I sogni devono volare

Creato il 09 febbraio 2013 da Chandy
Oggi fa freddo anche nel SalentoBaciatoDalSole, anche se negli ultimi giorni il Sole si è nascosto.
Qui in casa congelo anche con la stufa accesa.
Spulciando nei vecchi post, ( e rileggendone alcuni mai pubblicati) sono finita su questo
Quanti mesi sono passati?
Ogni volta abbiamo rimandato,per vari motivi.
Eppure adesso i biglietti sono pronti, con gli zaini che fremono di esser riempiti con pochi vestiti leggeri e i piedi che scalpitano, desiderosi di camminare.
Gli occhi vogliono VEDERE  e il cuore è pazzo di gioia.
Mia nonna,la mia nonna paterna,ha sempre detto :"Sogna ragazza mia!","Viaggia, scopri il mondo!"
ed io l'ho presa in parola.
Mi ha insegnato l'importanza dei sogni, quanto sia importante seminarli,coltivarli e poi accudirli.
Non so se abbia realizzato tutto quello che desidera, ma queste parole si sono insidiate nella mia anima.
E le ho fatte mie.
Credo fermanente che i sogni tenuti nel cassetto fanno la muffa.

Apriamo i cassetti e lasciamo che i nostri sogni prendano aria, respirino,escano da quel cassetto per farsi un giro.
E nutriamo la pazienza.

Lui mi ha insegnato che bisogna anche saper aspettare.
Me lo disse una sera di qualche mese fa, una sera in cui, demoralizzata pensavo che non sarei mai riuscita a trovare i soldi per il biglietto.
E quella frase è stata come un CLICK nella mia testa, si è accesa una piccola consapevolezza e l'ho scritta su un sassolino rosa, per non dimenticarla mai.
Quel sassolino proviene dalla Gola del Furlo, un posto magico in cui andai per la prima volta da bambina,quando avvolta dalla spensieratezza della mia infanzia, correvo dietro alle farfalle variopinte.
Ci andammo un pomeriggio d'estate,io V e mio fratello A, eravamo in Urbino per una laurea.
Faceva caldo e andammo vicino al fiume,  a rinfrescarci sotto le chiome protettive degli alberi.
Scherzammo e ridemmo.
Mio fratello si avvicinò alla sponda del  fiume ed un grande pesce gli andò incontro, dall'acqua.
Fu una scena molto suggestiva e magica.
Per un istante i loro sguardi rimasero sospesi.
Sembrava una carpa uscita da un disegno giapponese.
Quel posto/non posto era avvolto dalla quiete...
Vidi tanti sassolini rosa e ne raccolsi alcuni, come quando,bambina, ero attratta dalle pietre vicino le sponde d'acqua.
Erano i miei gioielli.
Mentre scrivo è uscito il Sole, come in uno strano incantesimo.
Come se le mie parole lo avessero evocato.

Sono le 18.16 ed ho voglia di scrivere ancora, pertanto continuo sullo stesso post.
Ho modificato il layout del blog, ricercando la semplicità e colori tenui, naturali.
Voglio che sia un posto rilassante per chi entra a fare una visita, lasciare un bigliettino,tra due righe da leggere e una tisana (virtuale!) da sorseggiare.
Sento che nella mia vita sta per accadere qualcosa di magico e spero di tornare dal Viaggio più leggera nell'animo e con uno zaino carico di aromi,colori,stoffe,ricordi.
Quello lo voglio ben pesante!
Mi sono resa conto di essermi "protetta" nello scrivere negli ultimi anni...è tempo di riaprire questo canale e lasciare che l'energia fluisca attraverso le parole, che un tempo conoscevo bene, o almeno così mi dicevano.
Cercherò, attraverso questo blog, di farmi conoscere attraverso la mia anima, senza filtri, per quanto sia possibile sul web.

prima di andare via, lasciate un bigliettino nel commenti ;)





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