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Il 59% degli impiegati colpiti al lavoro da un ransomware paga il riscatto con le proprie tasche

Creato il 02 novembre 2017 da D4rkid @ipertutti

Un sondaggio di oltre 1.000 impiegati realizzato dal fornitore di servizi cloud Intermedia, ha rivelato che il 59% dei dipendenti colpiti da parte di un ransomware pagavano la richiesta di riscatto con le proprie tasche.

Solo il 37% ha dichiarato che a pagare il riscatto ci pensava il proprio datore di lavoro. Lo stesso studio rivela che la somma media richiesta dal riscatto era di circa 1.400 dollari.

Vergogna e imbarazzo i motivi principali

I dipendenti intervistati hanno citato la vergogna e l'imbarazzo come motivi principali del pagamento. La maggior parte dei dipendenti sperava di pagare il riscatto e di decifrare i dati aziendali prima che tutti gli altri scoprissero l'incidente.

Lo studio non ha esaminato ulteriormente questo argomento, poiché sarebbe stato interessante scoprire se le aziende avrebbero ritenuto i dipendenti responsabili del danno o se il dipendente avrebbe reagito negativamente in un incidente coperto in genere dalle polizze di assicurazione.

Col senno di poi, questa rimane comunque una decisione negativa, poiché precedenti studi hanno rivelato che nel 20% degli incidenti i truffatori non forniscono mai un modo per recuperare i dati bloccati da un ransomware.

La maggior parte dei dipendenti riceve una formazione sulla sicurezza informatica

Lo stesso studio di Intermedia ha anche rivelato che il 70% degli impiegati ha ricevuto una formazione per affrontare le minacce informatiche e che il 30% degli impiegati è stato informato del recente episodio del ransomware WannaCry. Il 31% degli intervistati ha anche ammesso di non conoscere i ransomware prima di partecipare a sessioni di addestramento sulle minacce informatiche. Altri risultati dall'indagine realizzata da Intermedia sono elencati di seguito:

  • i ransomware sono classificati in seconda posizione (29%) dietro agli errori hardware (30%) come la più grande minaccia di perdita di dati;
  • il 78% dei lavoratori ha detto di sapere che cos'è un ransomware;
  • il 60% delle lavoratrici ha detto di sapere che cos'è un ransomware;
  • l'86% degli impiegati si sente sicuro di poter riconoscere un'email di phishing;
  • il 21% degli impiegati ha ammesso di essere stato vittima di un'email di phishing;
  • il 34% dei proprietari o degli alti funzionari ha ammesso di essere stato vittima di un'email di phishing;
  • il 25% degli operatori IT ha ammesso di essere stato vittima di un'email di phishing.

I risultati del sondaggio sono disponibili qui e qui in inglese, con tanto di infografica e grafici.


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