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I cancelli dei cielo – Michael Cimino

Creato il 22 ottobre 2019 da Maxscorda @MaxScorda

22 ottobre 2019 Lascia un commento

I cancelli dei cieloE’ dalla morte di Cimino che volevo vedere questo film, superando le perplessita’ che in questi anni/decenni mi hanno tenuto lontano. Di annessi e connessi non mi e’ mai interessato molto, al contrario storie di western e frontiera non sono proprio nelle mie corde, ecco perche’ non mi ci sono avvicinato prima. Confesso di essermi sforzato non poco anche in questa occasione, oltretutto perche’ la lunghezza spropositata e’ un ulteriore peso alla gia’ considerevole fatica della visione. Tutti sappiamo del flop, uno di quelli che t’ammazzano una casa cinematografica, nello specifico la United Artists che a fronte di 40 milioni spesi, ne incasso’  un decimo. Dopo la scomparsa del regista, tutti a dirne bene, grandi applausi e urla al complotto, alla sfortuna, persino Reagan tra i colpevoli trasformando il tutto in affare politico ma si sa, i cretini con queste non mancano mai. Possiamo stare qui a dir tutto e il contrario di tutto ma c’e’ un solo fatto incontrovertibile: e’ un film pessimo. O meglio, fotografia straordinaria, set favolosi, Walken, Bridges fantastici, i due protagonisti Kristofferson e la Huppert discreti ma il soggetto e’ terrificante.
Lo possiamo riassumere in “Il buono ricco con i buoni poveri contro i cattivi ricchi”. Punto. Nella versione tagliatissima, 2 ore e mezza contro le 5 e passa originali, dopo un’ora s’e’ visto due balli, le chiappe della Huppert e che il buono e’ buono, mentre i cattivi cattivi. Colpa di Reagan pure questo? Caratterizzazione dei personaggi nulla e non mi si dica che era tutto nella prima stesura perche’ non puo’ pensare di rifilare cinque ore di film a chicchessia. Poi questa idea di assassinare 100 e piu’ persone con l’avallo persino del presidente degli Stati Uniti, senza una ragione precisa, includendo in lista una prostituta che accetta bistecche in pagamento, supera di gran lunga ogni ricostruzione pseudo-storica. Se gli USA avessero avuto un medioevo magari ci poteva pure stare ma  per quanto sia tratto da una storia vera, la mano e’ stata calcata troppo o troppo male.  Non parliamo poi del finale, peggio di cosi’ nemmeno “L’anno del dragone” che almeno e’ grandioso.
Morale della favola, il tempo non l’ha migliorato, Cimino s’e’ comportato da psicopatico e il film e’ e resta orrendo e lo dico da fan del regista. Riposa in pace Michael, anche il tuo film.

Scheda IMDB

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