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“I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli”

Creato il 12 agosto 2016 da Marvigar4

I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli. Prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli.

Umberto Eco

   Condivido più o meno le parole di Eco, sebbene non tutti gli “imbecilli” messi nel calderone del suo sfogo siano tali. Qui si apre un altro discorso: al di là di una evidente imbecillità, esistono anche opinioni ed esternazioni che la libertà di internet ha permesso di mettere in circolo contribuendo ad un arricchimento dell’informazione, altrimenti monopolizzata dalle fonti ufficiali (spesso fucina di idiozie e mistificazioni autorizzate). Gli imbecilli però esistono, sono quelli che, non avendo avuto spazio al di fuori di internet, si esibiscono nei social pubblicando di tutto e insozzando le bacheche con i propri commenti. Recentemente ho ricevuto un commento qua nel mio blog da parte di una signora che intendeva mettermi alla berlina, citando la frase di Eco… Beh, la signora non si è resa conto di aver preso lucciole per lanterne, in primis con il suo gesto insulso, in secundis rivolgendo a se stessa le considerazioni di Eco, in tertiis non avendo capito che il mio blog non è facebook o twitter. Il commento l’ho cestinato, non era un contributo ma un semplice sfogo di una sfaccendata, ma resta la tristezza di fronte a queste manifestazioni. Non parliamo poi dell’altra robaccia da me gettata via: offese, nei confronti miei o di terzi, apologie di reato e manifestazioni varie di xenofobia o omofobia.

   È bene ricordare a chi volesse far commenti quanto è scritto a latere sulla pagina principale del mio blog:

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