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I periodi sensitivi dello sviluppo dalla nascita a sei anni

Da Psychomer
I periodi sensitivi dello sviluppo dalla nascita a sei anni I bambini, nella loro prima fase di vita, attraversano numerosi "periodi sensitivi" ovvero momenti in cui sono maggiormente predisposti all'apprendimento e allo sviluppo cognitivo. Molti di questi momenti, sono delle vere e proprie opportunità che difficilmente si ripresentano una seconda volta: è proprio per questo motivo che nella letteratura specifica si parla anche di "periodi critici". Si tratta certamente di un "meccanismo" che deriva dal nostro bagaglio biologico ma è l'ambiente (ovvero le persone e il clima ) che favoriscono o meno questa spinta naturale verso la crescita e lo sviluppo. Conoscere i periodi sensitivi significa prendersi la responsabilità, in quanto genitori e educatori, di creare l'atmosfera più adatta affinchè il bambino sia stimolato in modo adeguato. Per stimolazione adeguata intendo la creazione di un clima favorevole all'apprendimento, che sia adeguato all'età del bambino, amorevole, ordinato, pulito, sicuro, confortevole, curioso e stimolante. In generale vale comunque la regola dell'equilibrio per quanto riguarda la stimolazione ovvero: nè troppo, nè troppo poco. Una cerat dose di libertà e fiducia nelle capacità del piccolo deve pervadere il nostro essere educatori. Il nostro scopo non è infatti quello di educare i bambini a diventare adulti; essi sono bambini e come tali devono rimanere: il fine ultimo è permettere loro di sviluppare a pieno le capacità in modo che possano donarsi quanto più gli è possibile. Significa promuovere una sensazione di benessere e trasmettere la voglia, la curiosità e anche la paura di non essere mai completamente formati. Come ho detto prima, è certamente una grande responsabilità.
I PERIODI SENSITIVI DA ZERO A SEI ANNI
  • IL MOVIMENTO (dalla nascita al 1 anno)
  • IL LINGUAGGIO (da 0 a 6 anni)

  • L'ORDINE (da 2 a 4 anni)

  • LA MUSICA (da 2 a 6 anni)

  • IL VASINO (da 18 mesi a 3 anni)

  • LA GENTILEZZA (da 2 a 6 anni)

  • I SENSI (da 2 a 6 anni)

  • LA LETTURA E LA SCRITTURA (da 3 a 5 anni)

  • LE RELAZIONI SPAZIALI (da 4 a 6 anni)

  • LA MATEMATICA (da 4 a 6 anni)
I periodi sensitivi sono stati studiati da Maria Montessori, tuttavia non possiamo dimenticare gli studi sugli stadi evolutivi di Piaget e sulla zona di sviluppo prossimale di Vigotsky. Inoltre, ciò che mi preme ricordare, è che i periodi indicati sono indicativi. Poichè siamo persone e, ogni persona è uguale alle altre per sostanza ma diversa dalle altre negli attributi, è molto probabile che queste categorie temporali siano sbagliate. Questo non significa affermare che tutto è relativo, in quanto questi "contenitori temporali" coprono una fascia molto ampia e si riferiscono alle medie mondiali sullo sviluppo. Significa semplicemente considerare il fatto che allarmismi rispetto al mancato "arrivo" di un periodo sensitivo può solamente peggiorare la situazione. Etichettare il bambino come diverso è, a buon senso, solo un fattore negativo.

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