Fotografia dopo fotografia è possibile approfondire meglio la conoscenza di un Maestro, rivalutato come Autore grazie a François Truffaut – che con “Hitch” ha dato vita al meraviglioso libro-intervista Il cinema secondo Hitchcock – Claude Chabrol e ai Cahiers du Cinema, un uomo capace di rivoluzionare letteralmente la settima arte, piegandola alla sua volontà e strabiliando il pubblico con capolavori del calibro di La Finestra sul cortile (1954), Vertigo – La donna che visse due volte (1958), Intrigo Internazionale (1959), Psycho (1960) e Gli Uccelli (1963) senza, però, mai raggiungere l’ambita statuetta. Misteri, come quelli narrati nelle sue opere, rese tali anche dalle meravigliose colonne sonore dell’immancabile Bernard Herrman, cui la mostra dedica un’intera sala, permettendo di gustare alcuni dei brani più significativi del celebre compositore. Chi ama Hitchcock ritroverà tante piccole perle da gustare, chi non lo conosce avrà un’occasione per farlo: inoltre, dall’1 al 17 luglio, allo Spazio Oberdan, sarà possibile gustare nuovamente questi capolavori in lingua originale, come se la mostra fosse una sorta di making of, di antipasto, uno spettacolo che avviene quando le luci sono ancora accese. Poi sarà tempo di immergersi nel suo cinema.