I have a dream…

Creato il 04 novembre 2010 da Bebbevil

Tutti li abbiamo, inutile negarlo. I pregiudizi sono alla base delle relazioni interpersonali, sono alla base dell’apparenza che in questo mondo (purtroppo) conta più di qualunque altra cosa.

La campagna stampa che vi propongo (proposta dalla LICRA, l’associazione contro il razzismo e l’antisemitismo) si basa proprio su questo, sui pregiudizi. Vedendo un uomo di colore che cerca lavoro in Italia la prima cosa che diremmo è “vai a fare il netturbino” o il cassiere o un altro qualunque lavoro non appagante. A un rumeno/polacco/marocchino consiglieremmo di andare in fabbrica o di fare l’operaio. A una donna straniera diremmo di andare a fare le pulizie da qualche parte.
Perché associamo queste figure a tali “mestieri”? non crediamo, forse, che anche loro abbiano dei sogni, delle aspirazioni? evidentemente no. Solo perché hanno un colore di pelle diverso, parlano una lingua differente. Questo si chiama “pregiudizio”, signori. E sfortunatamente c’è molta gente in giro che fa questo tipo di pregiudizi su queste persone.

La campagna è molto chiara: non lasciare che il colore della tua pelle pregiudichi il tuo futuro. Non giudicare il prossimo dal colore della pelle.
Complimenti alla Publicis e ai creativi, che hanno saputo riassumere tutto questo con l’immagine dei bambini vestiti da donna delle pulizie/netturbino/operaio. Il tutto completato dalla headline “Your skin color shouldn’t dictate your future“.
Peccato che, purtroppo, è quello che accade.


Potrebbero interessarti anche :

Possono interessarti anche questi articoli :