I film in marzo al cinema

Creato il 11 marzo 2014 da Lundici @lundici_it

La tradizione vuole che terminato l’inverno il cinema inizi la parabola discendente della stagione, quest’anno non sarà così. Se sono ancora in sala gli acclamati film vincitori degli oscar, presto arriveranno Wes Anderson e Lars Von Trier, Keanu Reeves e Russel Crowe, Yves Saint Laurent e Linda Lovelace … arrivano le rondini… VOLA AL CINEMA!

“Dallas Buyers Club” di Jean-Marc Vallée, USA (Drammatico)
Con Matthew McConaughey, Jared Leto, Jennifer Garner, Denis O’Hare, Steve Zahn

Ron Woodroof vive come se non ci fosse un domani, non credendo alla medicina ma professando solo la religione della droga e dell’alcol. La scoperta di non avere realmente un domani a causa della contrazione del virus HIV apre un calvario di medicinali poco testati e molto inefficaci, fino all’estrema soluzione di sconfinare in Messico alla ricerca di cure alternative. Lì verrà a conoscenza dell’esistenza di farmaci e cure più efficaci, ma non approvate negli Stati Uniti, che deciderà di cominciare ad importare e vendere a tutti coloro i quali ne abbiano bisogno, iniziando un braccio di ferro legale con il proprio paese.
Doppio Oscar: miglior attore protagonista e miglior attore non protagonista.
Leggi la recensione dell’Undici


“12 anni schiavo” (12 years a slave) di Steve McQueen, USA (Drammatico, film con Brad Pitt).
Con Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender, Brad Pitt, Benedict Cumberbatch, Paul Dano, Paul Giamatti

La storia vera di Solomon Northrup, che nel 1841, nonostante fosse un uomo libero, venne rapito e portato in una piantagione di cotone in Louisiana come schiavo, per rimanerci fino al 1853. Tutta colpa delle diverse leggi che regnavano negli Stati americani, per cui a Washington (dove avvenne il rapimento) la schiavitù era legale, a differenza di quello che succedeva a New York, città in cui viveva normalmente Northrup. Responsabili dei dodici anni di schiavitù dell’uomo furono due bianchi, che con l’inganno lo portarono nella capitale americana e poi lo privarono dei documenti che provavano il suo status di uomo libero.
Oscar come miglior film, come migliore sceneggetura non originale e a Lupita Nyong’o come miglior attrice non protagonista
Leggi la recensione dell’Undici


“Pompei” (Pompeii) di Paul W.S. Anderson, USA (Drammatico, catastrofico).
Con Kit Harington, Carrie-Anne Moss, Emily Browning, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Jessica Lucas

Un nuovo film sulla città di Pompei, prodotto dalla Summit Entertainment e diretto da Paul W.S. Anderson. La prima stesura della sceneggiatura è stata scritta da Janet Scott Batchler e Lee Batchler, ma è stata poi rivisitata dal creatore di Downton Abbey, Julian Fellowes. La storia è ambientata nel 79 d.C. ed è incentrata su Milo, uno schiavo che vuole sposare la figlia del suo padrone, un armatore, i cui piani vengono infranti quando viene venduto ad un altro proprietario, di Napoli. Quando comincia l’eruzione del Vesuvio, il giovane schiavo torna a Pompei per salvare la sua amante e il suo migliore amico, un gladiatore intrappolato nel Colosseo.

“The Lego Movie”  di Phil Lord, Christopher Miller, USA / Australia (Animazione – Warner Bros)

Il film d’animazione digitale in 3D segue le avventure di Emmet, un pupazzo LEGO ordinario, ligio alle regole, e del tutto comune che viene erroneamente identificato come una persona dai poteri straordinari, la figura chiave per salvare il mondo. Viene quindi coinvolto da un gruppo di sconosciuti, in una missione epica nel tentativo di fermare un tiranno malvagio, un’avventura senza speranza per Emmet, che lo coglie decisamente impreparato.


“Snowpiercer” di Bong Joon-ho, Corea del Sud (Azione, Kolossal)
Con Kang-ho Song, Chris Evans, Tilda Swinton, Jamie Bell, Octavia Spencer

In un futuro non lontano, la Terra conosce una nuova Era Glaciale. Gli ultimi sopravvissuti del genere umano vivono confinati in un treno rompighiaccio in grado di correre perpetuamente attraverso il globo. L’inventore di questa macchina perfetta, il misterioso Wilford, ha anche determinato un sistema sociale su cui si regge l’equilibrio della comunità che abita i vagoni del treno. In coda stanno i miserabili sfruttati che salirono a bordo gratis, verso la testa del treno vivono invece nei privilegi i passeggeri di prima classe. Ma la rivolta degli oppressi dalla coda del treno è oramai imminente e il suo leader, Curtis, attende solo il momento giusto per tentare l’ardimentosa presa della testa del convoglio.
Il film più costoso mai prodotto in Corea, un grande film, che non passerà inosservato.

“Tir” di Alberto Fasulo, Italia/Croazia (Drammatico).
Con Branko Zavrsan, Lucka Pockja, Marijan Šestak

Da qualche mese, Branko, di nazionalità croata, fa il camionista per una ditta di trasporti italiana. Prima era un insegnante, ma il suo nuovo lavoro riesce ad assicurargli uno stipendio tre volte superiore. Guida per le strade di mezza Europa da solo oppure insieme al copilota Maki, un trentenne con un bambino piccolo ad aspettarlo a casa, sempre più indeciso se continuare o meno a fare quella vita. Le telefonate con la moglie o con il figlio sono l’unico contatto che Branko ha con la famiglia.

Da giovedì 6 marzo

“300 – L’alba di un impero” (300: Rise of an Empire) di Noam Murro.
Con Sullivan Stapleton, Eva Green, Lena Headey, Andrei Claude, Mark Killeen

Tratto dall’ultimo romanzo a fumetti di Frank Miller, Xerxes e raccontato nello stesso stile visivo mozzafiato del campione d’incassi “300″, questo nuovo capitolo della saga epica sposta l’azione su un nuovo campo di battaglia – il mare – dove il generale greco Temistocle tenta di unire tutto il suo popolo, alla testa di una carica che cambierà il corso della guerra. 300 – L’Alba di un Impero vede il ritorno di Temistocle contro la massiccia invasione da parte delle forze Persiane, guidate dall’uomo trasformato in Dio, Serse e da Artemesia, vendicativa comandante della Marina persiana.

“Allacciate le cinture” di Ferzan Ozpetek, Italia (Drammatico, film di Ozpetek)
Con  Con Kasia Smutniak, Francesco Arca, Filippo Scicchitano, Francesco Scianna, Elena Sofia Ricci, Carla Signoris, Carolina Crescentini.

Elena si divide tra Antonio e Fabio, due ragazzi che, in modo diverso, decidono di amarla. Antonio è la passione travolgente e proibita che sogna di diventare amore ma non sa se ne è degno e all’altezza, Fabio è l’amicizia totale che è già amore ma accetta i confini dettati dalle proprie scelte esistenziali. Due amori che non si escludono a vicenda ma che si sfidano in continuazione. In questa sfida ogni segreto, ogni desiderio nascosto e ogni sussulto del cuore viene vissuto come una turbolenza da cui tutti loro hanno paura di essere travolti.

“Il superstite”  (For Those in Peril) di Paul Wright, Gran Bretagna (Drammatico)
Con George MacKay, Kate Dickie, Michael Smiley

Aaron, un giovane disadattato di una remota comunità scozzese, è l’unico sopravvissuto di uno strano incidente di pesca che è costato la vita a cinque uomini, tra cui suo fratello maggiore. Incitato dalla superstizione locale, il villaggio incolpa Aaron per questa tragedia, facendo di lui un emarginato tra la sua stessa gente. Rifiutando fermamente di credere che suo fratello è morto, e accecato da dolore, follia e magia, Aaron esce in mare per ritrovarlo.

Dal 13 marzo al cinema

“47 Ronin” di Carl Rinsch, USA (Azione)
Con Keanu Reeves, Hiroyuki Sanada, Tadanobu Asano, Rinko Kikuchi, Kô Shibasaki.

Da un classico della tradizione giapponese. La pellicola racconta la vera storia di un gruppo di samurai del diciottesimo secolo che partono per vendicare la morte del loro maestro e che sacrificano tutto per essere sicuri di raggiungere lo scopo per cui hanno intrapreso il viaggio. Il tono del film miscela su più registri gli elementi fantastici con le scene di battaglia, in un racconto di passione e vendetta che vede Keanu Reeves interpretare Kai, un emarginato sociale che si avvicina al leader del gruppo per poi unirvisi.

“Lei” (Her) di Spike Jonze, USA (Commedia Romantica e fantastica)
Con Joaquin Phoenix, Scarlett Johansson, Amy Adams, Rooney Mara, Olivia Wilde

Theodore è impiegato di una compagnia che attraverso internet scrive lettere personali per conto di altri, un lavoro grottesco che esegue con grande abilità e a tratti con passione. Da quando si è lasciato con la ragazza che aveva sposato però non riesce a rifarsi una vita, pensa sempre a lei e si rifiuta di firmare le carte del divorzio. Quando una nuova generazione di sistemi operativi, animati da un’intelligenza artificiale sorprendentemente “umana”, arriva sul mercato, Theodore comincia a sviluppare con essa, che si chiama Samantha, una relazione complessa oltre ogni immaginazione.
Oscar per la migliore sceneggiatura originale

“Mr Peabody & Sherman” di  Rob Minkoff, Dreamworks, USA (Animazione)

Mr. Peabody è un maniaco del lavoro, inventore, scienziato, premio Nobel, buongustaio, vincitore di due medaglie olimpiche, un genio…che si dà il caso sia un cane. Utilizzando la sua invenzione più ingegnosa, la macchina WABAC, Mr. Peabody e Sherman, il ragazzo da lui adottato, tornano indietro nel tempo e vivono in prima persona alcuni eventi epocali, oltre a interagire con alcune delle maggiori personalità del passato. Ma quando Sherman trasgredisce le regole dei viaggi nel tempo, i nostri due eroi devono correre ai ripari per ripristinare la storia e salvare il futuro, mentre Mr. Peabody deve affrontare la maggiore sfida della sua vita: diventare padre.

“Ida”di Pawel Pawlikowski, Polonia/Danimarca (drammatico)
Con Agata Kulesza, Agata Trzebuchowska, Joanna Kulig, Dawid Ogrodnik, Adam Szyszkowski.

La vicenda si svolge all inizio degli anni ’60, nella grigia e soffocante Polonia dove vige stabilmente il regime comunista. Anna è una giovane novizia in attesa di diventare suora a tutti gli effetti. Vive serenamente in un convento isolato dove, essendo orfana, è stata portata in tenerissima età, durante la II Guerra Mondiale. Poche settimane prima di prendere i voti, invitata insistentemente dalla Madre Superiora, si reca a Varsavia per incontrare la sua unica parente conosciuta, la zia Wanda, che, durante il passato, non si è mai messa in contatto con lei. Quando arriva nell’appartamento della zia, si trova di fronte una cinquantenne single, intellettuale elegante e disinvolta, ma visibilmente disillusa, al limite del cinismo.


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