I venerdì del libro (151°): MILLENNIO DI FUOCO - SEIJA

Da Marisnew
Cara Lilli,

oggi per questo nuovo appuntamento con l'iniziativa di HomeMadeMamma ti parlo di una novità editoriale che aspettavo con ansia e che ho divorato in pochissimo tempo: MILLENNIO DI FUOCO - SEIJA, il nuovo romanzo fantasy di Cecilia Randall, uscito il 15 ottobre scorso.Non c'è che dire, la Randall è decisamente l'autrice dell'anno per me: l'ho conosciuta a Natale scorso perchè mio fratello mi ha regalato Gens Arcana, che ho letto a gennaio; poi ho proseguito in primavera con la trilogia di Hyperversum, con cui la scrittrice italiana (vero nome Cecilia Randazzo) ha esordito anni fa. E adesso ho letto anche questo romanzo qui, che è il primo di due volumi di una nuova saga (il secondo, non ancora edito, sarà Millennio di fuoco - Raivo).Ti dico subito che la Randall non mi ha deluso, anzi: Millennio di fuoco - Seija è un libro affascinante, un fantasy che ti cattura e ti costringe a leggerlo in ogni momento libero che hai, perchè non vuoi abbandonare i suoi personaggi e le loro storie.Ambientato in Baviera, il romanzo narra di un 1999 alternativo, di un' Europa straziata, prigioniera di una sorta di eterno medioevo. Mille anni prima, infatti, l'avvento di un'etnia demoniaca (i vaivar) giunta da territori sperduti oltre il Volga ha portato il terrore e ha costretto i popoli cristiani e pagani ad una continua lotta per proteggersi, tra pestilenze e carestie.La regina dei vaivar, Ananta, ha reclutato tra i suoi combattenti Raivo, un condottiero straordinario, uno stratega leggendario che era un umano ma nel 1704 ha tradito la sua gente facendosi trasformare in un manvar, cioè in una creatura semi-demoniaca.

Il Grande Traditore, detto anche la Mano Insanguinata, per circa tre secoli ha lasciato dietro di sè solo morte e distruzione, fino a quando nel settembre del 1999, durante l'ennesima battaglia, fa un incontro che lo sconvolge, fecendolo addirittura esitare tanto da essere temporaneamente catturato per la prima volta nella sua storia di condottiero manvar: una donna guerriero, Seija, riesce a ferirlo e lo lascia in preda ad un'emozione fortissima, mista di angoscia e piacere.

Seija, insieme a suo fratello Ari, è a capo del popolo pagano nomade shaavi, che ha stretto alleanze con i cristiani per far fronte all'invasione dei vaivar. Il generale Raivo, quando riesce a fuggire dalla prigione in cui è stato rinchiuso, le giura con un ghigno animalesco che tornerà a prenderla perchè lei è sua.Sarà dunque Seija l'ago della bilancia, colei che potrà cambiare le sorti della plurisecolare guerra. Ma come? E quale segreto oscuro e terrificante si cela nel passato del Grande Traditore?Una storia ricca di azione, avventura, sentimenti e ossessioni, con richiami alla trilogia de Il Signore degli Anelli, specie nelle descrizioni delle battaglie (sempre mirabile) e anche per la tipologia dei personaggi, specie quelli non umani.Una storia che però allo stesso tempo la Randall riesce a rendere originale, con particolare cura dei dettagli e del risvolto psicologico dei protagonisti.

Il tratto tipico di questa autrice, una cosa che mi piace tantissimo e che ho ritrovato qui come nei suoi precedenti romanzi, è il saper conferire ai personaggi negativi un fascino e una bellezza che lasciano spazio alla prospettiva di una redenzione o comunque che li fanno in un certo senso amare dal lettore, nonostante tutto.
Raivo ne è un esempio: io l'ho odiato e adorato allo stesso tempo. E' senza dubbio il personaggio più bello, nel senso di più riuscito. Va al di là della stessa Seija, che pure ha un buono spessore.

Mi rendo conto di aver scritto un maxi post, ma quando un libro mi prende e mi convince per davvero sai che faccio fatica a non dilungarmi :-)Già non vedo l'ora che esca il seguito di Millennio di Fuoco. L'attesa sarà dura, ma sono certa che verrà ripagata ampiamente.



<< Artigli rossi guizzarono attraverso le sbarre, l'agguantarono al petto, affondarono negli abiti e nella carne con un dolore lancinante [...] "Dirai a tutti che è stato Kzar a togliermi di dosso la lama fiamma. Tu hai tentato di fermarlo, ma non ce l'hai fatta." ledisse il demone. Il suo respiro caldo le solleticava il collo. "Non oseranno incolparti oper la mia fuga." Seija era come paralizzata dalla sua voce profonda. Di nuovo, in testa non aveva più niente, solo la consapevolezza della sua presenza. "Sei mia, verrò a prenderti. Molto presto" disse ancora lui, poi la lasciò e fu come inghiottito dal buio.>>
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