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I sospetti dell’FBI su Marylin Monroe

Creato il 11 febbraio 2019 da Lumiere @LumiereFratelli

«Marilyn ci parlava molto di sé e delle persone che erano state importanti per lei, o che ancora lo erano. Ci parlò anche del suo forte interesse per i diritti civili, per l’eguaglianza dei neri, così come della sua ammirazione per quanto era stato realizzato in Cina, della sua rabbia per la “caccia ai rossi”, per il maccartismo e per l’odiato direttore dell’FBI, Edgar Hoover».

I sospetti dell’FBI su Marylin Monroe


Dal 1955 al 1961, in seguito ad una spiata di un conoscente che si diceva «allarmato»dalle amicizie rosse di Marilyn (il cui vero nome era Norma Jeane Baker, nata a Los Angeles il 1º giugno 1926 e morta a Brentwood il 5 agosto 1962), l’FBI aveva messo in campo i suoi agenti per controllare la diva. Dopo 6 anni di controlli, la stessa FBI ammetterà che se le idee della Monroe erano «evidentemente di sinistra», non esisteva alcuna prova che «il partito la stesse usando ai propri fini». Nel rapporto viene confermato che «credeva fortemente nei diritti civili, nell’eguaglianza dei neri», e che aveva una profonda fiducia che il presidente John Kennedy sarebbe riuscito a «cambiare l’America in meglio come aveva fatto Franklin Delano Roosevelt». Idee che oggi non la metterebbero di certo nella lista degli estremisti, ma che nel 1955 erano davvero di sinistra. In quegli anni la paura dei rossi scatenata dal senatore Joseph McCarthy con le sue inchieste a ruota libera non è ancora finita. E l’FBI ascolta e spia praticamente tutte le personalità in vista, anche gli attori, alcuni dei quali ebbero la carriera rovinata. Il potente capo del Bureau, J. Edgar Hoover, è peraltro odiatissimo, e anche Marilyn viene «beccata»a esprimere il suo disprezzo per l’uomo. 

Nel 1955 Marilyn è fidanzata con il drammaturgo Arthur Miller, le cui passate simpatie per il comunismo sono cosa nota. Poco dopo il loro matrimonio, nel 1956, l’FBI viene informata di una telefonata anonima al quotidiano Daily News in cui si sostiene non solo che Miller è ancora comunista, ma che controlla la società di produzione di Marilyn stessa, e che la società è «un covo di rossi». Tuttavia i continui controlli non dimostrano che l’attrice rappresenti un pericolo. Semmai, nonostante la sua immagine di star sexy un po’ sciocchina, la Monroe si rivela una donna intelligente e per niente plagiabile. In un’intervista ad Arthur Miller pubblicata nel 2012 su George, il mensile diretto da John Kennedy Jr., l’80enne scrittore, che sposò la Monroe nel 1956, rivela come i castigamatti del governo USA cercarono invano di reclutare la Monroe nella loro caccia alle streghe. Con un vile ricatto diretto in realtà al suo compagno. Ma la diva rifiutò di sottostarvi, dando sfoggio di una coscienza politica ben più sviluppata di quella, fragilissima, dei tanti attori e registi di sinistra che finirono per tradire le loro idee.

Recentemente un ex agente del KGB ha rivelato che la Monroe sarebbe stata in contatto con i servizi segreti sovietici fin dal 1960. La notizia è riportata dal giornale Moskovski Komsomolets. Secondo Ludmilla Tiemnova, anche lei ex agente dei servizi segreti sovietici, nel 1960 Marilyn si sarebbe infatti recata in Russia, con il nome in codice di Masha, invitata da un suo amico, un agente del KGB conosciuto negli USA. A sostegno delle proprie tesi, Tiemnova cita fonti archivistiche del KGB mai rese pubbliche prima d’ora, il che rende però difficilmente confermabili tali prove. L’FBI continua a spiare la Monroe fino al dicembre del 1961. La segue anche in Messico, dove si reca a far visita a un vecchio amico – un comunista – che è stato diseredato dalla ricca famiglia ed è dovuto fuggire al sud per vivere in pace. Dalle spiate dell’FBI si può intuire che fra Marilyn e quest’uomo deve esserci stato un breve amore, un interludio romantico. Quel signore è Frederick Vanderbilt Field, erede del commodoro Cornelius Vanderbilt, a capo della famosa dinastia di ricchi e potenti industriali che aveva condizionato almeno due elezioni di presidenti degli Stati Uniti. Frederick era stato tra i fondatori del Partito comunista americano, sostenitore di una politica di apertura verso l’Unione Sovietica e la Cina, e di sostegno a Cuba. Rifugiatosi in Messico, dove incontrò Fidel Castro e Che Guevara, Vanderbilt passava al nemico notizie riservate di prima mano. L’attrice viene sollecitata da Vanderbilt a procurarsi informazioni di prima mano dal presidente e, poi, da suo fratello Robert, diventato nel frattempo Ministro della Giustizia. Alla Monroe il miliardario comunista spiega cosa sia il comunismo e i buoni motivi per aderire alla causa. L’FBI scoprì che la gran parte delle esclusive gli venivano riferite proprio dalla sua amante Marilyn, che nello stesso tempo aveva una relazione intima con il Presidente degli Stati Uniti.

I sospetti dell’FBI su Marylin Monroe

La fine di Marilyn ha spezzato il cuore di moltissimi fan, pochi sanno che forse ci ha lasciato prematuramente perché conosceva i segreti di Stato americani, ad esempio il progetto dell’attacco alla Baia dei Porci, a Cuba, e il tentato assassinio di Castro. L’attrice riferiva quelle delicatissime informazioni a Vanderbilt. Edgar Hoover concluse che la Monroe collaborava regolarmente con il capo dei comunisti americani e che era diventata un vero e proprio pericolo pubblico per l’America. Nel giugno del 1962, John Kennedy interrompe bruscamente l’idillio con l’attrice. Due mesi dopo, nella notte del 5 agosto, Marilyn muore nella sua villa di Los Angeles. Dopo anni di indagini private, il giornalista Jay Margolis e lo scrittore Richard Buskin hanno scritto nel 2014 il libro L’omicidio di Marylin Monroe: Caso chiusonel quale si menziona Robert Kennedy come il mandante della morte della Monroe. Altri partecipanti al delitto sarebbero stati una delle guardie del corpo di Kennedy, il cognato Peter Lawford e lo psichiatra di Marylin, il Dr. Ralph Greenson, il quale avrebbe di fatto commesso l’omicidio somministrando alla donna un’iniezione fatale. A sostegno di quanto scritto nel libro, i due scrittori riportano dichiarazioni di alcuni testimoni ed interviste ad alcuni personaggi coinvolti nella vicenda. A possibile conferma di tali affermazioni c’è il fatto che intorno alla mezzanotte del 5 agosto, su una Mercedes nera fermata nelle vicinanza della casa della Monroe vi fossero a bordo Lawford, Bob Kennedy e Greenson. In definitiva: è davvero difficile, stante i documenti e le prove fornite finora, credere che Marilyn Monroe sia stata una spia del KGB, ma non è illecito pensare che per certe sue idee e frequentazioni possa aver fornito alcune informazioni importanti ascoltate talora più o meno casualmente dai suoi amanti. E, innocente o meno, conta molto il clima politico-culturale dell’epoca della “caccia alle streghe”, che può aver spinto settori della CIA e del FBI ad eliminare una minaccia più o meno reale e scomoda per svariati motivi, essendo lei contemporaneamente a stretto contatto sia delle sfere più elevate del governo americano (in quanto amante di Robert e Bob Kennedy), sia di alcune personalità assai prossime al mondo comunista. Di dati per dubitare ce ne sono a sufficienza.[1]


[1]  [1]Fonti usate: G. Sarcina, Marilyn e l’amore in Messico nel fascicolo segreto dell’FbiCorriere della Sera, 30 dicembre 2012; M. Paoletti, Marilyn Monroe spia del Kgb. Lo sostiene un documentario russo, 14 aprile 2012, disponibile suhttp://www.mentelocale.it/magazine/articoli/36189-marilyn-monroe-spia-del-KGB-lo-sostiene-un-documentario-russo.htm;A. Colonna Vilasi, Il fantasma del Kgb nel passato di Marilyn Monroe: nome in codice “Masha”Panorama, disponibile su http://archivio.panorama.it/mondo/Il-fantasma-del-Kgb-nel-passato-di-Marilyn-Monroe-nome-in-codice-Masha;Autore Ignoto, “Marilyn Monroe è una comunista”, i file segreti dell’FbiLa Repubblica(web), 28 dicembre 2012, disponibile su http://www.repubblica.it/persone/2012/12/28/foto/l_fbi_pubblica_i_file_segreti_su_marilyn_monroe-49563825/1/;Autore Ignoto, Marilyn Monroe, nei documenti su Jfk spunta un dossier dell’Fbi sulla morte dell’attriceIl Messaggero(web), 27 ottobre 2017, disponibile su http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/marilyn_monroe_nei_documenti_jfk_spunta_dossier_fbi_sulla_morte-3329690.html;E. Caretto, Marilyn Monroe fu assassinataLa Repubblica, 28 agosto 1992, disponibile su http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/08/28/marilyn-monroe-fu-assassinata.html;Redazione Web La Presse, Usa, Marilyn Monroe e legami con comunisti: Fbi ripubblica documentiLa Presse(web), 28 dicembre 2012, disponibile suhttp://www.lapresse.it/usa-marilyn-monroe-e-legami-con-comunisti-fbi-ripubblica-documenti.html.Inoltre si è consultato Wikipedia, Morte di Marylin Monroe, disponibile su https://it.wikipedia.org/wiki/Morte_di_Marilyn_Monroe.Per approfondimenti sul tema si segnala M. La Ferla, Compagna Marilyn. Comunista, spia, cospiratrice. I retroscena della vita e della morte di Marilyn Monroe in un rapporto segreto dell’FBI, Stampa Alternativa 2008.


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