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Il Cinema di Post Scriptum: “L’ultima ruota del carro” e tutte le altre novità

Creato il 15 novembre 2013 da Postscriptum
Il Cinema di Post Scriptum: “L’ultima ruota del carro” e tutte le altre novità

“L’ultima ruota del carro”

Presentato in anteprima al Festival del Film di Roma, arriva nelle sale italiane la nuova commedia diretta da Giovanni Veronesi, “L’ultima ruota del carro”, con Elio Germano, Alessandra Mastronardi e Ricky Memphis nel cast. Altra commedia italiana è “Stai lontana da me”, diretta da Alessio Maria Federici e con Enrico Brignano e Ambra Angolini protagonisti. In sala anche il nuovo film di Roman Polanski, “Venere in pelliccia”, quindi “The Canyons” di Paul Schrader, “Il Paradiso degli orchi” di Nicolas Bary e altre novità.
La Copertina della settimana

Locandina L'ultima ruota del carro
“L’ultima ruota del carro”, diretto da Giovanni Veronesi – Italia 2013 – Commedia
con Elio Germano, Ricky Memphis, Alessandra Mastronardi, Virginia Raffaele, Ubaldo Pantani, Massimo Wertmüller, Maurizio Battista, Francesca Antonelli, Francesca D’Aloja, Matilda Anna Ingrid Lutz, Elena Di Cioccio, Dalila Di Lazzaro, Alessandro Haber, Sergio Rubini, Luis Molteni
Soggetto e Sceneggiatura: Giovanni Veronesi, Ugo Chiti, Filippo Bologna, Ernesto Fioretti
Montaggio: Patrizio Marone
Fotografia: Fabio Cianchetti
Prodotto da Fandango, Warner Bros. Italia per Warner Bros. Pictures, colore, 113′

Ernesto Fioretti è figlio di tappezziere romano e tifoso della Roma. “L’ultima ruota del carro” racconta la sua vita e il suo modo di essere, attraverso 30 anni di storia italiana contemporanea.
Giovanni Veronesi si “libera” in qualche modo degli schemi di commedia ai quali doveva porre attenzione negli ultimi film, cambia produzione e il risultato c’è. Grazie a un’ottimo cast, a cominciare da Elio Germano, perfettamente a suo agio nel ruolo, il regista mescola commedia a momenti di riflessione, riuscendo a raccontare l’esistenza “normale”, come di moltissime altre persone, di Ernesto, che vive in una società che cambia cercando di restare semplice e attaccato alla famiglia, forse più dei suoi amici. Veronesi cerca di spostare lo sguardo anche sul contesto generale italiano, con gli avvenimenti politici e sociali che hanno cambiato la vita di tutti. Con una fotografia che rende bene pure il passare del tempo, uno tra i film italiani più interessanti dell’ultimo periodo.

Le altre proposte al Cinema

Locandina Stai lontana da me
“Stai lontana da me”, diretto da Alessio Maria Federici – Italia 2013 – Commedia
con Enrico Brignano, Ambra Angiolini, Anna Galiena, Fabio Troiano, Giampaolo Morelli, Giorgia Cardaci, Giorgio Colangeli, Gianna Paola Scaffidi, Fabrizia Sacchi, Carol Visconti
Soggetto e Sceneggiatura: Alessio Maria Federici, Edoardo Falcone, Davide Lantieri, ispirato a “La chanche de ma vie” di Nicholas Cuche
Montaggio: Cecilia Zanuso
Fotografia: Massimiliano Gatti
Prodotto da Cattleya, Rai Cinema per 01 Distribution, colore, 84′

Jacopo è un abile consulente di coppia, perseguitato senza pietà da una particolare forma di sfortuna: quando si mette insieme a una ragazza o ne comincia a frequentare qualcuna, la malasorte si accanisce contro la malcapitata, con scalogne di ogni tipo. Insomma, risolve i problemi sentimentali degli altri ma non i suoi, e per questo è quasi rassegnato a restare da solo. Ma Sara, giovane architetto, si innamora di Jacopo, che vorrebbe ricambiare il sentimento. Ma le conseguenze per la ragazza saranno davvero disastrose!
Remake del film francese, diretto da Nicholas Cuche, “La Chance de ma Vie”, in Italia “Stai lontana da me”. Alessio Maria Federici però lo semplifica, gli dà uno stile più diretto sfruttando l’abilità del cast. Buona commedia, l’unico appunto, in particolare del film ma più in generale, è che si dovrebbe cercare di capire perché i remake, soprattutto da film francesi, diventino sempre di più. Va bene che c’è crisi di produzione e soprattutto di distribuzione, ma se cominciano a mancare pure le idee c’è di che pensare, purtroppo.

Locandina Venere in pelliccia
“Venere in pelliccia” (La Vénus à la fourrure), diretto da Roman Polanski – Francia 2013 – Drammatico
con Emmanuelle Seigner, Mathieu Amalric
Soggetto: dalla pièce teatrale di David Ives, dal racconto di Leopold Von Sacher-Masoch
Sceneggiatura: Roman Polanski, David Ives
Montaggio: Hervé de Luze, Margot Meynier
Fotografia: Pawel Edelman
Musica: Alexandre Desplat
Prodotto da R.P. Productions per 01 Distribution, colore, 97′

Thomas è un regista teatrale in cerca dell’attrice giusta per il ruolo di Vanda nel suo adattamento del romanzo «Venere in pelliccia». Dopo una giornata poco proficua, arriva quasi oltre tempo massimo un’attrice, Vanda, omonima del personaggio. La donna riesce a convincere Thomas all’audizione dopo la trasformazione a cui assiste: sembra perfetta per quel ruolo. Comincia però un sottile gioco che vive di ambiguità, tra erotismo, masochismo e un confronto mentale molto intenso.
Roman Polanski rilancia la sfida: due attori, un teatro e molta sostanza. Un incontro che racchiude molti significati e mette in mostra un gioco delle parti tra i due protagonisti, con un dialogo ora più tagliente ora più raffinato. Del resto lo stile del regista è sempre molto efficace, attraverso due attori come Emmanuelle Seigner, moglie di Polanski, e Mathieu Amalric. Presentato al Festival di Cannes 2013.

Locandina Il paradiso degli orchi
“Il Paradiso degli orchi” (Au bonheur des ogres), diretto da Nicolas Bary – Francia 2013 – Drammatico
con Bérénice Bejo, Emir Kusturica, Raphaël Personnaz, Ludovic Berthillot, Dean Constantin Gaigani, Leila Anaïs Schaus, Régis Romele, Guillaume De Tonquedec, Thierry Neuvic, Mélanie Bernier, Dean Constantin
Soggetto: dal romanzo di Daniel Pennac
Sceneggiatura: Jérôme Fansten, Serge Frydman, Nicolas Bary
Montaggio: Véronique Lange
Fotografia: Patrick Doroux
Prodotto da Chapter 2, Pathé, Bidibul Productions per Koch Media, colore, 93′

Benjamin Malaussène è una vittima predestinata: è un uomo pagato per prendersi la responsabilità di qualunque guasto per qualunque oggetto venduto dai Grandi Magazzini, e tutte le volte viene chiamato all’Ufficio Reclami dove dovrà impietosire così tanto l’acquirente da portarlo a ritirare il reclamo. Ma un giorno nei Grandi Magazzini scoppia una bomba. Benjamin diventa il principale sospettato: dovrà pure scagionarsi.

Locandina italiana The Canyons
“The Canyons”, diretto da Paul Schrader – USA 2013 – Thriller, Drammatico
con James Deen, Lindsay Lohan, Nolan Gerard Funk, Amanda Brooks, Tenille Houston, Gus Van Sant, Jarod Einsohn, Jim Boeven, Alex Ashbaug
Soggetto e Sceneggiatura: Bret Easton Ellis
Montaggio: Tim Silano
Fotografia: John DeFazio
Musica: Brendan Canning
Prodotto da Canyons, Sodium Fox per Adler Entertainment, colore, 99′

L’affascinante Tara sta insieme a Christian, un ricco produttore cinematografico, sostenuto dal padre. Quando Christian ingaggia Ryan, aspirante attore e fidanzato della sua assistente, non sa che proprio Ryan è l’ex di Tara e condivide con lei un burrascoso passato, forse persino mai chiuso. Il sospetto di Christian dà il via a una serie di vendette, violenza e ricatti.
Un film che guarda agli anni ’80 sotto l’aspetto estetico e del linguaggio, si appoggia sugli estremi comportamenti dei personaggi ma resta forse troppo sopra le righe.

Locandina italiana Jobs
“Jobs”, diretto da Joshua Michael Stern – USA 2013 – Biografico
con Ashton Kutcher, Dermot Mulroney, Josh Gad, Lukas Haas, J. K. Simmons, Ron Eldard, Ahna O’Reilly, John Getz, James Woods, Matthew Modine, Amanda Crew, Jeremy Shada, Lesley Ann Warren, Kevin Dunn
Soggetto e Sceneggiatura: Matt Whiteley
Fotografia: Russell Carpenter
Montaggio: Robert Komatsu
Prodotto da Devoted Consultants, Five Star Institute per M2 Pictures, colore, 127′

Una biografia su Steve Jobs, genio della tecnologia e fondatore della Apple, scomparso qualche tempo fa. Un racconto della sua vita che parte dagli anni ’70, con le prime intuizioni, tentativi e progetti nel campo dell’informatica, per arrivare ai primi anni 2000 con le innovazioni portate dall’azienda americana della quale lui divenne il simbolo. In mezzo, aspetti anche della persona e della vita privata di Jobs, trattati con buona competenza.

“Wolf Children” di Mamoru Hosoda – Giappone 2012 – Animazione
Yuki, con la sua voce fuoricampo, accompagna il racconto di come sua madre abbia vissuto un amore con l’ultimo uomo lupo e abbia poi partorito lei e suo fratello Ame, due bambini lupo capaci di trasformarsi da lupi in umani e viceversa, prima involontariamente, poi da grandi secondo la propria volontà. Tra la vita in città e poi in campagna, Yuki e Ame sviluppano personalità e crescono sotto lo sguardo della madre. Ottimo film d’animazione giapponese.

Il Cinema di Post Scriptum: “L’ultima ruota del carro” e tutte le altre novità

“Venere in pelliccia”

Giuseppe Causarano
Twitter @Causarano88Ibla


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