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Hasta la victoria siempre

Creato il 04 dicembre 2016 da Silvanascricci @silvanascricci

Vorrei dire agli esuli cubani che, dalla Florida, festeggiano di non gioire troppo per la morte di Fidel Castro e di non augurarsi, eccessivamente, la caduta del governo castrista.

Se dovesse succedere loro, per Trump, diventerebbero soltanto dei latinos al pari dei messicani.

Non servirebbero più.

Non servirebbe più coccolarli, foraggiarli sbandierandoli come il simbolo oppresso da una feroce dittatura.

Non dimentichino che prima di Fidel a Cuba non regnava proprio una democrazia perfetta, non dimentichino che la dittatura di Fulgencio Batista agli americani andava benissimo, nulla avevano in contrario.

All’America, come a tutti gli stati imperialisti, le dittature piacciono purchè siano quelle che si sceglie.

Non ho visto, qualcuno mi corregga se sbaglio, accogliere come eroi, anzi, neppure accogliere esuli che scappavano dall’Argentina di Videla o che fuggivano dal Cile di Pinochet aiutato dagli americani a rovesciare un governo democraticamente eletto.

Anzi, c’erano ordini precisi di sbarrare anche le ambasciate, americane ed europee, affinchè cileni ed argentini non provassero neppure a metterci piede e “imbarazzare” nazioni amiche di dittatori.

All’ipocrisia americana e degli esuli cubani a Miami: hasta la victoria siempre!



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