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I racconti fantastici di Edgar Allan Poe

Creato il 07 gennaio 2019 da Eva Gatti @avadesordre
Raccontifantastici

Italia 1979 RAI
con Philippe Leroy, Gastone Moschin, Vittorio Mezzogiorno, Maria Rosaria Omaggio, Erica Blanc, Janet Agren, Nino Castelnuovo, Umberto Orsini, Dagmar Lassander, Silvia Dionisio
regia di Daniele D'Anza

I racconti fantastici di Edgar Allan Poe (o più semplicemente Racconti Fantastici)è uno sceneggiato tv di quattro episodi, una serie antologica diremmo oggi, dove ogni puntata racconta una storia a sé stante, legata alle altre solo dall'ambientazione, Casa Usher.
Daniele D'Anza, un maestro dello sceneggiato italiano, specialmente di tema fantastico, s'ispira liberamente ai racconti di Poe, cogliendone solo delle suggestioni per creare un mondo perturbante: nel primo episodio, Notte in casa Usher, tornano la nebbia e i dipinti, elementi che decretarono il successo di Ritratto di donna velata
Nella prima puntata, due uomini in viaggio, un giudice e il giovane assassino sulle cui tracce era da tempo, sono costretti a chiedere ospitalità in un a villa fuori mano, si tratta di Villa Usher dove abita Roderick Usher, un uomo dalle strane abitudini. L'uomo più anziano rimane colpito dalla quadreria della villa, in particolare da un ritratto di donna, Roderick gli confessa che il dipinto è costato la vita all'adorata moglie che ha posato fino allo sfinimento per lui. Intanto il giovane cerca di fuggire recandosi alla stazione di servizio più vicina ma anche se l'auto in panne riparte senza l'intervento del meccanico, l'assassino torna alla villa e dopo aver confessato il precedente delitto uccide il giudice, nascondendone il corpo in una nicchia ma il giorno dopo sentirà pulsare il cuore della sua nuova vittima fuggendo verso suo destino...


Notte a casa usher

L'ambientazione della serie è contemporanea ma i flash back rimandano a epoche passate, nel primo episodio Maria Rosaria Omaggio, la defunta signora Usher, è vestita come una dama della Belle Epoque, mentre Erica Blanc, la donna alcolizzata che gestisce l'autogrill e vorrebbe sedurre il giovane sembra rimandare alla Clara Calamai di Ossessione nel suo stile trasandato e nella composizione della scena in cucina.
Le disquisizioni sulla giustizia, mi hanno ricordato L'illazione il pamphlet televisivo che Lelio Luttazzi diresse nel 1972 dopo l'accusa di spaccio e il carcere, vicenda da cui uscì completamente scagionato.


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