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Il calcio ai tempi dei social: quanto conta oggi un like?

Creato il 18 luglio 2017 da Agentianonimi

Like, follow, retwitt, repost e chi più ne ha più ne metta. Il calcio ai tempi dei social sembra una cosa a sè stante rispetto a quello di qualche anno fa.

A chi non piace viaggiare con la mente, provare delle conclusioni fantasiose o cercare piccoli indizi per scovare la notizia di mercato dell’estate? Le possibilità sono molte: tante piattaforme, tante supposizioni e tante, tante chiacchiere. Tante volte giustificate, altre semplici chiacchiere da bar.

Ma i social non sono semplici “giocattoli” o “mezzi per staccare un attimo dal mondo reale”: se usati bene sono delle forme di comunicazione a dir poco potentessime. Con una foto, una frase, un video o soli 140 caratteri si possono raggiungere milioni di persone. In un secondo, con un solo click il gioco è fatto: l’esperienza viene condivisa.

Un “twittatore seriale” è senza dubbio Aurelio de Laurentiis, patron del Napoli. “Al diavolo i rumors-sembra dire lui-l’ufficialità arriva quando twitto io“. Ecco, l’imprenditore cinematografico è uno che a livello di comunicazione ne sa a mazzi: mettere il social al servizio della società (e non diventarne schiavo) è una mossa davvero che pochi sono in grado di fare.

Benvenuto Mario ! #ADL pic.twitter.com/2KlaUZUnBe

— AurelioDeLaurentiis (@ADeLaurentiis) 13 luglio 2017

E che dire del nuovo manager della comunicazione del Milan, Fabio Guadagnini? Dopo delle stagioni a dir poco disastrose (anche a livello di relazioni coi tifosi), i rossoneri han deciso di svoltare radicalmente e l’ex giornalista Sky è riuscito. Più contatto diretto coi supporters, più coinvolgimento e una strategia al passo coi tempi: una scelta a dir poco vincente per il Milan. Un esemio? La piccola clip video che ha annunciato l’arrivo di Ricardo Rodriguez.

RR day 🔴
Stay tuned! pic.twitter.com/rtru2OaOTK

— AC Milan (@acmilan) 8 giugno 2017

E che dire del tanto chiacchierato Instagram, social dei like per eccellenza? Cuoricini galeotti, follow misteriosi e tanto materiale di cui parlare a far parlare. E allora via a speculazioni sui “mi piace” del Gallo Belotti o alle foto romantiche di Aubameyang.

Il calcio ai tempi dei social: quanto conta oggi un like?

E che dire del social-non-social, il servizio di messaggistica istantanea Whatsapp? Le trattative partono da lì, i giornalisti ricevono lì le prime notizie e esclusive. Ma addirittura organizzare la presentazione di un nuovo acquisto? Detto, fatto. Ed ecco che l’Aston Villa presenta il suo nuovo acquisto John Terry organizzando una fittizzia conversazione su Whatsapp. Il risultato? Un’operazione di quello che vien chiamato “buzz marketing” a dir poco clamorosa.

📱✍️ pic.twitter.com/G2DxMQhAv6

— Aston Villa FC (@AVFCOfficial) 3 luglio 2017

Ultimo ma non ultimo parliamo di Cristian Zaccardo. Chi avrebbe mai detto che un campione del mondo avrebbe dovuto dannarsi così tanto per cercare una squadra? Bene, l’ex Milan ha deciso di mettere il suo curriculum calcistico su Linkedin e cercare la giusta offerta: ce la farà il nostro eroe?

Il calcio ai tempi dei social: quanto conta oggi un like?

Il calcio e i social, connubio fantastico. Molto più che un semplice svago, ma un’efficace forma di comunicazione.

Gabriele Amerio (@gabrieleamerio)

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