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Il caso dei poster ‘bianchi’ italiani di 12 ANNI SCHIAVO

Creato il 23 dicembre 2013 da Luigilocatelli

Brad Pitt FassbenderInnanzitutto, ringrazio Simona Siri perché è da un suo tweet che son venuto a sapere di un caso scoppiato su Tumblr e ormai dilagante in rete, e che ci riguarda. Dunque: Carefree Black Girl pubblica ieri tramite piattaforma Tumblr la foto di un poster posizionato in un cinema italiano di 12 anno schiavo, come si chiamerà da noi il molto lodato 12 Years a Slave di Steve McQueen. Poster con Brad Pitt. Cosa c’è di strano? Carefree Black Girl commenta di essere rimasta sorpresa perché (come sa chiunque si occupi anche marginalmente di cinema) Pitt NON è tra i protagonisti del film. Che invece sono black. Il film tratta difatti di un afroamericano – lo interpreta Chiwetel Ejiofor, nominato ai Golden Globe -  che, da uomo libero, finisce schiavo in una piantagione del Sud per dodici allucinanti anni. Black la storia, black i più importanti caratteri e, se è per questo, anche il regista Steve McQueen (quello per capirci del magnifico Shame). Brad Pitt, tra i produttori, si è riservato solo un cameo, per quanto significativo. Distribuire nei cinema italiani, in vista dell’uscita del film, un poster con la sua faccia sarà di sicuro efficace verso il pubblico, ma fuorviante. Non è finita qui. BuzzFeed ha rintracciato su Flickr l’account dell’azienda di allestimenti che ha posizionato i suddetti poster in molte sale italiane, scoprendo che non c’è solo quello con Brad Pitt, ma pure un altro con Michael Fassbender, altra star ‘bianca’ del film, però nemmeno lui protagonista (tant’è che ha avuto la nomination ai Golden Globe nella categoria best supporting actor). A questo punto viene il sospetto che scientemente si sia deciso di puntare sui due attori, lasciando in secondo piano chi ha il ruolo centrale, ovvero Chiwetel Ejiofor, di cui si vede solo la silhouette in piccolo. Immagino già la replica: abbiamo usato le star di maggior richiamo per favorire il film e richiamare il pubblico. Ma sulla rete qualcuno insinua che ci sia dietro una scelta di razzismo, magari inconscio. Non la penso così. Penso che il razzismo non c’entri niente e che si tratti semmai di leggerezza, o della solita astuzia all’italiana per cui si spacciano per protagonisti nomi di richiamo che in realtà non lo sono. Però, Dio mio, un po’ più di attenzione in una materia sensibile come questa ci voleva. Adesso, si cambino ‘sti benedetti poster per favore.
12 ANNI SCHIAVO di Steve MacQueen sarà nei cinema italiani dal 20 febbraio. 


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