Il 2014 di qualcun altro

Da Danielevecchiotti @danivecchiotti

A un passo dallo scoccare dell’anno nuovo, anche io voglio fare un augurio, a me stesso e a tutti coloro che, ogni tanto, transitano da questo blog.

Per il 2014, mi piacerebbe che ognuno di noi avesse la forza ed il coraggio non tanto di buttare giù dalla finestra i vecchi piatti e gli stracci ormai inutilizzabili, quanto di rovesciar giù in strada direttamente se stesso, con tutte le identità, i vizi e le virtù che lo caratterizzano. Sarebbe insomma bello se ci fosse regalata l’opportunità di trasformarci, per i dodici mesi a venire soltanto, in qualcun altro. Riuscire, allo scoccare della mezzanotte, a liberarsi di ogni porzione di sé, della propria faccia, del proprio corpo, della voce, di ogni aspetto della personalità esteriore ed interiore, per ritrovarsi addosso gli attributi psicofisici di un perfetto sconosciuto.
Diventare un estraneo, veder stravolto il proprio profilo, avere così una volta tanto l’occasione di guardare il mondo davvero con occhi diversi, da un punto di vista magari diametralmente opposto a quello che ci siamo faticosamente costruiti fino ad oggi. Ovviamente non si tratterebbe di scegliersi chi essere il prossimo anno, magari avverando sogni ed ambizioni, ma, al contrario, di lasciare decidere al destino, e vada come vada.
Distruggere tutto e, mettendo in pausa fino alla prossima notte di San Silvestro la persona e la personalità a cui siamo abitati, vivere il 2014 di qualcuno distante anni luce da noi, non necessariamente migliore, più felice o più compiuto, anzi… ben vengano le retrocessioni, i peggioramenti e i demoni che ancora ci sono ignoti.

Ci auguro di scivolar fuori dai nostri confini, dal nostro solito io sempre uguale, di riuscire a decostruirci in una sola notte e, nell’attimo esatto in cui il tappo della bottiglia salterà, di spogliarci di noi stessi entrando anima e corpo in panni altrui. Ci auguro di formattarci il cervello cancellando tutte le sovrastrutture, di guardarci nello specchio e, una volta tanto, sentirci soddisfatti e incuriositi proprio perché non ci riconosciamo più. Sarà un modo per fare un test, per vedere se, con questo repentino cambio di prospettiva, riusciamo a sconnetterci dall’egocentrismo patologico in cui, volenti o nolenti, siamo tutti intrappolati. E chi lo sa che non ci capiti di imparare in un solo anno ciò che difficilmente riusciamo ad imparare in tutta una vita.

Insomma.. . ve lo auguro con tutto il cuore. Buon 2014 a tutti gli altri da voi!

(Tos Kostermans, "Champagne, Woman, Bean)