“Siamo prigionieri di un piccolo pianeta la cui situazione eccezionale nel cosmo ha permesso la nostra comparsa. D’altra parte la nostra intelligenza, non meno eccezionale, ci permette di adattarci a una grande varietà di situazioni, ma non ci autorizza a fare tutto né a conoscere tutto.”
La nostra sopravvivenza implica un buon funzionamento delle nostre organizzazioni sociali, in armonia con il nostro ambiente. In altri termini, alla sottomissione a norme che ci impediscono di cadere nella dismisura e nell’illimitatezza.
“Il problema è che ogni limite e ogni norma sono arbitrari, e che le frontiere sono sempre incerte. Ci sono limiti che non devono essere superati, ma bisogna conoscerli.”