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Heineken Champions Cup: Schoeman, “sabato mi aspetto una gran battaglia fisica”

Creato il 28 marzo 2019 da Soloteo1980 @soloteo1980

BT Murrayfield (Edimburgo) - " Avremo quasi quarantamila spettatori sugli spalti sabato, sarà quasi come un test match sia per noi, sia per i tifosi. Sarà bello scendere in campo in questo scenario e ancora più bello è avere a disposizione tutti i nazionali che ci daranno una mano in questa sfida. "

Pierre Schoeman, pilone di Edinburgh Rugby, si presenta ai microfoni dei media durante il consueto incontro settimanale con la stampa e non riesce a nascondere il proprio entusiasmo in vista della gara di sabato, quando il club della capitale scozzese ospiterà Munster alla Highland Cathedral nel quarto di finale di Heineken Champions Cup.

"Sono stato a vedere la Scozia durante i test match autunnali, ho visto quasi tutte le gare casalinghe e devo dire che ero davvero contento per i miei compagni, vederli in campo davanti a più di sessantamila persone è un'esperienza davvero incredibile. "

Schoeman, arrivato l'estate scorsa con un contratto di tre anni dal nativo Sudafrica (dove ha giocato con i Blue Bulls) è diventato quasi subito uno dei leader del gruppo, per il suo modo di affrontare ogni gara dando tutto in campo.

" Devo dare merito a coach Cockerill, allo staff tecnico e ai miei compagni," dice il pilone. "Si impara moltissimo da giocatori come Ross Ford, Stuart McInally, WP Nel, o anche Allan Dell, giocatori che che giocano con continuità sia col club, sia in nazionale, ma anche da giocatori come Fraser McKenzie che son qui da decenni. Impari molto non solo riguardo la cultura del club, ma anche sulla disciplina, come affrontare le grandi gare e come affrontare le gare più 'piccole', perché tu devi sempre prepararti allo stesso modo - e penso alle gare perse contro le Zebre o contro i Southern Kings. Forse quelle sconfitte ci costeranno qualcosa in PRO14, quindi devi sempre prepararti allo stesso modo e nel miglior modo possibile quando giochi contro chiunque, tutte le settimane."

L'atmosfera di sabato sarà diversa, rispetto a quella cui i giocatori di Edinburgh sono abituati solitamente - perchè, dal ritorno ad inizio stagione al BT Murrayfield, non più di settemila spettatori sono accorsi alla Highland Cathedral - un buon numero, ma assolutamente non sufficiente per creare l'atmosfera in un catino che ha una capienza di 67,144 spettatori.

" Ho giocato Super Rugby in Sudafrica, ho anche avuto modo di giocare in semifinali o finali di Currie Cup in stadi dove c'erano trenta o quarantamila spettatori, in stadi tutti esauriti, ma giocare la gara sabato con i miei compagni scozzesi darà tutta un'altra atmosfera."

" La mentalità di Johann van Graan [head coach di Munster] è la stessa che c'è ai Bulls da molti anni: ci si concentra sull'avere un pack molto forte fisicamente, dominante, che metta la fisicità nelle fasi statiche, nelle mischie e nelle maul. Ci sarà qualche dolore fisico, al termine della gara, ma ci stiamo preparando bene e non vediamo l'ora di scendere in campo."

Schoeman, un pò come tutti, si aspetta quindi una grande battaglia fisica in cui fisicità e disciplina potrebbero essere le chiavi, il discrimine tra vittoria e sconfitta.

" Non puoi mollare un attimo in gare così, devi andare sempre dentro, se possibile, determinato il doppio rispetto al solito. Devi anche essere furbo, ma abbiamo uno staff tecnico che sa cosa fa e ci gestisce al meglio e coach Cockerill ha esperienza di gare di questo livello, sia da giocatore sia da allenatore. Il focus sarà quindi sulle fasi statiche ma più che discutere, di queste cose, devi scendere in campo convinto di fare bene. Quindi devi allenarti duro e farti trovare pronto, non c'è altro modo."


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