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I Reduci – 4

Creato il 03 luglio 2016 da Albix

I Reduci – 4

Scena Quarta

 

( Detti, Gemma e Linda. Gemma e Linda sono due giovani studentesse di 25 anni circa; Gemma, entrando da destra, richiamerà l’attenzione del nonno, salutandolo)

 

Gemma

-   Ooooh!!! (dopo essersi avvicinata e dopo aver baciato il nonno) Finalmente ti ho trovato! Nonna ti sta cercando disperatamente e si chiede che fine abbia fatto…

D.V. (dopo avere scambiato un’occhiata d’intesa con Bruno) Sì, sì, adesso vado, ma non prima di averti presentato il prof. Salvati…

 

Giorgio (alzandosi in piedi e stringendo la mano a Gemma)

-   Piacere signorina…

Gemma (contraccambiando la stretta, resterà per un po’, come incantata, a guardare Giorgio)

-   Piacere mio…. (poi scuotendosi) E questa è la mia amica Linda…

Giorgio (stringendo la mano anche a Linda, che ricambierà il saluto con una stretta di mano e un timido sorriso)

-   Piacere, Giorgio Salvati…

D.V. (intervenendo con orgoglio e decisione, rivolto alle due ragazze)

   – Il M.llo Bruno ed io ci siamo imbattuti casualmente nel prof. Salvati che si dibatteva con un ufficio pubblico (indicherà l’ufficio anagrafe con il bastone) e siamo dovuti intervenire in sua difesa. Nevvero, Bruno?

 

M.llo Bruno (scattando sugli attenti)

   – Decisamente, signor generale!!!

 

Giorgio (in tono imbarazzato)

-   Ma io veramente… non intendevo creare alcun fastidio…

D.V.

   – Orsù, professore, non sia timido… a proposito, non ci ha ancora detto quale sia il suo problema con quella specie di nido di serpenti a sonagli (punterà ancora una volta, con gesto minaccisoso, il suo bastone verso l’ufficio anagrafe)

 

Giorgio (titubante)

-   E’ una storia un po’ lunga e… molto personale… eppoi non vorrei tediarvi…

D.V. (incoraggiandolo)

   – nessn tedio, mio caro! Eppoi noi non abbiamo fretta… (scambierà un altro sguardod’intesa con il suo attendente, come sopra)

 

M.llo Bruno

   – … a parte Donna Margherita….

 

Gemma

-   Già, è vero! Nonna è di là che ti aspetta!!

D.V. (a Gemma)

   – Di là, dove?

 

Gemma

-   A casa, naturalmente!

D.V. (di nuovo verso Bruno)

   – Visto che non abbiamo fretta: essa è al sicuro, protetta dalle mura domestiche! (quindi  alle due ragazze e poi a Giorgio) Accomodatevi dunque, così sentirete anche voi; continui professore, la prego! Si segga e parli!

 

Giorgio (schermendosi)

-   Io avrei bisogno soltanto di un modulo…

D.V. (in tono di sincero interesse)

-   Un modulo? Che modulo?

Giorgio (quasi tutto d’un fiato)

-   Dovete sapere che io avevo un fratello il quale, dalla sua compagna, ebbe una bimba, nel lontano 1968, poco prima che entrambi soccombessero nelle tristi e violente vicende di quei terribili anni…

D.V. (farfugliando e consultandosi con Bruno)

   – …mmm… sessantotto….Aiutami a ricordare, Bruno… 1947 India e Pakistan…

 

Bruno (di rimando)

-   1949 Cina e Formosa…

D.V. … 1956 …guerra delle due Coree…

 

Bruno

-   1960:Cuba e Congo Belga!

D.V.

   – 1962: indonesia e Algeria…. (tenendosi il mento con la mano destra)… 1968

 

Bruno (imitando il generale)… già 1968…

 

D.V.

   – Ah, ci sono! 1968: la guerra del Viet-Nam!!!!

 

M.llo Bruno (pur senza capire)

   – Per l’appunto: il Viet-Nam…

Giorgio (scuotendo il capo)

-   Ma quale Vietnam d’Egitto!!!

 

M.llo Bruno (intervenendo con irruenza)

   – L’Egitto, signor generale!!! La crisi del Canale di Suez!!!

 

Giorgio (c.s. in tono definitivo)

-   Sono morti durante la rivoluzione del ‘ 68! La rivoluzione dei figli dei Fiori!!!

D.V. (dopo uno sguardo perplesso, battendosi la fronte con una mano)

   – ma certo! I fiori!!! Come ho fatto a non pensarci prima!

 

M.llo (c.s.)

   – Ma era chiaro! I fiori…

 

Giorgio (in tono di triste rimembranza)

-   Eh, già! I fiori, le proteste, le illusioni, le speranze, la repressione, le molotov, i lacrimogeni; poi il risveglio, la disillusione,le spade…

D.V.

   – Ah, le spade! Morto in duello, dunque!!! Oh, perbacco, baccone!!!

(si alzerà in piedi, levandosi il cappello in segno di rispetto) Potevate dirlo subito, invece di star lì a tergiversare….

 

M.llo Bruno (con enfasi)

 

-   Volevo ben dirlo io! Per un momento ho avuto il dubbio che si trattasse della guerra dei sei fiori tra Israele e il mondo arabo…

D.V.

   – Quella è la guerra dei sei giorni del 1967, somaro!!! (e poi a Giorgio)

Orbene?

 

Giorgio

-   Mio fratello e la sua compagna, hanno lasciato un’orfanella che è vissuta con me e con mia madre, ed ora, essendo divenuta maggiorenne, deve entrare in possesso del consistente patrimonio che i genitori le hanno lasciato…

Gemma

   -Ma dove sta il problema?

 

Giorgio

-   Il cancelliere del Giudice tutelare mi ha detto che per trasmettere il patrimonio dei genitori a mia nipote, devo compilare un certo modulo che haoo soltanto in Comune: ecco perché prima bussavo a quello sportello (indica l’ufficio anagrafe)…. Se non mi danno quel modulo, a quanto pare, non posso farle avere ciò che le spetta per legge!!!

D.V (levandosi in piedi)

   – Perbacco! Questa sì che è una storia per la quale val la pena combattere!!! Considerateci a vostra disposizione per la soluzione del caso!

 

M.llo Bruno

   – Signor generale, predispongo per l’assalto immediato alla roccaforte nemica (indica l’ufficio anagrafe) o attenderemo il favore delle tenebre?

 

Gemma

-   Calma, calma, per favore! (poi rivolta a Giorgio) Non capisco davvero che razza di modulo occorra…

Giorgio

-   Ma esattamente non lo so neanche io… il cancelliere parlava di un certificato di esistenza in vita…

Gemma (c.s.)

-   Un certificato di esistenza in vita? Ma per lei o per sua nipote?

Giorgio (un po’ confuso)

-   Veramente non saprei… forse per entrambi… Oh, ma a costo di dormire tre giorni su questa panchina, lunedì voglio levarmi ogni dubbio….

 

D.V.

   – Mi lasci dire, professore, che il suo sarebbe un sacrificio inutile!!!

 

Giorgio

-   In che senso?

D.V. (rivolto al M.llo Bruno in tono di comico e amaro sarcasmo)

   – Hai sentito il nostro professore, Bruno? Vuole tornare in quel posto di lunedì (indica l’ufficio anagrafe ancora una volta) e mi chiede in che senso?

 

M.llo Bruno (assecondando il suo capo)

   – Mai sentito niente di più comico, per dindirindina!!!

 

Giorgio (a Gemma e a Linda)

-   Ma cosa ho detto di tanto comico?

Linda (ai due anziani che continuano a sbellicarsi dalle risate)

-   Beh, in effetti, ha detto soltanto che vuol tornare di lunedì!!!

D.V. (c.s.)

   – Ah, certo, di lunedì! (tornando serio) Ma lei lo sa cos’è un lunedì negli uffici pubblici?

 

M.llo Bruno (facendo eco al suo padrone)

   – Eh, già! Lo sa?

 

Giorgio

-   Perché, cos’ha di speciale un lunedì?

D.V.

– Appunto, niente di speciale! Esattamente come gli altri giorni! Ha visto anche lei quanto si lavora gli altri giorni in quel posto (col solito gesto punterà il bastone contro l’ufficio anagrafe).

Giorgio (c.s.)

- Ma, e quindi?

 

D.V

   – Quindi lunedì ci sarà tempo e spazio solo per gli avvenimenti sportivi, martedì ci sarebbe un’assenza per malattia; mercoledì uno sciopero; uno scambio di consegne l’altro giorno; un’altra assenza per ragioni di famiglia il venerdì e lei si ritroverebbe qui, dopo un’altra settimana , ancora e sempre a bocca asciutta, senza modulo e senza speranze! Proprio come oggi! Ma poi, mi scusi, non sono forse 18 anni che lei aspettava questo momento?

 

Giorgio (sempre più confuso e demoralizzato)

-   Beh, sì, giorno più, giorno meno…

Gemma

-   Sì ma a me continua a non convincere affatto questa storia del certificato di esistenza in vita! Sa, io sono praticante Notaio e potrei chiedere al mio capo, che saprà di certo il da farsi, in casi come questo…

Girogio (schermendosi)

-   Ma non vorrei darvi troppe noie…

Gemma

-   Naturalmente il mio aiuto è completamente disinteressato!

Giorgio

-   Davvero signorina? Ma tutti questi fastidi perché? No, no, non voglio, lasciamo stare…

D.V. (con orgoglio)

   – Si vede che nelle vene di mia nipote scorre il mio stesso sangue!!!! Noi siamo sempre dalla parte dei deboli, caro professore! Quindi ci lasci fare e vedrà che tutto di risolverà per il meglio!

 

Escono tutti

Fine Primo Atto


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