I nostri fotografi

Creato il 12 ottobre 2014 da Lesmotsblog

In occasione della Giornata del Contemporaneo, mi sono recata, presso la Fondazione Fotografia di Modena, alla presentazione del nuovo libro di Enrico Gusella, intitolato Sulla fotografia e oltre. Un’ acuta lettura sulle vite e sul mondo di alcuni fotografi contemporanei, testimoni particolari della realtà. Estratti di mostre e di raccolte tenute assieme da una trama narrativa. E’ una possibilità di lettura di alcune storie della fotografia, non la storia della fotografia. L’autore sceglie di strutturare il libro attraverso generi fotografici.

Si passa da autori italiani ad autori stranieri, tutti artisti a cui Gusella è particolarmente legato. Si parte con un’intervista fatta a Mimmo Jodice ripercorrendo tutto il suo lavoro sul frammento e le immagini dei suoi volti, molto persuasivi e penetranti. Qui citeremo solo alcune figure.

Giovanni Chiaramonte lavorò molto sulla prospettiva, sul concetto di linea dell’infinito. Enzo e Raffaello Bassotto, fratelli, si concentrarono invece sulla mappatura delle aree dismesse e sui luoghi dell’archeologia industriale. Interessantissimo è il lavoro svolto da Pino Linfa il quale ha ritratto musicisti jazz in giro per il mondo.

Il paesaggio ha un ruolo molto importante per questo libro. L’autore dice che ha cercato di dare un valore al nostro paesaggio attraverso gli scatti dei fotografi i quali hanno dato testimonianza della loro azione.
Dopo la mostra degli anni ’90 di Luigi Ghirri, “Viaggio in Italia” si assiste ad un ritorno al paesaggio. Vi è un’ attenzione generale verso questo genere fotografico.

Franco Fontana non ha bisogno di presentazioni: le sue cromie sono note a tutti, è una fotografia che diventa quasi astratta. Albert Stein ha ritratto molto il paesaggio alpino, le sue sono immagini folgoranti e suggestive.

Il libro spazia tra i vari generi della fotografia e dedica anche una parte alle astrazioni e alle collezioni.

Critico e storico delle arti, ma innanzitutto organizzatore culturale e curatore di mostre – oltre 250 le esposizioni con la sua curatela – Gusella indaga attentamente i numerosi fotografi della scena contemporanea. Il volume si apre, infatti, con un’intervista a Mimmo Jodice, per poi proseguire con un capitolo dedicato al paesaggio. Dai luoghi veneziani di Elio Ciol a Gabriele Basilico, il fotografo delle città e del paesaggio urbano. Da Albert Steiner a Giovanni Chiaramonte, ai paesaggi astratti di Franco Fontana. E ancora la Parigi in libertà di Robert Doisneau, Joseph Beuys, Guido Guidi, Giovanni Umicini, Mario Cresci, Fulvio Roiter, Boris Mikhailov, Maurizio Galimberti, Cesare Gerolimetto, Nino Migliori, Walter Niedermayr, Olivo Barbieri, Raffaello Bassotto, ORsenigo_CHemollo, Roberto Salbitani, Pino Ninfa, Aurelio Amendola, Mario De Biasi, Andrej Tarkovskij, Italo Zannier, Luca Chistè, e molti altri ancora. Sul reportage sono, invece, i lavori di Gianni Berengo Gardin, Enrico Bossan, Davide Ferrario, Emeka Okereke, Sophie Elbaz, Nabil Boutros, Gary Knigth, Ron Haviv, Christopher Morris, Alexandra Boulat, James Nachtwey, Christopher Anderson e Antonin Kratochvil. Sul corpo le indagini su Helmut Newton, Douglas Kirkland, Anton Corbijn, Spencer Tunick, David LaChapelle, Nan Goldin, Cindy Sherman, Stanley Kubrick, Gianluigi Colin e Tea Giobbio. La pattuglia della sezione astratta è composta da Man Ray, Jerry Uelsmann, Mario Schifano, Michael Kenna, Thomas Ruff, Roni Horn, Douglas Gordon e Aernout Mik.
Un capitolo a parte merita la Collezione Italo Zannier della Fondazione di Venezia, di cui nel volume sono una serie di bellissime immagini di Nadar, Antonio Beato, Fox Talbot, Elio Luxardo, Italo Zannier, Nino Migliori, Franco Vaccari e Maurizio Galimberti.

Il volume pubblicato da Allemandi Editore fa parte della serie “I Testimoni dell’Arte” che annovera storici e critici di fama internazionale come Angela Vettese, Tom Wolfe, Louisa Buck, Judith Greer, Manuel Gualandi, Giorgio Guglielmino e Alessandra Ruffino.

“Sulla fotografia e oltre” sarà presentato in anteprima giovedì 20 febbraio 2014 alle ore 17,30 alla Casa dei Tre Oci a Venezia.

Enrico Gusella, critico e storico delle arti, è curatore e ideatore di mostre. E’ stato professore a contratto per l’insegnamento di Storia della Fotografia e delle Arti Visive all’Università Ca’ Foscari di Venezia; cultore della materia per l’insegnamento di Storia dell’Arte moderna all’Università di Verona, ed è componente del “LISaV” – Laboratorio internazionale di Semiotica a Venezia.
Ha curato oltre 250 mostre tra cui Mimmo Jodice; Eugene Smith; Tina Modottti; Vittorio Storaro; Gianni Berengo Gardin; Mario Giacomelli; Giovanni Chiaramonte; Giovanni Umicini; Buby Durini for Joseph Beuys, Passaggi a Nord Est; Dieci fotografi d’oro.
Ideatore del Centro nazionale di fotografia del Comune di Padova, e di convegni sulle arti visive: Il Fotogiornalismo contemporaneo; Dell’imperfezione; Del Senso; La camera oscura. Storia ed estetica della fotografia; Wim Wenders. L’occhio in movimento.
Si occupa di semiotiche, culture della Pubblica Amministrazione, storia dell’architettura e poetiche del paesaggio.
Giornalista-pubblicista, già collaboratore dei quotidiani Il Sole 24 Ore, La Repubblica (redazione di Napoli), Il mattino di Padova, L’Adige. Collabora alle pagine culturali de Il Giornale di Vicenza e L’Arena.

Gusella ci dimostra quanto sia tuttora importante la fotografia in Italia, raccogliendo i punti di vista e le identità fotografiche nel nostro paese.

Enrico Gusella



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