I BeerJays Resident: Olmaia al #villaggio2014

Da Gianni Tacchini @villaggiobirra

Moreno Ercolani “uno giovane, aspetto rock, modi gentili ma assolutamente informali, grande passione e crescente competenza tecnica.” Questo il profilo così come lo si può leggere in un articolo di un paio d’anni fa dell’autorevole mensile del Gambero Rosso. Nella vulgata popolare, per noi, molto più prosaici, Moreno è e resta il beerjay resident del Villaggio. Nove su nove, come solo Den Hopperd e Boelens (fermo ad otto),  i tre padri nobili della manifestazione, definitivamente. Sorvolando sull’appellativo di “giovane” (…), veniamo invece al dunque, e parliamo dell’Olmaia al Villaggio. Quest’anno Moreno ci arriva facendo un “giro largo“, e “partendo da lontano“.

Moreno al #villaggio2013. Foto di Valentina Brambilla

Una bella storia quella di Moreno & Cisco (il socio) che partendo da un piccolo paesino in quel di Montepulciano (SI) si sono imposti sul mercato, oltre che per la loro simpatia, soprattutto per i loro prodotti. Una crescita professionale testata anno dopo anno al nostro festival..una crescita esponenziale perchè in questi ultimi tempi l’orizzonte dell’Olmaia si è davvero internazionalizzato. Per primo, lo sbarco in America delle birre dell’Olmaia, grazie alla partnership con B.United. Poi è arrivato anche lo sbarco in Inghilterra, ed infine, le birre di Moreno prenderanno il volo anche per l’Australia.

Ma facciamo parlare Moreno, così com’è.

Come sei diventato un mastrobirraio?Non sono mai diventato MASTRO BIRRAIO, non ho mai fatto una scuola per mastri birrai. Diciamo che circa 11 anni fa ho iniziato a fare birra in casa per capire cosa fosse e poi ho aperto un birrificio nella completa incoscienza dell’epoca. Ad oggi ho alle spalle più di 2000 cotte e mi sento un birraio che ha comunque tanto da imparare…..

Cisco!

Quando hai avuto l’illuminazione? Dopo aver bevuto una Tipopils nel 1998
A chi ti sei ispirato (persona o birrificio o..)? mah ispirato a nessuno…..casomai ho bevuto, bevuto e ribevuto, e le birre che mi piacevano 10 anni fa hanno direzionato il mio gusto odierno
Qual’è la prima birra che hai fatto e con quali risultati? La5, la nostra golden ale, con un risultato che all’epoca sembrava eccezionale, poi se ne avessi una bottiglia adesso chissà…..
Cosa avresti fatto se non fossi diventato un birraio? Il fricchettone in un paese del sud est asiatico ( ma sono ancora in tempo )
Quale birra di un’altro birrificio avresti voluto uscisse dal tuo? Mah nessuna, ognuno ha quel che si merita……ad oggi sono molto soddisfatto delle birre che produciamo all’Olmaia
Qual’è il luppolo che preferisci? Di sicuro gli europei
Come descriveresti il tuo birrificio in 3 parole? Il mio birrificio in 3 parole ahhahhahah..boh che cazzo ne so: “FACCIAMO BIRRE NORMALI” HAHAHAHAHAHHA
Qual’è il segreto per fare bene l tuo mestiere? eheheheh saper reggere e lavorare con l’hangover ahahahahh
Che cosa secondo te i birrai italiani fanno bene / male? Bene, le birre, male, le birre. nel senso che stiamo facendo prodotti di una qualità e una originalità impressionante, ma allo stesso tempo stiamo facendo anche tante cagate. il tempo farà il suo dovere e la sua selezione
Il miglior abbinamento birra/cibo? Salumi e formaggi
Quale nazione sta’ facendo le migliori birre in questo momento? Sono molto tradizionalista, quindi non vedo un momento, vedo che io sarei sempre a bere bitter inglesi a pompa
Un consiglio per gli homebrewers? Fatevi meno pippe mentali e fate birra per divertirvi
Qual’è la tipologia di birra più difficile da brassare? La prossima che andrò a fare
Hai un aneddoto divertente sul mondo della birra? Si: smettiamo di farci le pippe mentali sulla birra e torniamo al bancone a bere

La5

Schiuma compatta, fine e persistente. Al naso spiccano le note erbacee del luppolo e sensazioni floreali, oltre a una dolcezza quasi di miele. In bocca, dopo l’attacco dolce, l’amaro del luppolo arriva a grandi passi dominando il finale. 5.5% alc. vol.

La9

Ambrata. Naso inglese, con una bella nota di arancia amara candita e caramello.In bocca è molto complessa, dominata dalle stesse sensazioni di arancia amara che si percepiscono al naso.Una birra ben bilanciata tra i sentori dolci di caramello e quelli amari del finale. 6.5% alc. vol.

LaBK

Scura. Al naso le note tostate sono alleggerite e rinfrescate dalla presenza del luppolo.In bocca il panorama si ripresenta: pur con sentori di caffè e cioccolato, chiude piacevolmente secca e aromatica grazie all’attento uso del luppolo. 6% alc. vol.

Starship

Bitter ambrata, solo Malti Inglesi, solo Luppoli Inglesi.Dedicata al Boeing 720 che portava i Led Zeppelin in tour USA. Gran luppolatura, con erbaceo finale lunghissimo, da bere a fiumi. 4.5% alc. vol.

Starship Revolution

Riedizione della Starship con Luppoli Americani. 4.5% alc. vol.

PVK nel Salco

PVK fatta maturare per un minimo di quattro mesi in una botte che aveva contenuto Nobile di Montepulciano prendendone le note vinose ed acetiche. Bell’esperimento. 4.5% alc. vol.

Ecstasy of Gold

La prima, la “madre” di tutte le birre brassate del progetto Buskers  dedicata ad Ennio Morricone, che nel 1966 compose la canzone che dà il nome alla birra per la colonna sonora del film di Sergio Leone Il buono, il brutto e il cattivo. Una golden ale con il luppolo grande protagonista, che contribuisce a farne una perfetta session beer. Fresca e dissetante, ricca di un amaro secco ed erbaceo, disseta e rinfresca, in un perfetto equilibrio fra la leggera maltatura e l’abbondante luppolatura. 5.5% alc. vol.


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