Il contratto di mutuo

Creato il 09 giugno 2011 da Mutuonews

Se state per accendere un mutuo, ma non siete pratici in materia, vi forniamo un piccolo resoconto di quella che sarà la stipula del vostro contratto di mutuo.

Prima di tutto dovete scegliere il tipo di mutuo che meglio soddisfi le vostre esigenze. Dopo che avete scelto la tipologia di mutuo avete il diritto di ricevere in consegna dalla banca, con un congruo anticipo, una copia completa del testo contrattuale per una ponderata valutazione del suo contenuto, che però non indica l’adesione al contratto.

Avete tutto il tempo di controllare e leggere le clausuole.

Successivamente, si dovranno fornire all’ente erogante una serie di documenti:

- una perizia sull’immobile e una relazione notarile preliminare

Questa relazione è molto importante poichè attesta che l’immobile non ha vincoli giudiziali e che quindi può essere liberamente venduto o pignorato nel caso in cui il mutuatario non abbia più le somme necessarie per estinguere il suo debito con la banca.

Se la relazione notarile non evidenzia problemi, la banca, una volta deliberata la concedibilità del prestito, invierà la minuta del contratto di mutuo al notaio, che la integrerà con i dati dell’acquirente e dell’immobile e fisserà l’appuntamento per la stipula del contratto.

Il contratto di mutuo può essere stipulato in due modi: mediante il doppio atto, ormai quasi definitivamente scomparso, o tramite l’atto unico. In quest’ultimo caso il mutuo si formalizza mediante la stipula di un unico contratto, contestuale alla compravendita.

I requisiti legali per ottenere un mutuo sono minimi. È sufficiente essere:

  • cittadini italiani residenti in Italia;
  • cittadini di stati membri dell’Unione Europea;
  • cittadini stranieri (non Ue) con residenza in Italia.

L’età minima è di 18 anni, mentre quella massima è determinata da chi eroga il mutuo, solitamente non supera il 75° anno di età alla scadenza del mutuo.

Documenti da presentare per la stipula:

  • fotocopia del documento di identità e del codice fiscale;
  • certificato di stato libero o, per i coniugi, estratto dell’atto di matrimonio con tutte le annotazioni
    marginali . Per le persone divorziate o separate legalmente, occorre la copia della sentenza omologata dal tribunale;
  • copia dell’atto di proprietà oppure copia del contratto preliminare di compravendita;
  • planimetria catastale dell’immobile, visura catastale ed estratto di mappa catastale;
  • copia del certificato di abitabilità;
  • copia dell’eventuale domanda di condono edilizio
  • se l’immobile è stato ereditato, la relativa dichiarazione;
  • in caso di edilizio sono richiesti i progetti e le relative concessioni edilizie.

E ovviamente i dati relativi alla busta paga.

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