ho di nuovo voglia di scrivere

Da Saraconlacca

Non era l’assenza di un pc, non era il lavoro matto e disperatissimo. Ero io. Mi ero bloccata e non volevo più scrivere. Come se scrivere avrebbe rivelato troppo del mio essere che invece voglio tenere segreto, custodire gelosamente. Ero io che per proteggermi rischiavo di esplodere. Troppi stati d’animo serrati dentro un corpo troppo piccolo. Adesso posso/voglio far venire fuori tutto quanto ho conservato, la rabbia per la perdita improvvisa della nonna, la tristezza della sua assenza, le lacrime versate di nascosto, il dolore della mancanza definitiva del perno familiare. Il fastidio di certi atteggiamenti, la falsità di alcune persone, la bontà di altre.

Ieri ho preso in mano un libro di Andersen, ho solo sfogliato alcune pagine, leggendo pezzi e bocconi di fiabe diverse. Non credo sia stato un uomo fortunato, non credo nemmeno sia stato una persona felice eppure ha reso felice con i suoi scritti milioni di bambini. Si è aiutato con la fantasia a mascherare i suoi stati d’animo, forse anche a sentirsi meglio. Mi sarebbe piaciuto conoscerlo. Si, se avessi una macchina del tempo è lui dopo Gandhi, Che Guevara, Piaget, la Montessori, Vittorini, Hesse, Ferdinando II, Leopardi e Mary Poppins, che avrei volentieri conosciuto!