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I libri del mese: aprile 2019

Creato il 05 maggio 2019 da Rox186
I libri del mese: aprile 2019Aprile è stato un mese romantico, dato che con gli audiolibri mi sono concentrata sui romance regency (da qui il post sul romanzo regency). Per quanto riguarda i libri cartacei, sto leggendo “La colonna di fuoco” di Ken Follet e non sono nemmeno a metà, perciò mi ci vorrà ancora tutto maggio. Lo so, sono lenta, ma è pur sempre un librone da 1270 pagine. Per ora sono molto perplessa. È scritto bene (del resto, Ken Follet è Ken Follet), ma la trama mi pare eccessivamente diluita e mi manca quella voglia di sapere come va avanti che di solito trovo nei romanzi di questo autore.Peraltro, comincio a credere che sia un problema tutto mio: quest’anno ho portato a termine un libro solo, tutti gli altri li ho abbandonati per noia. Editare tanto mi fa male.
Aprile è stato il mesone di “Avengers. Endgame”. L’ho visto giovedì scorso. Mi è piaciuto? Ni. Ha alcuni momenti molto epici, tra cui il primo a tipo quindici minuti dall’inizio del film, ma per il resto… meh. L’idea di base è molto sensata, ma i personaggi a cui eravamo abituati mi sono parsi svuotati della loro essenza, sopratutto Thanos, e si sa che quando c’è un brutto antagonista tutta la storia risulta moscia. Però voto 10 a Chris Hemsworth, che è davvero simpaticissimo. Speriamo di rivederlo in uno dei prossimi film Marvel.
Sempre in tema di supereroi, avete letto il mio pessimo commento al nuovo film di “Hellboy”. Però ribadisco che Magic Press sta ristampando tutta la saga in sei volumi omnibus, davvero molto belli. Costicchiano (30 euro l’uno) ma sono ottimi volumi da collezione.
Aprile è stato anche il mesone dell’ultima stagione di “Games of Thrones”, ma devo ancora cominciarla, quindi non mi esprimo in merito. Però, sempre in tema di serie TV, voglio spendere due parole sulla seconda stagione di “Star Trek Discovery”. La prima stagione aveva avuto un guizzo pazzesco solo verso la metà, mentre questa stagione per me è rimasta al top in tutte le puntate. Stavolta l’idea era molto vicina al cyberpunk classico (Gibson, per intenderci), con delle spruzzate di viaggi nel tempo. Secondo me è una serie di altissimo livello nella scrittura, e mi piace da impazzire il fatto che le donne abbiano un ruolo centrale. Un bel salto dalla vecchia Enterprise dove Uhura era considerata più per la sua minigonna che per il suo cervello, no?

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