I libri RITROVATI...

Creato il 16 luglio 2014 da Chaneltp @CryCalva
Buongiorno carissimi lettori, questo post volevo postarlo ieri, ma essendo arrivata tardi e stanca da fuori paese, ho rimandato ad oggi. Come vi anticipavo sulla pagina Facebook, volevo presentarvi alcuni libri molto vecchi che ho in casa, per questo ho voluto chiamare il post I libri RITROVATI. Libri di mia madre che si trovano conservati e dei quali non sapevo neanche l'esistenza. Invece alcuni li lessi da piccola e ho dei piacevoli ricordi di essi ^^
Volevo presentarveli perché magari qualcuno di voi li conosce e li ha a casa, soprattutto i più grandicelli. Non vi lascio tutte le trame perché di alcuni di essi è davvero difficile trovarle.

Di questi quattro, ho solo letto Giovanna il coraggio e la paura, edizione del 1975, un libro che mi era piaciuto moltissimo, perché vedevo Giovanna come un'eroina, nonostante la giovane età. Lo sballo (1981) e Quo vadis? (1975)non li ho mai letti perché da piccola non mi attraevano xD invece... Le mie prigioni di Silvio Pellico, era addirittura di mio nonno, è un'edizione del 1954 infatti ha copertina di cartoncino, molto semplice. Secondo me è davvero un cimelio di famiglia *-*
LO SBALLO di Gabriella Parca
Una storia vera, esemplare, attualissima, che può aiutare tanti giovani a smettere di drogarsi e tanti genitori a capire come e perché i loro figli fumano, si bucano, si distruggono.

QUO VADIS? di Sienkiewicz
Le vicende sentimentali del patrizio Vinicio e di Licia, figlia di un re svevo, sullo sfondo della Roma imperiale all'epoca delle persecuzioni neroniane contro i cristiani. Un magistrale affresco storico, il romanzo che fruttò allo scrittore polacco Sienkiewicz (1846-1916) fama mondiale e il premio Nobel (1905).

GIOVANNA IL CORAGGIO E LA PAURA di Roberta Grazzani
I fatti narrati in questo libro sono realmente accaduti, anche se qualche spunto e qualche personaggio sono frutto di fantasia. Le vicende si svolgono ella bassa londigiana negli ultimi mesi della seconda guerra mondiale: ma non è il racconto della guerra visto da una bambina. E', invece, la storia di una bambina che in breve tempo e sotto la spinta delle circostanze, lascia per sempre il suo mondo fatto di fiabe e fantasie. Il catalizzatore che permette questo passaggio è la paura, paura che resta come una fredda morsa, che permea l'intera vicenda. Ed è anche il coraggio, l'agire ugualmente nonostante tutto sia così grande, così terribile, così pauroso, per una bambina di dodici anni. La guerra di liberazione coinvolge anche Giovanna, suo malgrado, e la storia si svolge sul filo di una lotta senza esclusione di colpi, con l'ombra del tradimento di cui è sospettata una persona cara.


Altra foto, Le avventure del gatto senza coda 1956) fu anche una delle mie prime letture, è un libro carinissimo, non ricordo molto della storia però mi ricordo che mi piacque tantissimo! Un amore di Swann (1998) non l'ho mai letto, ma mi sembra molto interessante. Infine, Il giorno della civetta (1961) questo lo lessi quando avevo circa 13-14 anni e per mia fortuna me lo ricordavo, infatti all'esame di maturità ho parlato proprio di questo libro, non sapevo altro dell'autore (non lo avevo studiato perché non avevo avuto il tempo xD).
UN AMORE DI SWANN di Marcel Proust
"Un amore di Swann" è una sorta di "romanzo nel romanzo": si inserisce come un lungo flash back nella prima delle sette parti di "Alla ricerca del tempo perduto", rievocando la passione travolgente, dolorosa ed esclusiva di Charles Swann - alter ego dell'io narrante - per la bella Odette de Grécy, enigmatica demi-mondaine, sospesa tra pretese di raffinatezza e freddo opportunismo. Raffinato esteta, al tempo stesso seducente e sterile, Swann sposa Odette quando ormai non l'ama più. Maestro dell'introspezione psicologica, Proust disegna la parabola del loro tormentato rapporto dalla cieca infatuazione al graduale spegnimento, facendo di questo amore la storia paradigmatica di qualsiasi amore. Vero o presunto che sia, perché, come osserva il filosofo Ortega y Gasset, in questo excursus "c'è dentro di tutto: punti di sensualità calda, pigmenti paonazzi di sospetto, grigi di abitudine, chiari di stanchezza vitale. L'unica cosa che non c'è è l'amore".

IL GIORNO DELLA CIVETTA di Leonardo Sciascia 
Il protagonista del romanzo è il commissario Bellodi, un uomo durio e serio che, a capo di un commissariato nel cuore della sicilia, si trova ad affrontare un giallo in piena regola:un impresario edile viene misteriosamente assassinato da ignoti e le forze dell’ordine indagano. Si apre così un intrico di strade, dritte investigative, ritorsioni che fanno intuire che dietro alla vicenda si cela una realtà fatta di intrighi politici, favori elettorali che si traducono in giochi di potere. Tutti i coinvolti nell’omicidio sono tra loro legati e dagli esecutori si passa ai mandanti, ai “protettori”, agli esattori del “pizzo” che le imprese edili devono pagare per vincere gli appalti. Ordini dall’alto, addirittura dal parlamento stesso, corrompono le indagini e gli unici ad essere puniti sono le vittime che hanno materialmente compiuto l’omicidio per un miserabile pezzo di pane. I potenti e il denaro vincono di nuovo e il povero Bellodi torna a Parma, la sua città.

In realtà oltre a questi, ho moltissimi altri libri di mia madre, ma non volevo fare il post troppo lungo e quindi ho scelto quelli che secondo me sono i più interessanti. Considerate che ho la tantissimi libri della Collezione Harmony, mia madre era una vera appassionata di questi libricini. Magari ve ne parlerò in futuro, se vi fa piacere.
Questi li conoscevate? Li avete letti? 

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