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Hockey ghiaccio: gara 1 di quarti play-off è del Milano sulla Valpe

Creato il 22 febbraio 2015 da Sportduepuntozero
hockey ghiaccio - hc valpellice

foto Diego Barbieri

All’Agorà si rinnova la sfida del nord-ovest. In palio un posto in semifinale. Le due squadre sono alla sesta sfida stagionale contando anche la semifinale di Coppa Italia. In quell’occasione e come in altre tre in campionato a vincere è stato il Milano. Ma i playoff sono imprevedibili, ancor di più considerando che si tratta del testa a testa sulla carta più equilibrato, tra la quarta e la quinta forza del campionato. I padroni di casa devono rinunciare a Gron, Latin, Folini e Leone (turnover). Gli ospiti sono al completo con il recupero di Di Casmirro e Frigo. Partenza buona dei torrresi, vicini al vantaggio su un’iniziativa di Campbell, il cui disco sembra superare Caffi trovando però una stecca milanese a respingere sulla linea di porta. La replica del Milano arriva al 5’: Petrov spara a rete di polso un disco che sfiora l’incrocio e finisce alto. La Valpe costringe il Milano sulla difensiva mettendo molti dischi negli angoli. Al nono di gioco è Frigo ad avere la grande occasione davanti alla gabbia milanese, ma Caffi si supera deviando con lo scudo in maniera provvidenziale. Ancora pericolo Bulldogs, Montgomery imbecca Pope per la deviazione ma è ancora l’estremo rossoblu a dire di no con una deviazione, bloccando poi il disco sulla conclusione di Frigo. Milano fa fatica a costruire azioni lineari ed è spesso costretto a gettare il disco nel terzo avversario sperando di trovare spazi e poi soluzioni in zona gol. Milano si sveglia con Vallorani, vicino alla rete e capace di guadagnarsi una superiorità durante la quale succede poco o nulla. A due minuti dalla prima sirena Frei mette un disco nello slot per Migliore che non trova il tocco vincente ma è il gambale di Sidor a impedirgli il vantaggio. In chiusura di tempo azione in velocità fra Caletti e Fontanive, tiro che finisce alto anche per il tocco di un terzino avversario, provvidenziale sul successivo tentativo di Petrov che finisce fuori di un niente. Squadre a riposo sullo 0-0.

Milano sembra ridestarsi e fare sul serio ad inizio secondo periodo, ma è pura illusione perché il Valpellice si risistema subito dopo la grande occasione di Vallorani su cui Sidor si salva non senza una bella dose di fortuna. Gli ospiti intasano lo slot milanese e si fanno sempre pericolosi, andando vicino al bersaglio grosso con DiCasmirro e centrandolo sul tentativo successivo con un tocco di Pope, lesto a spedire in rete il disco lasciato vagante sulla respinta di Caffi. I rossoblu sotto nel punteggio ci mettono un po’ per rimettersi in carreggiata e riescono a guadagnare metri importanti di pista, trovando un attento Sidor davanti alle conclusioni di Fontanive e Lutz dalla distanza. Ancora protagonista l’estremo torrese che, aiutato dai compagni, ferma prima il disco di Borghi ed il successivo rimbalzo di Vallorani, concedendo comunque ai rossoblu l’uomo in più a disposizione. La Valpe resta comunque ordinata e pronta a colpire in contropiede anche quando i rossoblu hanno due grandi occasioni di giocare con l’uomo in più, non riuscendo però a creare qualcosa di realmente pericoloso dalle parti di Sidor. L’estremo dei piemontesi è costretto a capitolare a sei secondi dalla seconda sirena sulla botta di Lutz, toccato da Fontanive, il cui disco entra in rete facendo esplodere l’Agorà. Alla seconda sirena ancora tutto in parità quindi, 1-1 e terzo periodo ancora tutto da vivere.

Il Milano sembra più deciso rispetto ai primi due tempi, e per almeno cinque minuti prende possesso di balaustre e terzo difensivo torrese, giostrando con attenzione il disco ma senza trovare gli spazi necessari per arrivare ad un tiro pulito ed altrettanto pericoloso. Nel loro momento migliore i milanesi incappano in una pesante ingenuità (troppi uomini sul ghiaccio) che fanno riprendere fiato e coraggio ad una Valpe che però non trova la via della rete davanti ad un difesa attenta a non dare spazi agli avanti rivali. Nell’unica occasione veramente insidiosa Caffi oppone a Frigo i gambali chiudendo lo specchio per una ribattuta vincente. Il confronto diventa una veloce partita a scacchi, nonostante i ritmi restino apprezzabili e le due squadre non si tirino indietro nel cercare il gioco e costruiscano occasioni, come nel caso di Campanale che scende, riceve e va al tiro con un diagonale che finisce preda della pinza di Sidor. Bravo Caffi poi sulla deviazione ravvicinata du Brine, su cui il goalie milanese ci mette i gambali con i tempi giusti. Occasione per Frei, che non vedendo sbocchi tira nel traffico direttamente nello slot ma il disco ne esce sporco e si allontana. Grande discesa di Caletti che aziona Lutz davanti ala gabbia ma il disco piazzato a colpo sicuro finisce fuori clamorosamente. L’inerzia del finale la prende il Milano, restando costantemente in attacco senza però riuscire ad andare al tiro, ma guadagnandosi con Vallorani una superiorità numerica negli ultimi 20” dell’ultima frazione, azione tanto importante che Curcio decide di parlarci su durante un timeout. Nulla di fatto però e la partita va all’overtime.

Nel supplementare il Milano resta con il disco sulla stecca. La squadra di Curcio cerca più volte la stoccata vincente che arriva da Campanale. Il difensore americano sigla la rete del successo rossoblu con un intelligente quanto elegante colpo di rovescio che mette fuori causa Sidor. Gara 1 al Milano che vince 2-1 al supplementare.


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