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Il Cantante Mascherato, la novità della stagione

Creato il 17 gennaio 2020 da Iltelevisionario

Venerdì 10 gennaio, in prima serata su Rai1, ha debuttato Il Cantante Mascherato, il nuovo e atteso show condotto da Milly Carlucci e prodotto in collaborazione con EndemolShine Italy.

Il Cantante Mascherato, il cui titolo internazionale è The Masked Singer, è il format rivelazione dell’ultima stagione televisiva a livello mondiale. Tratto da un format sudcoreano, ha raggiunto il successo negli Stati Uniti per poi conquistare anche i telespettatori in Germania, Francia, Australia, Messico e Olanda. Da poco è sbarcato anche in Inghilterra e Spagna.

Nella versione italiana sono otto le maschere in gara: il Mastino, il Leone, il Coniglio, il Mostro, l’Angelo, l’Unicorno, il Barboncino e il Pavone. Sotto di esse si celano otto personaggi famosi, la cui reale identità è completamente nascosta dagli sfarzosi costumi che indossano.

Il primo appuntamento è stato seguito da 4 milioni 437 mila spettatori pari al 20,9% di share, con un picco di ascolti alle 21.54 con 5 milioni 768 mila spettatori.

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🔍 Siete stati molto arguti a scoprire la maschera di 🦄 la scorsa settimana… 🔎 . ✨ E la prima ad essere eliminata è stata proprio quella di #icmUNICORNO 🦄 ALIAS #OriettaBerti ✨ . 🔮 Siete pronti per la prossima sfida? 🔮 . ✨ #IlCantanteMascherato QUESTA SERA su #Rai1 ✨

A post shared by ilcantantemascheratoRai (@ilcantantemascheratorai) on Jan 17, 2020 at 8:05am PST

Il cantante mascherato è un’esperienza inedita per la tv generalista, scrive il critico Aldo Grasso sul Corriere della Sera:

Guardando la prima puntata del Cantante mascherato, partito venerdì sera su Rai1, si aveva la strana sensazione di trovarsi di fronte a un’esperienza piuttosto inedita per la televisione italiana, a un pastiche tra estetiche che pescavano da immaginari diversi, dal varietà tradizionale della tv generalista italiana, di cui Milly Carlucci rappresenta un emblema, ai manga e ai videogiochi asiatici. Una specie di Canzonissima che incontra i Pokemon. Ma andiamo con ordine: il programma nasce da un format sud-coreano diventato un fenomeno globale, un’idea apparentemente folle che prevede di creare un talent show dove alcuni personaggi famosi, non necessariamente cantanti, si esibiscono in prove canore resi irriconoscibili da enormi maschere che coprono tutto il loro corpo. Si trasformano in pupazzoni simbolici, con nomi come l’angelo, l’unicorno, il coniglio e via così. Il gioco è doppio, per la giuria in studio e per il pubblico da casa: indovinare chi si nasconde sotto i travestimenti (anche con dei criptici indizi, con i social che si scatenano) e decretare le esibizioni più convincenti. Di puntata in puntata, si svelano le identità dei cantanti meno votati. Scoprire che sotto il variopinto unicorno si nasconde Orietta Berti non può che generare una straniante sorpresa. L’effetto carnevalata è garantito ed è proprio in questo gusto per il bizzarro che si cela la potenza di un’idea che neanche una giuria tutt’altro che bizzarra composta da Patty Pravo, Mariotto, Flavio Insinna, Francesco Facchinetti (il più simpatico) e Ilenia Pastorelli riesce a intaccare. Di fronte al cantante mascherato, le ragioni per teorizzare sarebbero molte, prima fra tutte il corto circuito tra l’esasperante ricerca di visibilità che di norma si accompagna ai talent show e il nascondimento delle maschere, senza contare il particolare status dei personaggi tv, che anche senza trasformarsi in unicorno, sono già maschere.


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