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i soccorsi dei naufraghi della Norman Atlantic e la “sindrome rancorosa del beneficato” (Maria Rita Parsi)

Creato il 05 gennaio 2015 da Paolo Ferrario @PFerrario

serra

ogni tanto (e del tutto per caso a seconda di come si sveglia) michele serra azzecca una valutazione.
bel commento da associare alla lettura di questo libro http://www.laspeziaoggi.it/…/la-sindrome-rancorosa-del…/.
Che cos’è la sindrome rancorosa del beneficato?
È la reazione che molte persone hanno quando, dopo aver ricevuto dei benefici di varia natura (economici, affettivi, di sostegno in momenti di grave difficoltà), hanno un rifiuto per la ”dipendenza” che hanno dal loro benefattore. E quindi fanno pagare al benefattore la loro situazione di dipendenza, di senso di inferiorità di fronte alla capacità del benefattore di aiutarli, facendo prevalere il bisogno di dire ”io non debbo niente a nessuno”. L’unico che non deve niente a nessuno, come scrive Maria Luisa Spaziani nella poesia ”il diluvio universale” è il pesce, che disse: ”non debbo nulla a Noè”. Moltissime persone debbono qualcosa a qualcuno, eppure scatta un meccanismo di invidia per il potere del benefattore, un senso di inferiorità per aver dovuto chiedere. In molte persone dover chiedere crea un disagio profondo che le porta a cancellare, calunniare il benefattore, testimone degli eventi.


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