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I professori del capitalismo finanziario e parassita sono tosti con lavoratori e pensionati e morbidi con il 10% di italiani che hanno il 40% della ricchezza nazionale e la Merkel ci da i voti. Giornataccia.

Creato il 14 marzo 2012 da Slasch16

I professori del capitalismo finanziario e parassita sono tosti con lavoratori e pensionati e morbidi con il 10% di italiani che hanno il 40% della ricchezza nazionale e la Merkel ci da i voti. Giornataccia.Monti ha sbagliato i ministri, potrebbe sembrare a prima vista, invece è tutto calcolato, voluto, dopotutto rappresentano i poteri forti, le banche ed i parassiti che speculano sul debito nazionale.
Mi auguro che gli italiani si rendano conto che il decisionismo dei professori è a senso unico, bastona lavoratori, pensionati, precari e disoccupati ed accarezza la grande borghesia parassita come una piuma di struzzo che ha la testa sotto la sabbia.
Se i ministri usassero lo stesso metro decisionista che hanno usato per il taglio delle pensioni, che tanto è piaciuto agli italiani, e che la Fornero sfodera ad ogni incontro con i sindacati avremmo già indetto l’asta per le frequenze televisive, l’abbattimento della legge Gasparri sulla Rai, l’annullamento della legge elettorale di Calderoli , un intervento decisivo per salvare la giustizia dallo sfascio delle prescrizioni e del taglio del personale ed una bella patrimoniale sui grandi patrimoni.
Monti avrebbe già emesso un decreto d’urgenza per tagliare il costo della benzina e del gasolio che sta strozzando il Paese con un aumento dei costi dei beni primari insopportabile per le classi più deboli costrette a tagliare persino sull’alimentazione.
Come tutti hanno notato le parole forti le sanno usare solo con i lavoratori ed i pensionati, il carico fiscale per gli onesti esonda oltre ogni limite e di patrimoniale per i grandi patrimoni non se ne parla.
Tutti sappiamo che un 10% di italiani posseggono il 40% della ricchezza nazionale, possiamo intuire qualcuno di questi avvoltoi che grazie ad un capitalismo bacato hanno accumulato ricchezze vergognose ma sono convinto che la maggior parte di essi è sconosciuto alla maggioranza degli italiani, sono gli speculatori parassiti ed anonimi che investono nel debito dello Stato alimentato e costruito dalle banche per fare profitto.
Del prestito europeo alle banche, all’1%, non se ne vedono i benefici per imprese e privati.
La mia banca, una delle più grandi del Paese, mi ha detto chiaramente che i prestiti li fanno solo ai pensionati perchè sono affidabili, i giornali sono pieni di pubblicità sui prestiti della terza età con tanto di assicurazione pagata dal pensionato in caso di morte prematurata con scappellamento a destra ed al 10%.
Un utile netto per la banca del 9% alla modica spesa di qualche documento cartaceo messo in conto al richiedente.
Per imprese, giovani, precari e schiavi a termine non ci sono prestiti senza garanzie da parte dei genitori e dei nonni, per quanto riguarda le imprese per avere un prestito devono avere almeno 5 volte il valore dello stesso in immobili da fornire a garanzia.
E ci vengono a raccontare che sono impegnati per la crescita, lo sviluppo, che non non riusciamo a vedere nella nebbia che avvolge i professori come la nuvoletta di Archimede.
Come sempre, da che il capitalismo è capitalismo, per crescita si intendono i profitti delle banche e della grande borghesia speculatrice e parassita che ha sostituito la nobiltà dei secoli scorsi.
La prova più evidente che i professori lavorano a senso unico a favore dei ricchi e dei loro potentati è nel fatto che gli interessi del piduista ex primo ministro e proprietario di Mediaset non vengono toccati ed il suo galoppino personale, Alfano, tenta di imporre la linea e gli argomenti mentre Passera è volato via dimenticando l’asta per le frequenze e di cancellare la legge Gasparri sulla governance della Rai, il primo concorrente di Mediaset gestito dalla concorrenza.
E’ come se la Ford o l’Opel decidessero la disastrata strategia della Fiat.
Il decisionismo a senso unico del governo dei bocconiani, o affini, è sin troppo evidente ed è ora che il Pd faccia una mossa o è destinato a scomparire.
Non bastassero i voti assegnati ai lavoratori ed ai pensionati da Monti ieri è arrivata anche la maestrina tedesca, la Merkel, che dopo avere ridotto in fin di vita la Grecia è venuta a giudicare il compitino di Monti, trovando pure da ridire.
Ieri sera Romani a Ballarò ha ripetuto in modo compulsivo la frase di sempre che il Pdl ripete, ossessivamente, da qualche mese: il governo non deve occuparsi di Rai e di giustizia.
Non ho capito tutta questa ansia da prestazione dato che Monti con il suo governo non pensa minimamente a fare uno sgarbo al piduista, Passera ha già detto che non fanno in tempo mentre con lavoratori e pensionati il tempo l’anno trovato.
Anzi, vogliono imporre pure la scadenza alla trattativa con i sindacati, come ai formaggini dimostrando una volta di più che il decisionismo di Monti e della Fornero è a senso unico.
Per il 65% degli italiani i partiti vogliono far cadere Monti per interessi personali ma questo non significa niente sino a quando il 65% degli italiani non si renderanno conto del come e perchè i partiti che sostengono Monti gli hanno messo la buccia di banana.
Siamo la repubblica delle banane ed il bananaro è sempre ed ancora quello, Silvio Berlusconi, tessera P2 N° 1816.
Berlusconi non c’è ma ci ha lasciato il berlusconismo.
La Fornero parla di paccata di soldi, io vedo un grande, solito, pacco per i lavoratori, i giovani ed i pensionati.
Un pacco ad orologeria che peggiora ogni giorno di più con l’aumento incontrollato della benzia, l’unico vero pacco messo a disposizione dal governo. 



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