MENTRE SI SCANNAVANO A VICENDA e trucidavano i dissidenti, si dedicavano allo smantellamento sistematico della civiltà occidentale. In un impero fondato sulla potenza militare erano soldati recalcitranti che anteponevano la milizia di Cristo a quella di Cesare. L’imperatore cristiano Teodosio sopprimeva i Giochi Olimpici, un altro cardine della nostra civiltà, considerando peccaminoso il culto del corpo e dell’efficienza fisica.La donna, che nel mondo greco-romano godeva di una dignitosa posizione sociale, veniva considerata una sentina di vizi, discriminata e addirittura privata dell’anima (uno spirito senza il quale, secondo i cristiani, non si può aspirare alla dignità umana). Il papa Gregorio Magno proibiva la musica non religiosa e metteva al bando gli strumenti ritmici. I cristiani combattevano la scienza, la medicina e soprattutto la diffusione della cultura, rivendicando il monopolio dell’istruzione. L’uguaglianza sociale, il fine della democrazia greca e il perno della nostra civiltà, veniva osteggiata in favore di una visione gerarchica della società. La tortura veniva usata sistematicamente contro i dissidenti. I miti e i tabù del mondo arabo-giudaico diventavano legge in un Occidente trasformato in Palestopa (Palestina + Europa).
MA LA CIVILTA' OCCIDENTALE non era disposta a lasciarsi sopprimere e a partire dal Rinascimento cominciava a ricuperare il terreno perduto, contendendolo ai cristiani a prezzo di lotte sanguinose. Il bello che oggi, dopo avere cercato di affondare la nostra civiltà, i cristiani si pretendono membri fondatorie vorrebbero che nella Costituzione europea figurassero le “radici cristiane”. Dopo il danno, anche la beffa. Se prima cominciassero a integrarsi?
Dragor