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I ragazzi autistici all’Università: giardinieri alla Luiss con gli studenti (video)

Creato il 13 giugno 2018 da Francesco Sellari @FraSellari

l progetto «Autistici&giardinieri» curato da Gianluca Nicoletti un’opportunità per accorciare le distanze, creare una professione e un modello di integrazione

I ragazzi autistici all’Università: giardinieri alla Luiss con gli studenti (video)

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“Innanzitutto abbiamo ottenuto un risultato straordinario, quello di portare delle persone con autismo, anche a basso funzionamento, dentro l’università. Non per un atto caritatevole ma come persone che svolgono un’attività concreta: si occupano dell’orto dell’Università”. Persone che sono “laboratori viventi per gli studenti: i futuri manager della LUISS hanno avuto modo di essere formati nel trattare delle persone con dei cervelli completamenti diversi dai loro. Un tipo di addestramento che credo sia stato molto importante anche per loro”.

Descrive così Gianluca Nicoletti, giornalista, autore e padre di un ragazzo autistico, il progetto Autistici&Giardinieri, un progetto di orticultura per ragazzi autistici, per la prima volta affiancati da un gruppo di studenti e studentesse della LUISS. Il lavoro, guidato da un team di operatori specializzati, ha coinvolto ad oggi un totale di 18 ragazzi con disturbi dello spettro autistico. Gli universitari hanno lavorato con loro, fianco a fianco nella cura dell’orto, nella gestione delle aree verdi e nel censimento del giardino storico dell’ateneo. “Abbiamo integrato questa attività con un percorso formativo sul Diversity Management – ci spiega Camilla Rossi, studentessa di impresa e management – Per inserire e gestire le persone con disabilità anche in contesti aziendali”.

Il progetto, presentato alla LUISS nell’ambito delle iniziative per il Festival dello Sviluppo Sostenibile, punta ora ad estendersi ad altri contesti, orti universitari e orti urbani, anche grazie ad un nuovo sito. Ma non solo: “Abbiamo visto – aggiunge Nicoletti – che, se seguiti da persone che hanno capacità tecnica e professionalità, i nostri ragazzi sono in gradi di eseguire un’attività strutturata. Ora, insieme i docenti della LUISS, vogliamo suggerire un modello di micro impresa familiare per famiglie con soggetti autistici a carico. I ragazzi potranno essere una risorsa per le loro famiglie”.

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