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Il 2018 di Please Another Book

Creato il 03 gennaio 2019 da Anncleire @anncleire

Il 22 dicembre, che per me in realtà poi è sempre il 29 dicembre (giorno in cui ho postato la prima recensione nel 2011), Please Another Book ha compiuto 7 anni, 7 anni di blogging, di studio, di costruzione un passo alla volta di un angolo di web fatto a immagine e somiglianza delle mie aspirazioni, dei miei sogni e delle mie letture. Ammetto che non avrei mai immaginato di raggiungere un simile risultato, un po' perché come scrivo spesso inizialmente non ci credevo neanche a questa avventura del blog e poi perché gli ultimi anni sono stati un delirio tra laurea, lavoro, vita. Sono contenta però di essere ancora qui, aggrappata a questa impronta digitale che sembra sfuggirmi ad ogni passo. Un'orma sulla sabbia, pronta a sparire con un colpo di vento un po' più forte o un'onda un po' più viva. Non ho ancora smesso di investire energie in questo progetto, e sono un po' più fiduciosa anche sul futuro di anche dopo aver parlato con i miei amici durante queste vacanze di Natale. In un pub per motociclisti, tra una birra e patatine fritte e partite di biliardo in cui sono state più le palle mancate che quelle colpite, i miei amici mi hanno fatto capire che no, non la devo dare vinta a nessuno, che in fondo questo "diario di letture e incedere" è un po' come un figlio e non lo devo perdere. Anche se il ritmo è incostante e non ho voglia. Perché se non riesco a trovare spazi per me, allora che senso ha continuare ad andare avanti in questa direzione. E sì, è vero, affermarmi per quello che sono è uno degli scopi principali che mi spingono a non abbandonare Please Another Book. Perciò buon anniversario a me e a voi!

Il 2018 è stato un anno molto complicato per me e la mia vita, è stato uno di quegli anni strani, pieni di incidenti ma soprattutto di false partenze. Privatamente ho arrancato molto, lavorativamente parlando è stato un anno... da cancellare, ma ovviamente non siamo qui per questo o meglio non solo per questo. Perché alla fine siamo solo la somma dei momenti migliori o quelli meno migliori, purtroppo.

Gennaio si è aperto con una perdita che non avrei mai immaginato di vivere e non riesco neanche a credere che sia già passato un anno. Però nonostante questo, gennaio è stato l'inizio di una serie di viaggi stupendi che spero di poter surclassare quest'anno. Prima di tutto sono tornata a la penultima settimana di gennaio per una serie fortuita di eventi, mandata dal mio capo a seguire un corso di formazione. È stata una settimana meravigliosa in cui ho riscoperto l'amore per una città che ha un fascino romantico e un'architettura che toglie il fiato. Girare per le strade di Praga è come perdersi in un'epoca lontana, dove il clamore della modernità sembra irraggiungibile.

Il 2018 di Please Another Book

A febbraio invece con mia sorella sono approdata a per la prima volta e pensavo di non tornare più da quel viaggio. Perché Londra è un miraggio, una possibilità, una immagine sfocata dalla pioggia. Ho sempre voluto andare a Londra, non quanto voglio andare a New York, ma questo è un tema per un altro giorno. Londra ha un fascino tutto malinconico per me, un fotogramma di pioggia e lacrime che si ripercuote in strade percorse da carrozze spinte da cavalli al galoppo. Ha quell'impronta gotica che non riesce a discostarsi dal mio immaginario, di assassini armati di pugnali e cimiteri inquieti. Londra più di tante città si porta dietro personaggi enormi, fossilizzati in leggende metropolitane che permangono nonostante tutto.

Il 2018 di Please Another Book

A fine febbraio abbiamo organizzato anche un meraviglioso raduno con i Trentatré Anonimi (che mai come quest'anno mi hanno salvato la vita) a Ferrara in cui abbiamo avuto come ospite d'onore Alice Basso che non smetterò mai di ringraziare per la sua disponibilità e la sua verve e la sua ironia formidabile.

A marzo sono stata a Tempo di libri a Milano dove ho provato grazie a Audible la fantastica esperienza di leggere un brano in cabina di registrazione: e ovviamente io ho scelto una delle mie scene preferite tratte da L'ordine della Spada (Black Friars #1) di Virginia de Winter.

Il 2018 di Please Another Book

Mentre Torino continua a regalarmi meraviglie, a maggio ci sono rimasta solo per il weekend del Salone del libro, per il resto sono stata in giro a festeggiare alla grande il mio compleanno: perché non farlo tra Ferrara e Roma eh?Il Salone del libro come al solito è stata un'esperienza semplicemente folle, con le mie fedeli compagne di avventurale Belle de La Bella e il Cavaliere e Purin e Salem di Il sospiro del Muflone, Lorena di Petrichor e Martina di Liber Arcanus.

Il 2018 di Please Another Book In ordine Antoine Volodine, Jessa Crispin & Alice Basso

Tra giugno e luglio sono stata in giro a trovare tutti i miei amici in varie parti d'Italia, ma soprattutto a fine luglio sono andata al matrimonio di un mio carissimo amico, con tutti i miei coinquilini dei tempi di Bruxelles per un viaggio on the road che ci ha portato in provincia di Salerno.

Il 2018 di Please Another Book

Ad agosto poi abbiamo anche organizzato il quinto raduno dei Trentatré Anonimi, in quel di Ferrara con annessa incursione della polizia sul terrazzo del mitico B&B che sempre ci ospita nelle nostre incursioni.

Finalmente a settembre, per le mie ferie, sono riuscita ad andare a Festivaletteratura di Mantova, e oltre al fatto che Mantova è una città bellissima, di cui mi sono innamorata senza colpo ferire, sono riuscita a incontrare Maja Lunde, l'autrice de La storia delle api.

Il 2018 di Please Another Book

Poi negli ultimi mesi dell'anno sono stata molto in giro, come sempre, nel weekend per provare a non impazzire con il lavoro e con la vita di tutti i giorni, perché lo ammetto è sempre un delirio impressionante provare a far quadrare tutto. Ma ci sto provando, faticosamente e senza colpo ferire.

Per il 2019 mi auguro di essere più incline ad aprirmi con gli altri, più paziente con la mia irritazione, più generosa con me stessa e le mie confidenze. Vorrei riprendermi i miei spazi, riuscire a mettere dei paletti, collezionare momenti in cui tornare a respirare tranquillamente. Vorrei avere la serenità di essere più indulgente con me stessa, perdonarmi meglio le mie mancanze, riuscire a superare questa situazione di stallo che non mi permette di essere completamente felice. E soprattutto voglio continuare a leggere, viaggiare e vivere.

Buon 2019 miei cari, che possiate migliorarvi sempre e essere sereni e soddisfatti.

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