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I libri del mese: gennaio 2018

Creato il 01 febbraio 2018 da Rox186
Il lunghissimo gennaio è finalmente giunto al termine.
Pare che io non abbia letto nulla, ma in realtà ho letto più di 600 pagine; solo che mi sono impegolata con due libri abbastanza lunghi e di conseguenza non sono riuscita ancora a terminarli.
Uno è “La storia infinita”, che in 32 anni non ho mai colpevolmente letto. Peraltro questo libro in particolare l’ho trovato alla famosa “Libreria Acqua Alta” di Venezia, quindi è anche un volume con una storia curiosa.
I libri del mese: gennaio 2018Il secondo libro è “La pista delle stelle”, che probabilmente non riuscirò a finire nemmeno per febbraio, dato che ha 1400 pagine. Si tratta della novelizzazione di tutte e tre le serie classiche di Star Trek; per ora sono arrivata alla fine della prima stagione e lo devo mettere un attimo da parte per leggere altro, perciò se volete saperne qualcosa vi consiglio di tornare a trovarmi verso marzo/aprile.
Comunque questo mese sono stata intrippatissima con Star Trek, un po’ per via del libro, un po’ per via del fatto che, dopo la pausa natalizia, è ricominciata la nuova serie “Star Trek Discovery”. Proprio su questa vorrei spendere due parole; mancano ancora due puntate alla fine, ma suppongo che saranno il cliffhanger per la prossima stagione e quindi si può dire che il ciclo narrativo sia ormai agli sgoccioli.
“Star Trek Discovery” ha ben poco a che fare con Star Trek. A parte l’ovvio salto in avanti che hanno fatto le nostre tecnologie e perciò un livello di effetti speciali ben differente, è proprio lo spirito che è diverso.
Intanto la protagonista è una donna come in “Voyager”, ma qui non è un capitano bensì un primo ufficiale; se si considera la serie classica è un upgrade stellare, dato che sull’originale Enterprise le donne avevano gonne così corte che quasi si vedevano le mutande. E in “Discovery” sono le donne a salvare le chiappe a tutti, i maschi fanno solo un gran casino. Pensate che c’è addirittura una formidabile Klingon donna.
I libri del mese: gennaio 2018In secondo luogo, mentre l’idea di base di Star Trek è sempre stata la pace, in “Discovery” la guerra è al centro di tutto; non solo al centro della trama, ma al centro dello spirito dei personaggi. La Discovery è in apparenza una nave scientifica, ma in realtà è una nave da guerra, e il suo capitano Lorca è un guerriero nato.
Queste differenze con l’originale la rendono una serie brutta? Bé, dipende. Se siete dei puristi potrebbe non piacervi. Se invece la guardate già con l’idea che è uno Star Trek molto diverso ci sono dei “ni”.
Il realtà, più che dei “ni” è un grande “no” che dura fino alla 12° puntata; perché fino a quel punto la serie pare scoordinata, senza senso logico, scritta un po’ alla come veniva. E invece. Invece alla 12° puntata c’è un colpo di scena che fa gridare al capolavoro.
Non dico nulla per non fare spoiler, ma in effetti è questo il motivo per cui ho deciso di parlarne: questa serie ha una scrittura molto interessante e qualunque aspirante autore di fantascienza dovrebbe prenderne spunto. Quindi, in sostanza, ve la consiglio; guardatela perché si può imparare molto.

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