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I redditi degli italiani si abbassano notevolmente , mentre i politici hanno sempre i loro privilegi

Creato il 21 settembre 2010 da Madyur
I REDDITI DEGLI ITALIANI SI ABBASSANO NOTEVOLMENTE , MENTRE I POLITICI HANNO SEMPRE I LORO PRIVILEGI
I Parlamentari italiani sono i più pagati in Europa e meglio retribuiti pure gli americani , dei canadesi e dei neozelandesi. Anzi strapagati. Nonostante la crisi abbia portato i redditi degli italiani ai livelli di dodici anni fa.
Il confronto è tra le indennità degli onorevoli. Un eletto italiano ne percepisce una quattro volte più alta del collega norvegese , due volte quella di un inglese, il 50% in più degli uomini di Obama.
A Montecitorio come a Palazzo Madama nessuno si può lamentare. L’associazione degli imprenditori l’hanno scritto nero su bianco. Nel rapporto “Le sfide della politica economica” affermano che i 950 membri complessivi , tra deputati e senatori , il Parlamento Italiano è per numerosità secondo solo a quello inglese.
Il confronto diventa impietoso se si accosta il livello di retribuzione degli eletti con il reddito pro-capite degli elettori. Mentre il primo segna livelli record , nel decennio perso ( per Confindustria 1997-2007) gli italiani hanno messo la retromarcia e le retribuzioni sono rimbalzate al 1998 , sotto del 5% rispetto alla media europea.
L’indennità parlamentare , al contrario, è cresciuta in modo costante ed è il 500% del Pil pro capite , ossia della ricchezza prodotta da ciascun cittadino : cinque volte tanto.
“In Italia la relazione tra efficienza del sistema legale e remunerazione del potere legislativo appare inversa” sibilano gli industriali. In altri termini sono soldi mal spesi quegli dati ai parlamentari , visto che solo il 37% degli italiani ha fiducia nelle leggi fatte dal Parlamento , contro il 39% dei francesi, il 40% degli spagnoli e il 58% dei tedeschi, primi anche in questo.
La riduzione degli stipendi dei parlamentari , varata con la manovra di luglio , ma non applicata dappertutto , viene giudicata dalla Marcegaglia solo un primo passo . I mille euro saranno divisi in 500 sulla diaria di soggiorno ( pari a 4003 euro) e 500 sulla somma destinata al rapporto eletto-elettore, qui 4190 destinati ai portaborse.
Non si è toccata l’indennità.
Bocciate soluzioni più corpose, come quella di Fini che voleva il taglio del 10% sui 21 mila euro , ovvio lo stipendio reale percepito da ciascun parlamentare italiano. Un sacrificio richiesto di 2127 euro lordi al mese. L’idea non trovò appoggi. E si planò sui mille euro.
Come una casta

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