Il cervello: macchina incredibile

Da Marta Saponaro
Forse quello che ci caratterizza dagli altri esseri viventi è racchiuso in un organo situato nella scatola cranica.
I primi animali unicellulari, i poriferi-portatori di pori dal latino- (organismi pluricellulari con pori e canali che permettono la circolazione dell'acqua), non avevano una struttura che coordinasse i diversi tessuti. 
Furono gli cnidari o celenterati a sviluppare un sistema nervoso dove, però,  non è riscontrabile un cervello vero e proprio, solo una rete nervosa formata da neuroni sensoriali, interneuroni e neuroni motori. Alcuni scienziati chiamano tale sistema, cervello delocalizzato. Questo è in grado di ricevere stimoli sensoriali complessi ed elaborare riflessi coordinati.
Il cervello vero e proprio, ossia l'avvento della simmetria bilaterale, avviene con la comparsa degli eumatozoi. Più precisamente nei platelmiti si distingue un vero rudimentale cervello formato da due corpi cellulari nella zona cefalica. In seguito negli anellidi si notano numerosi gangli. 
La specializzazione di diverse aree avviene negli artropodi: si può notare che questi animali possiedono comportamenti complessi come, ad esempio, l'organizzazione sociale. Il loro sistema è costituito da tre strutture, inoltre dietro ogni occhio si trovano enormi lobi visivi.
Nei molluschi c'è un sistema nervoso gangliare e dopo i vertebrati sono loro ad avere un sistema nervoso più complesso.  Tra tutti i molluschi viventi i cefalopodi hanno il cervello maggiormente sviluppato. In particolare il polpo ha una struttura ben organizzata e molto grande, possiede riflessi cognitivi e comportamenti assai complessi.
A proposito di questo vi mostro un video alquanto interessante:           
I vertebrati sono gli animali che possiedono una struttura celebrale.
Si possono individuare due parti differenti telencefalo e diencefalo, che formano appunto il cervello, chiamato prosencefalo. Le altre strutture presenti nella scatola cranica, mesencefalo, ponte e bulbo, formano il tronco encefalico.
Nelle specie acquatiche si sviluppa maggiormente il secondo, mesencefalo, poiché è correlato con l'afferenza sensoriale della linea laterale della mobilità di questi animali nell'ambiente tridimensionale.
In quelle terrestri è il prosencefalo che forma una struttura liscia che occupa quasi tutta la scatola cranica. L'encefalo è separato dalla scatola cranica da membrane dette "meningi".
Le funzioni cerebrali legate alla coordinazione del movimento, nei vertebrati, sono affidate al cervelletto.
I mammiferi hanno, rispetto ai vertebrati, la corteccia cerebrale, uno strato di tessuto cerebrale che forma la parte più esterna del telencefalo. Con questa struttura si esplicano funzioni più complesse come la memoria ed il linguaggio.
IL CERVELLO UMANO:

Nell'uomo il cervello pesa all'incirca 1500 gr. ed ha un volume tra i 1100 e 1300 m cubi, tenendo presente, età, sesso e differenza tra gli individui.
La corteccia cresce tantissimo ed è la parte predominante del cervello.
Come è il nostro cervello:



si può suddividere in aree o lobi e sono 4: frontale, parietale, occipitale e temporale. Abbiamo, poi, l'insula di Reil.  Alcuni ricercatori sospettano che questa sia coinvolta in alcune psicopatologie.


Abbiamo, poi, il talamo, trasporta contenuti emozionali della percezione sensitiva, regola la componente motoria, attiva la corteccia encefalica, associa aree corticali diverse; l'ipotalamo, il subtalamo, il metatalamo e l'epitalamo.
La corteccia cerebrale presiede il pensiero e la coscienza.
UN PO' DI STORIA:
Gli antichi egizi lo asportavano con degli uncini dai cadaveri e non lo studiavano.
I greci, Ippocrate e Platone identificavano nel cervello la sede  del pensiero. Aristotele, invece credeva fosse il cuore la sede dell'intelligenza mentre il cervello era solo una sede dove si raffreddava il sangue riscaldato dal corpo. Egli riteneva gli uomini più razionali perché possediamo un cervello che è in grado di raffreddare il sangue.
I romani, Galeno dissezionò parecchi cervelli animali, e affermava che l'encefalo è suddiviso in cervello anteriore e posteriore divisi dalle meningi, insomma diceva che c'è il cervello ed il cervelletto. Il primo, più morbido, è il contenitore delle sensazioni, il secondo controlla i muscoli. Inoltre scoprì che il cervello è cavo grazie alla presenza di ventricoli pieni di un liquido( liquido cerebrospinale). Questa scoperta lo portò a formulare la teoria degli umori, ossia dei quattro fluidi che si bilanciano per far funzionare il cervello.
Cartesio teorizzò una divisione tra mente e corpo.
Colui che coniò il termine neurologia fu Thomas Willis (1664). Egli scrisse un trattato "Cerebri anatome".
Joseph Gall,1758/1828, e Johann Spurzheim , 1776/1832, dimostrarono che la sostanza bianca è costituita da fibre nervose e che esistono centri differenti per le diverse funzioni.
Paul Brocca, 1861, descrisse il centro motorio del linguaggio e Wernicke  scoprì che le lesioni in un'area  simile portano l'afasia sensoriale.
Jackson Huglings osservando i pazienti epilettici elabora la teoria dell'esistenza di gerarchie funzionali.
L'elettroencefalogramma, che registra l'attività nella corteccia cerebrale misurando la corrente che scorre in essa, fu una tecnica messa a punto da Hans Berger nel 1929.
Nel 1957 Penfield e Rasmussen definiscono l'homunculus motorio e homunculus sensitivus.
Semir Zeki, 1994, inizia lo studio delle basi neurali della creatività e dell'apprezzamento estetico e, nel 2001, fonda l'istituto Neuroestetica con base a Berkley.

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