Guida utile per un tour della capitale in due giorni

Creato il 03 maggio 2013 da Nonsoloturisti @viaggiatori
Roma! Esiste forse città più completa? Storia, arte, cinema, politica, religione, vita notturna… Come si fa a non amarla?

Questa volta ci siamo concesse un solo weekend, giusto il tempo di prendere una boccata d’aria e staccare la spina dal tran-tran quotidiano. Seppur titubanti abbiamo scelto la nostra capitale come meta e siamo rimaste positivamente colpite quando la domenica sera abbiamo constatato che visitare Roma in due giorni si può!

Sabato, il primo giorno: una giornata infinita. Si parte dal Colosseo, via dei Fori Imperiali, fino al Vittoriano dal quale la vista si apre sulla famosa Piazza Venezia e dietro cui, quasi schiacciata, si trova la chiesa di Santa Maria in Aracoeli.

Uno sguardo anche al museo Senatorio e ai musei Capitolini dall’esterno e poi siamo pronte per ripartire verso il Palazzo del Quirinale e la sempre magica Fontana di Trevi. Rimango incantata. La fontana della speranza, il monumento grazie al quale la gente spera che una parte di sé resti a Roma per sempre. La guardo estasiata ancora una volta poi mi volto: una piazza piccolissima accoglie questo monumento così importante, e i bar, piccoli e affollati, lavorano senza sosta.

Ripartiamo dirette verso le tanto famose Via del Corso e Via dei Condotti, piccole e strette in confronto ai nomi tanto grandi che ospitano! Purtroppo Piazza di Spagna con la bellissima scalinata fino alla Trinità dei Monti è troppo affollata e quasi non si gode lo spettacolo floreale che in questa stagione dovrebbe essere al culmine. All’una arriviamo a Villa Borghese, parco nel quale non possiamo non fermarci un po’.

Ma la vera sosta la facciamo in Piazza del Popolo. Non sto a dire il perchè, ma dovete andarci! Non si può passare da Roma senza fermarsi anche solo dieci minuti in piazza del Popolo, sedersi su una panchina e guardare la gente camminare, correre, ballare, mangiare, fare foto…

Poi si riparte: Mausoleo di Augusto, Pantheon, giù fino a Campo dei Fiori, passando per tutte le chiese che incontriamo e concedendoci come unico lusso solo un gelato… e che lusso! Tappa assolutamente da non farsi mancare: la gelateria Giolitti, per tutti, ma in modo particolare per gli amanti del gelato!

Arrivati a Campo dei Fiori ci rilassiamo facendo due giri tra quelle vie dove i ristorantini sono i protagonisti indiscussi, fotografando e ammirando con stupore l’arte con cui vengono presentati i menu: carciofi, tagliatelle, pomodori, vino… qualsiasi cosa, purchè caratteristica, viene messa in bella vista, adagiata su botti di legno o tavolini con tovaglie a quadretti.

Ci rimane Piazza Navona e Castel Sant’Angelo, quindi ci concediamo il lusso di veder calare il sole sedute lungo il Tevere: altra tappa da non farsi mancare! L’acqua scorre, il sole scende creando giochi di ombre buffe dietro alle statue del ponte Vittorio Emanuele, e i pensieri possono finalmente fluttuare liberi. Il Tevere, Roma, tutto appare magico da quella prospettiva e la mente (nonchè i piedi!) non chiedono altro che rimanere lì fino a quando non sarà scesa la sera.

Ceniamo in Piazza Navona, dopo due passi tra i bravissimi artisti di strada. Con la pancia piena (spaghetti cacio e pepe, bucatini all’amatriciana e carciofi alla giudìa!) torniamo a casa, passando per una sempre affascinante Piazza San Pietro, che vista di notte è tutta un’altra cosa rispetto al giorno, sottoposto alla perenne folla di turisti.

Il secondo giorno decidiamo di fare l’altra sponda del Tevere, così saliamo al Gianicolo per ammirare la capitale dall’alto. Per vivere appieno l’atmosfera del luogo aspettiamo mezzogiorno, ora in cui si può vedere e sentire il colpo del cannone da Piazzale Garibaldi, quindi scendiamo su un Trastevere magico: vicoli, piazzette, musica… sembra di essere entrati in un’altra dimensione, la tranquillità, persino quella dei camerieri che cercano di guadagnare uno o due clienti in più, la serenità e la bellezza che si respira non possono che mettere di buon umore.

Insomma, questo è stato solo un assaggio, ma possiamo dire che è stato proprio quello che ci voleva per farci venire l’acquolina e il desiderio di tornare, speriamo presto!

Cecilia_ParoleDiViaggi

Maestra della scuola primaria, credo fermamente che viaggiare e vivere posti nuovi sia il modo migliore per conoscere il mondo che ci circonda, ma soprattutto sé stessi. Questo è ciò che insegno tutti i giorni ai miei alunni. L’obiettivo? Per ora cominciamo con il pianeta Terra…

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