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I Grandi del Blues: 22 - Tom Petty

Da Robertocassandro
I Grandi del Blues: 22 - Tom Petty
Thomas Earl Petty nasce in Florida nel 1950, compositore e polistrumentista.
Grande mito americano, ha venduto nella sua carriera più di 60 milioni di albums.
Inizia a suonare da bambino sulle orme di Elvis Presley di cui era un grande fan.
Il suo primo insegnante di chitarra fu Don Felder, che qualche anno più tardi entrerà negli Eagles.
I Grandi del Blues: 22 - Tom Petty
Forma la sua band The Sundowners con Mike Campbell e Benmont Tench,cambia nome in Mudcrutch ed incide il suo primo singolo Depot Street.
Nel 1977 si aggiungono Ron Blair e Stan Lynch, cambia il nome in Heartbreakers ed esce con il suo primo album Tom Petty & the Heatbreakers che diventa un grande successo.
Il singolo Breakdown diventa un successo internazionale e l'anno dopo è in tour in Inghilterra.
I Grandi del Blues: 22 - Tom Petty
Nel '78 esce You're Gonna Get It con I Need to Know e Listen To Her Heart.
Il terzo album Damn the Torpedoes, vende più di due milioni di copie con i singoli Don't Do Me Like That, Here Comes My Girl e Refugee.
L'album successivo è del 1981 Hard Promises con i singoli The Waiting e Insider in duo con Stevie Nicks.
I Grandi del Blues: 22 - Tom Petty
Nel 1982 esce Long After Dark, il bassista Ron Blair è sostituito da Howie Epstein, che completa la line-up degli Heartbreakers e che rimarrà tale fino al 1994.
Petty in quel periodo ha problemi di stress dovuto al successo e si prende un periodo di pausa dalle scene.
Ritorna nel 1985 con Southern Accents con il singolo Don't Come Around Here No More.
Segue il tour e l'album Pack Up the Plantation: Live!.
I Grandi del Blues: 22 - Tom Petty
Bob Dylan lo invita al suo True Confessions Tour e nello stesso periodo è in concerto con i Grateful Dead.
Nel 1987 esce Let Me Up (I've Had Enough) con il singolo Jammin' Me che Petty scrive con Dylan.
Nel 1988 con George Harrison, Roy Orbison, Jeff Lynne e lo stesso Dylan forma la all stars band Traveling Wilburys.
I Grandi del Blues: 22 - Tom Petty
Il gruppo nasce per caso, l'incontro era solo per registrare un singolo di George Harrison, ma Handle with Care,il brano destinato al lato B, viene ritenuto troppo valido e dal brano,che diventerà un grande successo,nasce l'idea di registrare un intero album Traveling Wilburys Vol.1.
Pochi mesi dopo muore Roy Orbison e Del Shannon il musicista che dovrebbe sostituirlo si uccide.
Il gruppo si scioglie, uscirà un n. 2 di bootleg e nel '90 un n.3, un buon lavoro anche se nasce solo per rispettare gli obblighi contrattuali.
I Grandi del Blues: 22 - Tom Petty
Nel 1989 esce Fool Moon River che diventa triplo disco di paltino con brani come I Won't Back Down, Free Fallin e Runnin' Down A Dream.
Nel '91 riunisce di nuovo gli Heartbreakers per Into The Great Wide Open con i singoli Learning To Fly e il brano omonino.
Nel '94 esce il suo secondo album da solista Wildflowers con brani come You Don't Know How It Feels, You Wreck Me, It's Good to Be King, A Higher Place e Honey Bee.
I Grandi del Blues: 22 - Tom Petty
Nel 1999 esce Echo con i singoli Room at the Top e Free Girl Now.
Nel 2001 partecipa suonando I Won't Back Down al concerto di beneficienza per le vittime dell'11 settembre America:A Tribute to Heroes.
L'anno dopo con Taxman, I Need You e Handle With Care al Concert for George, un tributo per la morte del suo grande amico George Harrison.
I Grandi del Blues: 22 - Tom Petty
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Nel 2002 esce The Last D.J. una forte critica al music business.
Nel 2006 esce l'album da solista Highway Companion con la famosa hit Saving Grace.
Nella primavera del 2008 riunisce la sua prima band, i Mudcrutch, e pubblica l'album omonimo.
Nel 2010 torna con gli Heartbreakers ed esce Mojo.
Il suo ultimo lavoro è Hypnotic Eye del 2014.
I Grandi del Blues: 22 - Tom Petty
Artista poliedrico, attore,anticoformista, una leggenda della musica americana.
Un uomo che è sempre riuscito ad imporsi alla continua ricerca della sua libertà intellettuale e artistica.
Un artista che oggi a 68 anni è sempre attivo e sempre ai massimi livelli.
Un artista poco conosciuto in Italia che merita assolutamente di essere ascoltato.

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