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Il cammino dei perplessi (2) – Su un gravissimo sgarbo politico fatto ai siciliani

Creato il 31 ottobre 2017 da Rosebudgiornalismo @RosebudGiornali

Il cammino dei perplessi (2)  – Su un gravissimo sgarbo politico fatto ai siciliani
Il cammino dei perplessi (2)  – Su un gravissimo sgarbo politico fatto ai siciliani

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
( Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (...) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l'accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

'Azzo! Ormai siamo arrivati al punto che non ci si può distrarre un attimo, che non si può neppure decidere di prendere la coraggiosa iniziativa di dichiarare un nostro personalissimo NO Renzi Day, vale a dire un giorno in cui vuoi distrarti ed evitare di raccontare l'ennesima smargiassata renzista, che il ducetto ne profitta subito per alzare un poco il tiro e combinarne un'altra delle sue. Dalla predica di Paestum siamo dunque passati al palese sgarbo nei confronti di un'intera regione: la Sicilia.

Cosa accadde? È presto detto: Matteo Renzi avrebbe semplicemente deciso che non farà campagna elettorale in Sicilia in vista delle incombenti e importantissime elezioni regionali in quella terra. Incredibile ma tutto vero almeno a leggere i giornali. Che il dubbio - sebbene fugace - ti coglie. Avrà preso questa decisione perché:

  • Non esiste ancora una linea ferrata che colleghi l'isola al continente e dunque il PD Express - ovvero il treno che Renzi sta attualmente usando per fare visita a tutte le altre parrocchie d'Italia - non può oggettivamente raggiungere la sua destinazione.
  • Perché Renzi non ama i cannoli e le cassate (lui preferisce le cazzate)
  • Perché Renzi teme di essere rincorso a bastonate dai siculi fino alla punta più estrema della regione

Dicevo che il dubbio su quale sia la ragione che ha indotto l'ex Premier a fare le sue opinabili scelte di campagna elettorale è di natura fugace.... fugacissima.... ma tutto può essere. Goliardie a parte, fa davvero impressione la supponenza di questa signore, la mancanza di tanta qualità di leadership concentrata tutta in un'unica persona. Di fatto è indubbio che il PD in Sicilia perderà di brutto, ma immagino che ci sarà pure un qualche siciliano - vuoi perché distratto, vuoi perché vuole fare uno sgarbo al vicino di casa, vuoi perché mentalmente labile - che avrebbe voluto votare PD.... E allora perché negargli il legittimo diritto di ascoltare anche il "leader" di quel "partito"? Il suo "leader"?

Naturalmente si parla tanto per fare, si cazzeggia tanto per cazzeggiare... In realtà il signor Matteo Renzi ha colto un'altra occasione per mostrare urbi et orbi quello che è, che è sempre stato è sempre sarà: un capo politico di rara maleducazione e di rara incapacità. Se io fossi siciliana questa me la legherei al dito vita natural durante e mi assicurerei che mai nessuno degli accoliti di questo capetto fosse eletto nella mia regione. Subito dopo naturalmente darei un grande party: una terra disinfestata dal renzismo non potrà che essere edenica! Tutti in Sicilia la prossima estate! Sic!

Rina Brundu

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