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I nostri presepi nel nostro Natale

Creato il 23 dicembre 2017 da Stelladellest
Porzus/Porčinj senza presepe non è Porzus/Porčinj, perché il borgo montano è per eccellenza quello dedicato alla Madonna che qui apparve alla piccola Teresa Dush. Fino al 6 gennaio i presepi allestiti dalla comunità locale e dall’associazione Amici di Porzûs sono visitabili lungo le vie e le strette strade del paesino: la Natività allestita nella chiesa dei Santi Giovanni Battista e Santa Lucia si può vedere sabato, domenica e nei giorni festivi con orario 10-16. Per chi vuole pregare davanti alla Cappella c’è la possibilità sempre di fermarsi davanti al luogo sacro o di visitare, nel vicino cimitero, la tomba dimonsignor Vito Ferini.A Subit/Subid al presepe allestito all’interno della chiesa di Sant’Anna da alcuni anni se ne è aggiunto un altro sul piazzale al suo esterno. È stato realizzato in tronchi da una famiglia del paese, artigiana del legno. Ogni anno viene riallestito nel tempo libero; per quest’anno è esposto sulla piazza della chiesa dalla metà di dicembre.Nell’Alta Val del Torre il presepio è stato allestito nella piccola scuola di Vedronza, come sempre nella chiesa di Pradielis, fatto tutto in legno scolpito a mano dal nonozolo Valeriano e nella cappella del cimitero. In Borgo Russa, poi, in piccolo abitato che sorge accanto alla frazione di Villanova delle Grotte, torna come da tradizione la delicata rassegna di Natività ideata diversi anni fa da una residente del posto, Assunta, che si occupa dell’allestimento dei presepi negli angoli suggestivi, tra vecchie stalle, cortili, balconi e scalinate, spessi imbiancati dalla neve. C’è anche un piccolo mercatino di beneficienza che propone sciarpe, guanti e scialli in lana fatti a mano.Natale anche in Val Malina, ad Attimis, che è iniziato con una speciale rassegna di presepi nella splendida Villa d’Attimis- Strassoldo; si può visitare la mostra fino al 7 gennaio nei giorni festivi con orario 10-12.30/15-18.30.Giovedì, 21 dicembre, invece, «Giro presepi e le ricette della tradizione » con ritrovo a Borgo Molinars di Forame alle 18; si prosegue quindi alla volta di Racchiuso, nella frazione di Canalutto, in via Faedis, e quindi si arriverà a Partistagno, in Borgo Faris. Si accenderanno i presepi e si potranno assaggiare i piatti cucinati seguendo le tipiche ricette della tradizione locale. Si chiude in bellezza, alle 20.30, con «La Santa Notte di Betlemme», una sacra rappresentazione vivente nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo di Attimis.Il 22 dicembre altro appuntamento in attesa del Natale: l’itinerario, questa volta, parte da 18.30 in via Viola, e prevede tappe in piazza Moro, in via Roma, in direzione del ponte sul Malina, in piazza Zorutti, via Ellero, via Garibaldi, via Principale, via Dottor Giovanna Marcolin e piazza Plebiscito, di fronte alla chiesa. Dudel rante il giro si accenderanno simbolicamente i presepi e si assaggeranno le pietanze tipiche locali.Dopo la notte di Natale, festa giovedì, 28 dicembre, con il «Premio Notte di Natale»: si tratta di una serata dedicata ai presepi, alle famiglie e alle associazioni. Canti natalizi intonati dagli alunni delle scuole accompagneranno la consegna dei premi concorso «Mio primo presepe» e del concorso «Il mio presepe». La serata si terrà nell’auditorium Padre Tristano d’Attimis, a partire dalle 20.30.Nel vicino comune di Faedis si può visitare, invece, il presepe di Costalunga: lungo le strade, nei vicoli e negli angoli di questo bellissimo borgo gli abitanti allestiscono preziose Natività che si possono scoprire facendo una passeggiata, dal 16 dicembre e fino al 31 gennaio, tutti i giorni, da mattina a sera. A organizzare la rassegna è il Comitato Cittadini Costalunga. Nella chiesa di Canebola/Čeniebola, invece, è allestito il tradizionale presepe con le statue risalenti ai primi del Novecento. Sempre a Faedis, infine, ci sono il presepio della scuola primaria, fino al 6 gennaio, e quello visitabile in via Lea D’Orlandi, sempre fino al giorno della Befana.Taipana diventa un presepe tra i presepi per queste festività natalizie con una miriade di Natività che puntellano i paesi e il capoluogo, e con tante iniziative tutte a favore di chi è meno fortunato. Nella chiesa parrocchiale di San Giuseppe e San Mattia Apostolo il presepe viene allestito sempre con un’ambientazione di tipo tradizionale: grandi statue in gesso in primo piano e altre di varie dimensioni collocate a corollario. Poi muschio, sassi, carta e acqua, insieme a effetti di luce che abbelliscono la capanna del Bambin Gesù.Un presepe, insomma, come una volta, come quello che tutti realizzano nelle proprie case. Nella parrocchiale lo si può ammirare nella navata destra, ai piedi dell’altare dedicato a San Giuseppe. L’allestimento viene curato con particolare impegno dal Gruppo giovani della parrocchia. Sempre nel capoluogo, a due passi dalla chiesa, c’è la Natività realizzata nella Casa famiglia, per la gioia di tutti gli ospiti, per regalare loro una calda atmosfera natalizia.Nelle borgate si può visitare la rassegna allestita come ogni anno a Prossenicco: la realizzano con tanta attenzione e grande passione le donne del paese; sono Franca, Margherita, Velina ed Elvira. Usano decori naturali e, con le statue di gesso, realizzate a mano, onorano la memoria delle nonne di un tempo, che le facevano nello stesso modo.Sempre nella stessa borgata, un altro presepe viene allestito grazie a un’idea di Pietro Carta, insieme alla comunità della frazione montana: la creazione impiega vecchie tavole di legno, di diverse tonalità, e dà vita ai personaggi e agli animali della natività. Ogni anno, a Prossenicco, si aggiunge un altro soggetto ligneo che arricchisse e dà sempre maggiore risalto alla originale composizione, sistemata in angoli particolarmente suggestivi del paesino, quindi vecchie stalle e vecchie abitazioni tradizionali.3Viskorsa
Monteaperta/ViskoršaA Monteaperta quest’anno la parrocchia ha deciso di organizzare una rassegna di presepi classici e dal sapore e gusto più originale. Sono state messe in mostra Natività provenienti un po’ da tutto il mondo con alcune caratterizzate da figure in movimento.Nella piazza della chiesa, con l’aiuto dei genitori, i bambini hanno realizzato poi un presepe sfruttando i materiali di riciclo: i personaggi sono stati creati con bottiglie di plastica, borse della spesa, nastri trovati infondo ai cassetti e tanta buona volontà. I presepi di Monteaperta si possono visitare ogni sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.A Debellis di Taipana, il presepe è una tradizione consolidata dal 2006 con una speciale iniziativa che coinvolge tutti gli abitanti: la Natività viene allestita nella piazza del piccolo borgo che trasforma il cuore del villaggio di case in sasso in un grande presepe all’aperto. I personaggi, a grandezza naturale, vengono realizzati in compensato di legno e dipinti a mano.Oltre alla casetta che ospita la Sacra Famiglia, tutto intorno, vengono rappresentati momenti della vita quotidiana: c’è l’oste che aspetta i clienti alla sua porta, i fidanzati che si stringono innamorati seduti su una panchina, il fabbro che forgia il ferro e il mugnaio fuori dal mulino con i suoi sacchi di granturco macinato. Si può scorgere poi, vicino alla capanna, tanti animali domestici, da quelli da compagnia a quelli dell’aia, che animavano con le mucche e i maiali le corti contadine di un tempo. Nel punto più alto del pendio ecco il maestoso cervo che sorveglia il suo piccolo, una mamma cinghiale e un gufo che osserva tutti con i suoi grandi occhi.Il vivace presepe è ancora più suggestivo quando scende il buio e si accendono le luci. Domenica, 10 dicembre, invece, nella vicina località di Cornappo, è stato aperto il mercatino dell’artigianato nella piazza della chiesa. È stata celebrata la messa e poi è stata inaugurata la rassegna delle Natività nella sala sottostante il luogo sacro, come ormai è tradizione da molti anni. Per il 2017-2018 è stato bandito nuovamente il concorso “Il nostro presepe”, alla sua 4° edizione. Le Natività in gara sono state realizzate dai bambini delle scuole dell’infanzia e della primaria di Taipana, con l’aiuto dei loro insegnanti e dei loro genitori, con tanta fantasia e creatività. Al termine dell’inaugurazione della rassegna non poteva mancare un momento convivale con la polenta e il gulasch di Alfredo, cucinato Al Fogolar di Villa Santina. La rassegna resta aperta venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. Chi vuole può fare un’offerta libera: tutto il ricavato sarà devoluto all’acquisto di materiali per la scuola di Taipana.
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