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Il 2017 su Xbox One - Speciale

Creato il 24 dicembre 2017 da Intrattenimento

Un riepilogo sull'anno che sta per concludersi, dalla prospettiva di Xbox One

Inutile girarci intorno: per la maggior parte, il 2017 è stato un anno difficile, quasi critico, per Xbox One nell'ottica delle esclusive e della distribuzione dei giochi destinati a caratterizzare l'esperienza della console. Mentre la concorrenza ha spinto forte, sia sul fronte Sony sia su quello Nintendo, Microsoft si è trovata effettivamente spiazzata, bloccata da una pianificazione alquanto lacunosa della lineup per la prima parte dell'anno o forse da una strategia attendista tutta votata all'esaltazione del lancio di Xbox One X, giunto solo quando il 2017 era ormai agli sgoccioli. Nel complesso, questa organizzazione potrebbe aver funzionato: i primi dati di vendita sono molto positivi per quanto riguarda il nuovo modello di console, così come quelli relativi a Xbox One standard con le varie promozioni associate, ma valutando l'annata esclusivamente sul fronte del software, la visione d'insieme del 2017 non può essere troppo positiva.

Stiamo parlando ovviamente dal punto di vista degli utenti che già possedevano la console prima di quest'anno, e che quindi non hanno potuto ripiegare sul recupero di titoli usciti in precedenza per colmare le assenze di quest'anno: inoltre la valutazione dev'essere sempre contestualizzata con il riferimento diretto a quanto invece è stato fatto dalla concorrenza nel medesimo periodo. Da una parte abbiamo visto una PlayStation 4 in grado di alternare con ottimo ritmo giochi esclusivi tra first e third party (in quest'ultimo caso "esclusive console", nella maggior parte dei casi) già a partire da gennaio 2017, dall'altra ci siamo ritrovati letteralmente travolti da un primo anno di Switch che rimarrà probabilmente nella storia delle console Nintendo e dei videogiochi in generale, con praticamente un gioco di grosso calibro (o enorme calibro, almeno in un paio di casi) ogni mese. Di fronte a tutto questo, non si può evitare di notare come Xbox One sia rimasta ferma ad Halo Wars 2 e poco altro fino alla fine di settembre, quando qualcosa ha iniziato finalmente a muoversi con l'approssimarsi del lancio di Xbox One X.

Un anno comunque intenso

Detto questo, non si può certo dire che sia stato un anno avaro di emozioni videoludiche, visto che i titoli third party hanno comunque riempito gli spazi e si sono succeduti in un'annata decisamente intensa, partendo già da gennaio con il lancio di Resident Evil 7 da parte di Capcom. Difficile trovare una sorta di filo conduttore nelle uscite third party sparse lungo l'anno, ovviamente, ma ci sono stati diversi spunti di riflessione emersi nel corso dei mesi, a partire dalla crisi dei titoli single player, in qualche modo "certificata" dalla chiusura di Visceral Games da parte di Electronic Arts, alla polemica riguardante i sistemi di monetizzazione attraverso micro-transazioni o lootbox nei titoli a prezzo pieno, che hanno coinvolto anche titoli di grande richiamo come La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra, Forza Motorsport 7 e ovviamente Star Wars: Battlefront. È stato, insomma, un anno di grande attività per gli opinionisti del web, a cui non sono veramente mancati gli argomenti di discussione.


Per quanto ha riguardato Xbox One nello specifico, i titoli third party di maggior richiamo hanno fatto parte di serie decisamente note come il suddetto Resident Evil 7 a gennaio, Tom Clancy's Ghost Recon: Wildlands e Mass Effect: Andromeda a marzo, Injustice 2 a maggio, Tekken 7 a giugno, Life is Strange: Before the Storm in agosto per arrivare poi verso la fase "calda" dell'anno con il lancio di Destiny 2 a settembre oltre ai vari sportivi e gli immancabili Assassin's Creed Origins, Wolfenstein 2: The New Colossus e La Terra di mezzo: L'Ombra della Guerra a ottobre. Infine, Call of Duty: WWII e Star Wars: Battlefront II a novembre hanno chiuso la carrellata dei titoli illustri. Tuttavia, si è trattato di un anno caratterizzato anche da diverse new entry di grande interesse, tra le quali ricordiamo vari titoli dal sapore nostalgico ma filtrato in chiave moderna: il ritorno di Ron Gilbert, creatore di Maniac Mansion e Monkey Island, con la sua avventura grafica "classicista" Thimbleweed Park, il platform 3D Yooka-Laylee sviluppato da alcuni veterani di Valve, il gran lavoro di disegno effettuato con Wonder Boy: The Dragon's Trap e quell'ottima opera di rievocazione storica e passione che è Sonic Mania. Sul fronte delle novità multipiattaforma ricordiamo anche l'ottimo Prey di Arkane Studios, For Honor di Ubisoft e vari indie di grande interesse come Stardew Valley, Cities: Skylines e il commovente What Remains of Edith Finch.

Un finale d'anno di un certo livello

L'annata di Xbox One, in termini di esclusive, è partita a febbraio con il nuovo capitolo dello strategico basato sulla serie di Master Chief, Halo Wars 2, ma è rimasta piuttosto bloccata fino all'estate, con l'unica altra uscita appartenente alla categoria arrivata in aprile con il non eccelso Voodoo Vince Remastered, che ha comunque aveuto il pregio di riportare in auge un vecchio e bizzarro personaggio e un genere, quello del platform 3D con elementi adventure, che è quasi estinto. Operazione simile è stata provata il mese successivo da Phantom Dust Remaster, anche in questo caso una produzione dalle dimensioni molto contenute ma che è stata ben apprezzata dai più affezionati al marchio Xbox, anche perché il gioco in questione è stato distribuito gratuitamente. Dopo qualche semi-esclusiva (temporale o giù di lì) come Conan Exiles in Game Preview e Cities: Skylines, per arrivare ai titoli più rilevanti bisogna andare verso la fine dell'estate, con ReCore: Definitive Edition ma soprattutto lo splendido Cuphead di Studio MDHR, un titolo partito come progetto piccolo e artigianale diventando poi uno dei giochi di maggior rilievo dell'interno 2017, pur rimanendo il prodotto di una lavorazione interamente "a mano" da parte di un pugno di sviluppatori guidati da una coppia di fratelli con una grande visione.


È da qui che l'annata di esclusive di Xbox One ha ritrovato un po' di brio, passando attraverso Forza Motorsport 7, che si è confermato uno dei migliori racing game in assoluto (se non il migliore, almeno per quanto riguarda quest'anno) e arrivando al vivace platform Super Lucky's Tale, per poi concludersi con il lancio in Game Preview e in esclusiva console (almeno per ora) del gioco del momento: PlayerUnknown's Battleground, che nonostante evidenti problemi tecnici iniziali sembra aver già ottimamente ingranato presso l'utenza di Xbox One. Insomma, non un anno completamente privo di emozioni anche per quanto riguarda le esclusive Xbox e con almeno un paio di titoli di altissimo profilo, ma se si pensa a cosa hanno sfornato nel frattempo Sony e soprattutto Nintendo, è chiaro che un problema di approvvigionamento giochi c'è stato da queste parti.

Xbox One X

Veniamo ora alla vera protagonista di questo 2017 targato Xbox: presentata come la console più potente del mondo e confermata come tale anche dai vari test tecnici che ne hanno preceduto il lancio e puntualmente si ripresentano a confermarne le potenzialità, Xbox One X riesce perfettamente a fare quello per cui è stata progettata, ovvero rappresentare lo stato dell'arte dell'hardware console attualmente sul mercato. Il senso di questa "mid-gen avanzata" è chiaro, ovvero porre rimedio all'errore originale di Xbox One, console che venne progettata pensando al "bilanciamento" di potenza e funzionalità tra videogiochi e multimedia. Una cosa che non è mai andata giù né agli utenti né a quanto pare a Phil Spencer, dalla cui gestione è partito il progetto Scorpio che ha portato poi a Xbox One X: una macchina che ha ridato a Microsoft, se non altro, il predominio tecnologico rispetto alla concorrenza. I primi dati di vendita sono positivi ma ovviamente è un po' tardi per recuperare tutto il terreno perso nello scontro con PlayStation 4, in particolare.


Soprattutto, urge un cambio di mentalità e pianificazione in quel di Redmond: ora che la questione hardware è stata risolta, c'è da dedicarsi al software, ed è un'operazione non facile quella che si prospetta. Dopo una ristrutturazione che ha portato anche a chiusure illustri, c'è la necessità di investire nuovamente in sviluppo interno o in accordi di esclusiva, perché è questo il fronte su cui Microsoft deve recuperare, con una macchina di questo genere. Xbox One X è sicuramente la piattaforma migliore per giocare i multipiattaforma sul versante delle console, ora mancano soltanto gli elementi che la rendano veramente unica e immancabile, ovvero le esclusive. È una cosa a cui le alte sfere della compagnia hanno pensato? Non è ancora chiaro, di fatto questo 2017, come detto in precedenza, è stato alquanto carente su questo fronte, ma il rinnovato slancio dato alla divisione videoludica del colosso di Redmond potrebbe tradursi anche in nuove progettualità a medio e lungo termine sul piano dello sviluppo software. Per sapere come prosegua la storia dobbiamo attendere il 2018, per il momento ci fermiamo qui in questo bilancio un po' amaro dell'anno 2017 verde-crociato.


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