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Gwennael Moens per Avon Running: “Un progetto per cambiare gli atteggiamenti”

Creato il 29 marzo 2015 da Monica7775 @modaestyleit
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Ultimo studente che si appresta a presentare il suo progetto all’indomani della selezione pre-definitiva. In bocca al lupo a tutti voi e grazie anche da Moda e Style per aver aderito a questa splendida iniziativa.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAMi chiamo Moens Gwennael, ho 29 anni e sono nato a Bruxelles (Belgio). Fin dalla mia prima infanzia ,la moda mi ha sempre affascinato, però è rimasto un sogno nel cassetto per molto tempo. Dopo aver completato gli studi superiori nella sezione scientifica, mi sono iscritto all’università Libéra di Bruxelles, dove ho proseguito i miei studi per due anni. Dopo diversi viaggi in Italia, mi sono innamorato di questo paese che seduce per la sua storia, attraverso l’arte, l’architettura, la cucina, e naturalmente la sua moda. Così mi sono trasferito a Milano per realizzare il mio sogno relativo alla moda. Quello che mi piace soprattutto nel lavoro del designer è il fatto di combinare competenze tecniche a una mente creativa con la costante ricerca di rinnovamento e nuove ispirazioni. Il mio più grande desiderio sarebbe quello di esprimere la mia creatività e la mia personalità attraverso la mia collezione. So che la strada sarà lunga e difficile, ma spero di raggiungere il mio obiettivo.

Ho scelto dunque di iscrivermi presso Ferrari fashion School perché rispondeva alle mie aspettative e offriva un programma completo e definito. L’Istituto ha mostrato uno spirito dinamico e una grande apertura ai progetti legati al mondo della moda. Gli studenti possono ciascuno, secondo le proprie capacità e desideri trovare la giusta ispirazione.

Il progetto e la causa promossa da Avon Running mi ha toccato profondamente e sono felice di prendere parte. La donna è nata per essere amata, non per soffrire. Lei porta e dà la vita e nessuno ha il diritto di violarla. Per le donne colpite da tumore al seno è fatto quanto mai indispensabile trovare forza per combattere questo male con dignità. Spero che attraverso il mio progetto e il messaggio contenuto in esso, si possa in qualche modo cambiare gli atteggiamenti, e restituire alle donne che vivono un disagio di natura psicologica o fisica, la forza e il coraggio di uscirne. Voglio dire a queste donne, che non sono sole e che la soluzione è nella loro forza e nel loro coraggio.

 


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