrix. I Righeira bisseranno poi nel 1985 con “L’estate sta finendo” e in generale un po’ tutte le estati degli anni Ottanta saranno dominate dall’italodance. Negli anni ’90 la musica invece cambia, ma non troppo, con un sacco di tormentoni dance che però ho tenuto a malincuore fuori da questa lista, visto che erano stati protagonisti già della guida tamarra della scorsa settimana. Tra i tormentoni che si sono imposti nel corso degli anni vi sono inoltre i brani legati ai Mondiali di calcio, come “Seven Nation Army”, pezzo del 2003 dei White Stripes diventato inno della vittoria dell’Italia di Germania 2006.
Ogni estate che si rispetti insomma ha i suoi tormentoni, alcuni più invasivi, altri meno. In attesa di scoprire, la settimana prossima, quali sono i peggiori della Storia, senza indugiare oltre oggi recuperiamo i migliori, o almeno i meno peggio, secondo il modesto e umile parere del più grande sito mondo, Pensieri Cannibali.
GUIDA GALATTICA AI MIGLIORI TORMENTONI ESTIVI DI SEMPRE
Top 10 – I migliori tormentoni estivi di sempre secondo Pensieri Cannibali
10. Edoardo Bennato e Gianna Nannini “Un’estate italiana” (estate 1990)

9. Mungo Jerry “In the Summertime” (estate 1970)

8. Shaggy “Boombastic” (estate 1995)

Shaggy - Mr Boombastic di ptidavid
7. Sabrina Salerno “Boys (Summertime Love)” (estate 1987)

6. Edoardo Vianello “Abbronzatissima” (estate 1963)

5. Gipsy Kings “Bamboleo” (estate 1987)

4. White Stripes “Seven Nation Army” (estate 2006)

3. Daft Punk “Get Lucky” (estate 2013)

2. Gino Paoli “Sapore di sale” (estate 1963)

1. Righeira “Vamos a la playa” (estate 1983)



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